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I francesi rosicano per i Maneskin: “L’Italia è un Paese di drogati”

I Maneskin hanno schiacciato tutti. Sono andati oltre ogni aspettativa (degli altri) ma non nostra. L’Italia ci ha sempre creduto, fin da quando si sono esibiti sul palco di Sanremo – dove si sono portati a casa il leoncino d’oro – e hanno infiammato il palco dell’Ariston. A Rotterdam hanno fatto ancora meglio: hanno vinto l‘Eurovision Song Contest con 524 punti (318 del pubblico e il resto delle giurie competenti degli altri Paesi) e la loro canzone è la più ascoltata in Europa. Grazie a loro, il premio è tornato in Italia dopo 31 anni. “Il rock non muore mai”, ha urlato Damiano – il cantante della band – non appena sono stati proclamati vincitori.

Tanta emozione, pianti, abbracci e festeggiamenti. Ma in un clima di festa generale – dove le favorite erano Francia (499 punti) e Svizzera (432) – non sono mancate le polemiche. Sterili polemiche. Anche malefiche, aggiungerei. Da parte di chi? Di quelli che dovrebbero essere i nostri “cugini” d’oltralpe: i francesi. Il motivo? Subito dopo l’annuncio dei vincitori, i siti di informazione francesi, giornalisti, influencer e più in generale i social sono stati bombardati da 10 secondi di frame di un video nel quale si vede la band italiana. Nella clip i quattro artisti stanno guardando in punti diversi, ma ad un certo punto Damiano abbassa la testa e poi la rialza. Cosa sarà mai successo? “Thomas ha rotto un bicchiere, mi sono abbassato per vedere”, ha spiegato in conferenza stampa il cantante dei Maneskin. Ma per la Francia la storia è un’altra: Damiano ha sniffato cocaina. Anzi, lo diciamo esattamente con le parole della giornalista del Paris Match: “Grande tensione all’Eurovision con l’immagine della coca di un membro della squadra italiana. Gli organizzatori stanno discutendo sul da farsi”. E subito altri la seguono a ruota: “Il vincitore prende tutto. E così fa con la cocaina? Cosa contiene la busta strappata che tira fuori con la mano sinistra sotto il tavolo, scuote, si punge il naso, prima di essere chiamato sul palco?”. “Uh, come si eccita, direi che ha rubato un po’ di farina”, “C’è la droga, squalifica immediata”. Potremmo andare avanti all’infinito. I detrattori, ieri sera, sono usciti dalle gabbie e hanno sfogato tutto il loro odio contro la giovanissima band italiana. Cosa speravano di ottenere? La squalifica dei Maneskin in modo tale da far vincere la sportivissima Francia.

Ovviamente, la polemica social è arrivata anche in sala stampa e i cronisti hanno domandato a Damiano se abbia sniffato cocaina. Il cantante – caduto dalle nuvole perché ovviamente non sapeva cosa stesse succedendo nel mondo degli odiatori frustrati – ha subito spiegato che nessuno di loro fa uso di droghe e che sono pronti a sottoporsi al test. Ma era davvero necessaria una polemica del genere? No. Fa rabbrividire che dopo un anno di pandemia dove tutto il mondo è rimasto paralizzato, un evento che dà una minima parvenza di normalità venga macchiato da migliaia di francesi incarogniti solo perché non hanno vinto. Complimenti.

Ma non finisce qui. Perché se sui social hanno dato a Damiano dello sniffatore per eccellenza, i siti di informazione hanno rilanciato il tutto dandoci dei drogati seriali (“L’Italia o il Paese del pippare e della cocaina. Quando raccogli un bicchiere rotto con il naso sporco di farina. Oh, che caso”). Il Paris Match scrive: “Va detto che le immagini sono inequivocabili (ah si?!?, ndr) anche se manca la prova formale. […] Damiano ha aspettato mentre prendeva la cocaina all’angolo di un tavolo. Sulle immagini trasmesse in diretta televisiva e che ora circolano sui social, si vede chiaramente il futuro vincitore inclinare la testa e compiere un movimento molto significativo… senza che nessuna sostanza sia visibile sullo schermo. Il batterista del gruppo Ethan Torchio sembra accorgersi della presenza della telecamera e lo avverte con un gesto del gomito. Troppo tardi per evitare lo scandalo (lo scandalo?, ndr) […] Coincidenza o no, l’inno rock cantato da Damiano David Zitti e buoni (in francese: ‘Taisez-vous et être sages’) è proprio una critica al politicamente corretto (quindi? chi è politicamente scorretto si droga di default?, ndr). Il Paris Match (oltre a fare una figuraccia e una pessima informazione) se la canta e se la suona da solo. Una giornalista di Europa1 commenta divertita: “Così ha sniffato il vetro”. Wow, che professionalità. Mentre un conduttore arriva addirittura ad appellarsi a Macron per la squalifica della band. Abbiamo toccato il fondo, è ufficiale.

Così Francia e Italia hanno trascorso la notte al fronte. Ogni secondo partiva un colpo mortale. I francesi hanno passato le ore dandoci dei cocainomani e gli italiani si sono incazzati come delle iene (in giro ci sono diverse risposte degne di nota, altre fin troppo volgari. Però, a volte, non bisogna abbassarsi a certi livelli, cari italiani. Lasciateli crogiolare nel loro brodo di invidia).

Raccontati i fatti, spiegato l’accaduto dai diretti interessati, guardati e riguardati i video, mi viene spontaneo pormi una domanda. Ma i francesi credono davvero che Damiano sia riuscito a portare (di nascosto) della cocaina davanti a migliaia di telecamere, controlli e telespettatori, quando per potersi esibire sul palco ha dovuto togliere dal brano “coglioni” e “cazzo”? La faccio ancora più breve: i nostri simpatici cugini credono davvero che a Rotterdam non accettino le parolacce cantate ma sponsorizzino la cocaina?

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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