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“Ho stima”. Calenda, la virata a sinistra e le lodi a Speranza

L’occasione è il congresso di Articolo Uno, quello in cui si dovrebbe capire se la formazione di Roberto Speranza coinfluirà o no nel Partito Democratico: Carlo Calenda, ospite dell’evento, ha tessuto le lodi del ministro della Sanità.

Il che rientra nella virata verso sinistra che il leader di Azione ha iniziato da parecchio tempo, dopo la narrativa da “terzo-polo” che è andata in voga durante la campagna elettorale per le amministrative di Roma.

“Noi dialoghiamo con tutti gli eredi delle grandi famiglie europee, ho stima del ministro Speranza e sono qui a parlare con interlocutori che non saranno con noi alle elezioni se andranno con i 5 stelle, ma sono interlocutori importanti”, ha fatto presente l’ex ministro per lo Sviluppo economico, nel corso del suo intervento, così come ripercorso dall’Adnkronos.

Calenda, che continua ad asserire che non farà parte di un prossimo governo assieme al MoVimento 5 Stelle (ma che ha votato Virginia Raggi a Roma come presidente della commissione Expo), è poi passato alle tematiche di stretta attualità. E anche in materia di tassazione fiscale, con la proposta di Azione sulle imposte sugli extraprofitti, c’è sintonia con Articolo Uno: “Io penso che scuola pubblica e servizio sanitario pubblico siano i pilastri di una società democratica. Ma siamo d’accordo su altre cose: sugli extraprofitti siamo d’accordo, abbiamo presentato un documento per portare il prelievo sugli extraprofitti al 50%. Firmate il documento”, ha detto.

Subito dopo l’ex ministro ha ribadito il suo pensiero riguarda all’attuale ministro della Salute: “Un ottimo ministro della Sanità”. Poi vengono elencati una serie di distinguo: “Mi dovete spiegare coe fare la transizione energetica senza il nucleare; non sono d’accordo con voi sull’idea che le criis aziendali si risolvano nazionalizzando; non sono d’accordo con voi sugli anticipi pensionistici: è un paese in cui i giovani vanno via a frotte e dobbiamo dedicare ogni possibile euro a quei giovani; non sono d’accordo con voi sul reddito di cittadinanza”.

Diversificazioni che, però, non riguardano il giudizio su quanto fatto da Speranza in relazione alla pandemia e neppure la proposta sugli extraprofitti. Comunque sia, la pregiudiziale di Calenda sull’appartenenza al “campo largo” di Enrico Letta non è la presenza della sinistra: “Ma non è questa la ragione per cui non saremo con voi nel campo largo: penso che dall’incontro fra le nosre culture sia nata l’Europa. Noi non saremo insieme perchè non credo in nessun modo che i Cinque Stelle siano progressisti. Io non riesco a stare con chi non sa scegliere fra Macron e Le Pen. Pensate che governerete con i Cinque Stelle? Non credo proprio”, ha chiosato.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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