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I modi di dire legati allo sport

Il calcio e in generale le discipline sportive fanno parte della nostra vita quotidiana più di quanto possiamo immaginare.

Per questo Babbel l’app esperta di lingue, ha stilato una sorta di vademecum di frasi sportive che utilizziamo. Un paio di esempi? “salvarsi in corner” e  “partire in quarta”.

Alcune di queste vengono colte infatti solo se si ha familiarità con le lingue e lo sport in questione. Se per esempio non si conosce il baseball potrebbe essere difficile capire il modo di dire “hit a home run”, ancora di più per i non madrelingua.

Ma scopriamo insieme tutti i neologismi e quei modi di dire che sono diventati parte integrante della vita di tutti i giorni. I modi di dire più coniati sono quelli che provengono dal calcio.

Fare un autogol: espressione che indica un danno che ci si procura da soli involontariamente.

Prendere in contropiede: nel linguaggio comune indica prendere qualcuno alla sprovvista. Nel calcio infatti il contropiede è un contrattacco improvviso che avviene quando la squadra avversaria è sbilanciata in attacco.

Zona Cesarini: sono gli ultimi minuti di una partita e prende il nome dall’attaccante degli anni ‘30 Renato Cesarini, che spesso segnava negli ultimi minuti della partita. Nel parlare comune vuol dire essere con tempi strettissimi che stanno scadendo.  

Salvarsi in corner: espressione decisamente, è la soluzione dell’ultimo momento che fa uscire dal pericolo, quindi vuol dire salvarsi alla fine in una situazione critica.

Ci sono poi neologismi legati ad altre discipline come il pugilato:

Gettare la spugna (o throw in the towel – in inglese). Era il gesto del pugile che gettava a terra l’asciugamano dopo la sconfitta. Nel parlare comune vuol dire dichiarare la resa.  

Mettere alle corde: nel pugilato vuol dire che si sta stringendo l’avversario nell’angolo del ring per cui si è in posizione dominante. Senza che l’altro abbia scampo. In italiano corrente, vuol dire costringere qualcuno a non avere altre scappatoie.

Altre discipline sportive:

Partire in quarta. Non c’entra niente l’automobilismo, la frase è legata alla scherma. Nel parlare comune vuol dire iniziare qualcosa con entusiasmo e vigore, ma in termini agonistici è una posizione della scherma molto offensiva, con la quale si può sferrare un attacco veloce e spesso decisivo.

C’è anche “alzare l’asticella” che è la traduzione del modo di dire inglese “Raise the bar”, che  deriva dalle competizioni di salto in alto e significa alzare gli standard e le aspettative.

I modi di dire legati agli sport infatti si trovano un po’ in tutte le lingue.

In UK, si attinge per esempio al cricket. Un esempio è Hit (o knock) someone for six, che vuol dire sorprendere qualcuno, spesso in modo negativo. In questa espressione, “six” sta per “six runs”, un colpo nel cricket che manda senza rimbalzi la palla oltre il perimetro del campo, ottenendo il punteggio massimo di sei punti

Invece in America si attinge molto al Baseball. Tra i modi di dire più noti c’è take a rain check che significa posticipare un evento o impegno. Questo perché quando le partite venivano rinviate per maltempo, gli spettatori venivano muniti di un voucher che dava diritto ad accedere al nuovo evento.

C’è anche l’espressione hit a home run, utilizzata per parlare di qualcuno che ha successo; deriva dal fatto che, quando un battitore fa un fuoricampo, riesce a fare un giro completo delle basi (“a home run”) e quindi a segnare un punto.

Insomma, Paese che vai neologismo che trovi. Tutti all’insegna dello sport.

Antonella Cutolo

Fonte: r101.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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