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I farmacisti scaldano i motori: «Pronti a dare una mano»

Fissato l’incontro con la Regione, verrà discusso il protocollo per le vaccinazioni. Annis, Federfarma: «La soluzione ideale per immunizzare chi sfugge agli hub»

SASSARI. L’ordine è partito da Roma è, come ci si aspetta da ogni buon militare, è arrivato forte e chiaro: «Arruolare i farmacisti per intercettare gli anziani non vaccinati», ha tuonato il generale Francesco Figliuolo.

In Sardegna, per la verità una bozza di accordo ci sarebbe dovuta già essere ma i tempi si sono dilatati, gli impegni sono aumentati e per il momento non se ne è fatto nulla. Eppure, il discorso è ancora aperto: «Precisamente sarà riaperto giovedì 27, quando incontreremo i vertici dell’assessorato della Sanità – spiega Pierluigi Annis, farmacista e presidente di Federfarma Sardegna –. Poi proveremo a chiudere l’accordo che permetterà a circa 300 farmacie di aderire alla campagna vaccinale. Con l’assessorato discuteremo il protocollo operativo da seguire, un documento che nasce dall’intesa nazionale siglata dal Governo con le associazioni di categoria». L’obiettivo dichiarato è proprio quello che sta tanto a cuore a Figliuolo: raggiungere i non vaccinati, meglio se anziani. E farlo con 300 farmacie a disposizione (ma il numero è destinato a crescere una volta che sarà formalizzato il protocollo operativo) è molto più facile: «In realtà noi siamo già al lavoro – spiega Annis –, non facciamo i vaccini ma aiutiamo le persone che hanno difficoltà ad iscriversi al portale delle prenotazioni per il vaccino. Non tutti hanno un Pc o uno smartphone a disposizione e non tutti possono contare su persone a cui chiedere aiuto quando si tratta di superare la poca dimestichezza con la tecnologia». Ma in futuro il contributo delle farmacie potrebbe essere molto più “pesante”: «Molti anziani non possono raggiungere i centri vaccinali, ma in farmacia vengono e potrebbero essere vaccinati senza alcun problema. Anzi, in questi casi è la fiducia a giocare un ruolo fondamentale ed è presumibile che molti siano più a loro agio con persone che conoscono».

A favore delle farmacie, oltre alla distribuzione territoriale di un servizio che conta circa 600 “filiali”, c’è anche la flessibilità: «Alcune delle prenotazioni che vengono effettuate tramite il portale delle Poste potrebbero essere destinate direttamente alle farmacie ma il nostro obiettivo è quello di riceverle dal cliente – continua Annis –. Che poi si tratti di un anziano che ha difficoltà a raggiungere l’hub o di un lavoratore che ha troppi impegni, non cambia granché. Ormai è acclarato, in farmacia possono essere utilizzati tutti i tipi di vaccini, anche i Pfizer che in un primo momento erano dati per conservabili solo a -70 gradi adesso sono considerati sicuri anche se conservati a temperature più basse, anche se solo per determinati periodi di tempo». È attesa a giorni la pubblicazione in formato digitale di un vademecum per i farmacisti “Sars-Cov-2: La vaccinazione in farmacia”, realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità. Una sorta di glossario che verrà aggiornato costantemente e che guiderà il farmacista in caso di dubbi.

Un esempio, invece, arriva da oltralpe: In Francia, dove le farmacie sono iscritte alla campagna vaccinale, sono già state effettuate 1,2 milioni di somministrazioni. (c.z.)

Fonte: lanuovasardegna.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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