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Happenis – A che gioco giochiamo?

Il pene è una delle principali zone erogene del corpo di un uomo, ma non è l’unica. Quante volte, nel bel mezzo di un rapporto, è avvenuto qualcosa di inaspettato che ci ha fatto scoprire nuovi piaceri o aree del nostro corpo che non avevamo mai preso in considerazione nel contesto di un rapporto sessuale? Le zone erogene sono le stesse di sempre, solo vanno scoperte, e spesso non lo facciamo, o lo facciamo con il tempo. C’è chi lo scopre prima, chi dopo e chi magari mai, troppo pigro per spingersi oltre. Si può trattare di pigrizia culturale, pigrizia sociale o anche relazionale. Vincerla non è facile, ma almeno uno sforzo forse val la pena farlo. In fondo, il piacere che male fa?

E in questo percorso alla ricerca del piacere (in solitaria, in coppia, in gruppo o in una relazione poliamorosa) si inseriscono dispositivi che in qualche modo ci aiutano. Signore e signori, ecco a voi i sex toys! “Giocattoli del piacere” che possono permetterci di stimolare aree anatomiche altrimenti difficilmente raggiungibili o aiutarci a stimolare aree anatomiche che già normalmente “eccitiamo” ma con sensazioni differenti per intensità e percezione.

Oggi i dispositivi per il piacere si sono trasformati in veri gioielli hi-tech, sempre più sofisticati e, sebbene quando si pensa ai sex toys si tende a immaginare che siano dispositivi prettamente per uso femminile, uno studio del 2009 pubblicato sul Journal of Sexual Medicine ha documentato che circa il 53% delle donne e circa il 46% degli uomini tra i 18 e i 60 anni hanno usato un vibratore. L’utilizzo negli ultimi anni ha conosciuto un periodo d’oro, soprattutto nel periodo della pandemia, durante la quale a un certo punto i sex toys sono stati gli oggetti più venduti online. Ad acquistare in oltre il 50% dei casi erano gli uomini, che compravano per sé e per la/il/i partner.

Insomma, sfidando qualche tabù culturale e cercando di chiudere in un armadio la mascolinità tossica, anche gli uomini hanno scoperto il piacere dell’utilizzo dei sex toys. Dispositivi il cui uso può facilitare il raggiungimento del piacere, potenziarlo, renderlo “diverso” o anche solo più divertente. Usare sex toys non preclude nulla, né toglierà o potenzierà la tua virilità. Non sostituisce un partner, ma può essere un oggetto complementare che entra in una coppia a portare un pizzico di piacere, fantasia o semplice gioco. Senza dimenticare che anche in caso di basso desiderio, disfunzione erettile e disturbi dell’eiaculazione/orgasmo i sex toys possono rivelarsi utili. Eccone alcuni potenzialmente utilizzabili per risolvere condizioni mediche che spesso colpiscono gli uomini, a dimostrazione che il loro uso non lede alcuna virilità, anzi, la “sostenta”.

ANELLI DA PENE. Si tratta di dispositivi di compressione che esercitano una pressione alla base dell’asta, con conseguente ostruzione del flusso sanguigno venoso, mirando così ad aumentare la rigidità del pene. Il loro uso è stato classicamente indicato per i soggetti affetti da “fuga venosa peniena”. Sul mercato ne esistono di tutti i materiali, forme e dimensioni, alcuni prevedono una parte vibrante che viene disposta verso l’alto per stimolare la clitoride durante i rapporti penetrativi, o verso il basso per stimolare lo scroto e il perineo anteriore del soggetto che lo indossa. Per gli uomini con perdita di sostentamento mediata dall’adrenalina (ipertono adrenergico) l’uso di anelli da pene può aiutare a ridurre i livelli di ansia durante gli incontri sessuali. L’uso di tali dispositivi però va attentamente pesato, mai oltrepassare i 20-30 minuti. L’occlusione prolungata del ritorno venoso, infatti, può portare a trombosi venosa e progressivamente a ostruzione linfatica e arteriosa. Evitare quelli “non apribili” e in metallo, il rischio è che rimangano “bloccati” per comparsa di edema del pene.

erection ring with spikes on a gray background multicolored rubber ring for penis stimulation top view, flat lay copy space

Mikhail Dmitriev Getty Images

DILDO. È un “toy” utilizzato per la stimolazione dell’ano attraverso la penetrazione. L’etimologia del termine è incerta: c’è chi pensa derivi da una storpiatura della parola “diletto”, chi da antichi termini inglesi (tanto che Shakespeare cita la parola “dildo” in Il racconto d’inverno). Realizzati in materiali che vanno dalla gomma al silicone, di solito hanno forma fallica. Si usano per simulare un rapporto penetrativo per stimolare ano e prostata. Trovano spazio nella riabilitazione sessuale dopo interventi chirurgici o anche come terapia per alcune condizioni legate all’ipertono sfinterico (mai sentito parlare dell’uso dei dilatatori per curare le ragadi anali?). L’uso corretto di un dildo prevede che sia “estraibile” sempre, inserito gradualmente e con l’utilizzo di lubrificanti.

VIBRATORI. Si usano per la stimolazione vibratoria delle aree erogene. Disponibili in una vasta gamma di forme e dimensioni, sia per uso interno che esterno, variano anche per frequenze di vibrazione. I vibratori del pene trovano largo impiego per trattare l’aneiaculazione e il deficit erettivo nelle persone con lesioni del midollo spinale o affette da sclerosi multipla. Uno studio ha dimostrato che l’utilizzo di vibratori è risultato essere efficace anche nel risolvere casi di anorgasmia severa (pure in soggetti diabetici). L’utilizzo di vibratori è stato utilizzato anche per il trattamento dell’orgasmo ritardato, documentando benefici notevoli ( ben il 72% degli uomini con orgasmo ritardato è stato in grado di ripristinare l’orgasmo). Se usato correttamente, un vibratore maschile non crea danni o problemi. In realtà, studi documentano che gli uomini che ammettono di usare regolarmente i vibratori hanno meno disfunzioni sessuali rispetto a quelli che non li hanno mai provati.

VACUUM. Si tratta di dispositivi utilizzati per aumentare l’afflusso di sangue al pene. Sono costituiti da un cilindro di plastica solitamente trasparente con un’apertura per il pene: all’altra estremità del cilindro c’è un meccanismo utilizzato per generare pressione negativa all’interno dello stesso. I dispositivi approvati sono appositamente progettati con una valvola d’uscita per limitare la quantità di pressione a un massimo di 200–250 mmHg. Questo meccanismo è stato sviluppato per ridurre la probabilità di lesioni del pene che possono svilupparsi con la pressione. Diversi studi hanno documentato l’efficacia di tali dispositivi per curare i deficit di erezione o per riabilitare all’erezione soggetti con tumore prostatico. I rischi sono legati alla comparsa di lividi e/o lesioni cutanee, risolvibili mettendo da parte per un po’ il vacuum.

Passiamo ora al “piacere” puro e semplice: sappiate che esiste un mondo fantastico di dispositivi da provare. Tra tutti, spicca la categoria dei toys da masturbazione, da usare da soli, in coppia o in gruppo.

OVETTI & C. Sono guaine fatte con diversi materiali (spesso anche misti) con all’interno scanalature progettate per stimolare il glande e l’asta peniena durante lo scorrimento. Sono dotati di un’apertura che serve per l’ingresso dell’organo genitale e vanno usati con abbondante lubrificante. La forma a “uovo” è stata solo la prima a essere proposta, ora le aziende si sono sbizzarrite e ne hanno create di innovative. Ne esistono in versione monouso o riutilizzabili e alcuni sono dotati di vibrazione.

MASTURBATORI. Dispositivi che “accolgono” il pene e lo stimolano. Si va da quelli più semplici, che sono in silicone e spesso mimano la forma di genitali femminili come le “flashlight”, a quelli più tecnologici che con l’utilizzo di vibrazioni e onde sonore sono in grado di stimolare l’asta e il glande del pene a intensità variabili e regolabili. Per gli amanti dei dettagli esistono poi quelli che riescono perfino a limitare la stimolazione al solo frenulo del prepuzio (solitamente area maggiormente sensibile). La tecnologia è tale che alcuni riescono a simulare un vero e proprio rapporto orale, andando a variare anche la temperatura d’utilizzo.

STIMOLATORI PROSTATICI. Dotati di vibrazione e dalle forme più o meno ergonomiche, disposti adeguatamente sono in grado di stimolare la regione prostatica, fantastico annesso dell’apparato genitale maschile. Quelli più avanzati prevedono una porzione esterna in grado di stimolare in contemporanea la regione perineale anteriore, stimolando contemporaneamente la prostata e il bulbo penieno. Attenti a trovare quello giusto, molti hanno dimensioni e forme poco ergonomiche, per cui rischierebbero di non stimolare la giusta area.

ANELLI SCROTALI. Anche gli anelli per lo scroto hanno la variante “vibrazione”, ma attenti alle dimensioni, il rischio è stringere per troppo tempo le strutture vascolari che portano sangue ai testicoli.

SONDE URETRALI. Si, anche l’uretra ha fibre nervose che se adeguatamente stimolate possono condurre al piacere. Esistono di diverse forme, materiali e misure, anche qui con opzione “vibrazioni”. Attenti all’uso, non ci si improvvisa a praticare “sounding uretrale”.

Questi, naturalmente, sono solo alcuni esempi. Esiste un’enormità di giochi per far felice il tuo pene (e non solo). Il limite sei solo tu e il tuo desiderio di provare sensazioni nuove più o meno intense, da solo o in compagnia.

*Nicola Macchione è andrologo, urologo e divulgatore su @md_urologist

Fonte: esquire.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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