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I lavoratori dello sport scendono in piazza per chiedere aiuti e attenzione [notiziediprato.it]

20.02.2021 h 19:10 commenti

I lavoratori dello sport scendono in piazza per chiedere aiuti e attenzione

La manifestazione si è tenuta in contemporanea in molte città italiane. A Prato si è svolta in piazza delle Carceri. Il sostegno al reddito manca da mesi e il 28 febbraio scade la riforma dello sport ferma in Parlamento

I lavoratori dello sport scendono in piazza per chiedere aiuti e attenzione

Senza lavoro da quasi un anno, senza ristori e ora anche senza ministro dedicato. Il mondo dello sport che in tutta Italia dà lavoro a 80mila professionisti, chiede attenzioni e certezze. Lo fa attraverso una manifestazione nazionale che stamani si è svolta in molte città italiane tra cui Prato con partecipazione limitata per rispettare la normativa anti Covid. Una ventina di lavoratori del settore, tra dipendenti, partite Iva e collaboratori sportivi si sono dati appuntamento in piazza delle Carceri per un sit-in di protesta organizzato dal comitato italiano Scienze motorie, formato da studenti e laureati in questa materia e diplomati Isef. “La scelta di fare a meno del ministro dello sport – spiega Simone Anticaglia, referente provinciale del Comitato – ci ha dato modo di pensare ulteriormente che il governo non ha capito quanto il movimento sia importante per la salute dei cittadini. Il 28 febbraio scade la riforma dello sport frutto del lavoro di due anni. Se il Parlamento non l’approverà entro tale data sarà tutto da rifare. Un testo perfettibile ma comunque importante che introduce tanti elementi di regolarizzazione”.

Fermi da quasi un anno, con poche e brevi finestre, i lavoratori chiedono aiuto immediato e certezze per il futuro. I ristori per le partite Iva arrivano a singhiozzo, la cassa integrazione per i dipendenti è ferma a novembre e gli aiuti per i collaboratori sportivi a dicembre. 

L’assessore allo sport Luca Vannucci e il consigliere comunale di maggioranza Enrico Romei che tra l’altro è un collaboratore sportivo, hanno incontrato i manifestanti. Il Comune, che negli scorsi mesi ha indetto un bando da 300mila euro per le associazioni sportive, sta cercando una strada per dare una mano anche ai privati come ad esempio le palestre. “Stiamo lavorando – spiega Romei – per inserire dei codici Ateco specifici all’interno dei prossimi sostegni che il Comune darà ad alcune categorie lavorative perchè il mondo dello sport genera occupazione al pari degli altri e quindi ha bisogno delle stesse attenzioni”. 

Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  20.02.2021 h 19:10

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Fonte: notiziediprato.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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