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I motori della storia al 32° Nino Previ rombano per Matteo

SORESINA – Domenica, tra Cremona e Piacenza,il trentaduesimo compleanno del Nino Previ. Forse l’edizione più importante di tutte: è quella del riscatto dopo la pandemia ma anche del doppio Memorial. Accanto al mitico Nino, leggenda del collezionismo d’auto d’epoca, il ricordo per Matteo Berselli. Lo scomparso corrispondente de La Provincia dall’Alto Cremonese è stato infatti un grande amico e narratore del Previ e della città che l’ha visto diventare grande. I vertici del club sono pronti: «Il nostro è un raduno lontano dai cronometri e dalla competizione. Convivono da noi vetture con un passato glorioso nelle sfide su strada e auto che hanno fatto la storia della motorizzazione di massa della nostra nazione. Non ci sono classifiche, solo riconoscimenti per particolarità o storia. Ricorderemo con affetto e stima Matteo Berselli, che ha sempre saputo raccontarci al meglio. Gli dobbiamo molto».

Domenica Soresina si sveglierà col rombo dei motori. Ma non parliamo di bolidi qualsiasi. In piazza della Repubblica, davanti all’hotel Il Binario, saranno parcheggiate le più affascinanti auto che il Belpaese e l’Europa tutta abbiano visto negli ultimi cent’anni. Da trentasei anni, d’altronde, per tutti i cremonesi affacciarsi alla finestra nella seconda domenica settembrina significa assistere a uno spettacolo irripetibile, tra storia e sport. Per non perdersi neppure un sorpasso il consiglio è di aprire le veneziane dalle 9.45 in poi. Il tragitto, con la partenza ai confini della terra soresinese, avrà come traguardo da tagliare il nastro della piacentina Soarza. Qui, nella cascina Pizzavacca, nel contesto di una festa tradizionale del posto, i piloti saranno portagonisti: si godranno un aperitivo prima e il squisito pranzo poi; le bellezze a quattro ruote, intanto, trasformeranno automaticamente il parcheggio in un museo a cielo aperto a disposizione di tutti gli appassionati. Nel pomeriggio giro di boa: col palato soddisfatto, per tornare all’ombra del Sirino ma non prima di aver costeggiato, in lungo, il Grande Fiume.

Dal Po a Soresina in un’ora e mezza, pigiando sull’acceleratore, per raggiungere la tanto agognata passerella. Sì perché, da trentadue anni, ogni auto partecipante fa da modella e sfila per le vie del centro, tra foto e applausi. L’avrebbe voluto Nino, l’hanno fatto i soresinesi per lui. Non mancheranno decine di fotografi. Mancherà invece l’obiettivo e la penna di Matteo Berselli. Il Trofeo Previ per la più bella vettura, il Marchesi per la più sportiva vintage, il Vago per la quattro ruote costruita prima del ‘40, il Sala per la Lancia d’eccezione, il Ferrami per la Fiat, il Lacchini per l’Alfa, il Micheletti per la dinamica moderna e lo Zanini per i giovani piloti li avrebbe dovuti dipingere lui sulle colonne de La Provincia. Ma non se l’è scordato nessuno. A lui andrà la coppa più importante.

Fonte: laprovinciacr.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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