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Il 6-1 non basta. Leonardo attacca Tuchel: “Vuoi restare? Rispetta il club”

La goleada sull’Angers non smorza le polemiche interne: dopo le critiche del tecnico arriva piccata la risposta del brasiliano: “Per restare bisogna essere contenti”

Un risultato degno di Roland Garros, il primo gol di Florenzi da parigino, una doppietta per Neymar, tante occasioni, tanti gol. Insomma, il 6-1 sull’Angers di ieri doveva restituire un po’ di serenità al Psg, dopo le tensioni indotte dall’avvio deludente in Ligue 1, con le prime due sconfitte in campionato. In realtà, è tutta apparenza. E nel dopo partita di ieri, il d.s. Leonardo l’ha certificato puntando il mirino su Tuchel che da giorni lo critica per il mercato: “Per restare – ha sintetizzato il dirigente – bisogna essere contenti”. La porta è aperta.

Felicità

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“Le recenti dichiarazioni dell’allenatore – ha sottolineato Leo in una chiacchierata informale con i giornalisti, subito dopo la conferenza stampa di Tuchel – non sono piaciute, né al club, né a me. Andrebbe capita la situazione, ma la cosa è chiara. Se qualcuno non è contento ne parliamo. E se decide di restare, allora bisogna rispettare la politica sportiva e le regole del club”.

Sofferenza

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L’invito ad andarsene non è poi così velato, perché la questione va al di là delle dichiarazioni sul mercato. Tuchel infatti aveva spiegato alla vigilia della partita con l’Angers che il Psg era meno forte della scorsa stagione e che quindi non si poteva chiedergli gli stessi obiettivi: “Non è solo una questione di mercato – incalza Leo – ma anche di forma. Per restare al Psg bisogna essere contenti, aver voglia di soffrire per il club, avere spirito di sacrificio. La cosa più importante è il club. Se sarà possibile comprare, molto bene, altrimenti, si va comunque avanti”.

Esonero

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Il problema è che con un buco in bilancio di un centinaio di milioni di euro, causa pandemia, il Psg ha un margine di manovra limitato. Anche l’esonero del tecnico costerebbe una decina di milioni. Tanti in un periodo in cui ogni centesimo conta. Ma Leo non esclude nulla: “Non siamo qui per fare un processo, adesso vediamo cosa succederà prima della fine del mercato, ma non si può dimenticare la situazione. Bisogna avere rispetto. E quel che non mi piace è di pensare che questa squadra sia debole. Stiamo parlando di una squadra con grandi giocatori. Magari ci saranno un paio di alternative, bisognerà essere creativi, ma in ogni caso si può continuare bene lo stesso”. Tuchel da parte sua scende in trincea: “Di mercato ho già parlato, vediamo che succederà e poi analizzeremo la situazione”. E saranno giornate interessanti.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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