Ispirazione italiana. Il secondo prototipo, invece, è qualcosa di veramente particolare. E ti basta guardarlo per capirlo. Perché le linee anni Settanta della N Vision74 hanno dettagli da Sci-fi movie, un po’ cyberpunk, un po’ Ritorno al Futuro. I richiami nel design, però, non sono alla DeLorean di Marty McFly, ma all’italianissima Hyundai Pony del 1974. Italianissima perché disegnata da Giorgetto Giugiaro come visione del futuro del marchio coreano. E oggi, quasi cinquant’anni dopo, anche la N Vision74 anticipa soluzioni che la Hyundai potrebbe utilizzare nei prossimi anni. Sottopelle è infatti presente un powertrain che, in poche parole, potrebbe essere descritto come un ibrido plug-in, ma senza il classico motore termico. L’auto è a tutti gli effetti una Ev, ma il suo powertrain elettrico non è alimentato solo da una batteria da 62,4 kWh, ma anche da un sistema a idrogeno con serbatoi da 4,2 kg. Certo, tutte le fuel cell utilizzano una batteria “tampone” per alimentare i motori elettrici, ma in questo caso il sistema ha una sorta di configurazione in serie-parallelo. Perché può muoversi sfruttando solo la corrente presente negli accumulatori (a 800 volt, ricaricabili come su qualsiasi elettrica), utilizzando i 130 CV delle celle a combustibile (senza che l’energia debba passare dalle batterie), oppure combinando i due sistemi per avere la massima potenza (o ripristinare la carica in marcia). Ne conseguono numeri davvero notevoli: oltre 680 CV, 900 Nm e 600 km d’autonomia. Dati impressionanti se si pensa che a scaricare la coppia a terra ci sono solo le ruote posteriori.