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Guerra Ucraina, missili su Odessa. Kiev: “Russia ha preso decine di centri nel Donbass”

Roma, 22 aprile 2022 – Guerra in Ucraina, ora Odessa è nel mirino. Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. Sono sei i missili da crociera sparati su Odessa, alcuni dei quali intercettati dalla difesa aerea, secondo Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno di Kiev. Sarebbero stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. I bombardamenti avrebbero provocato almeno 5 morti, tra cui un neonato di 3 mesi. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

I missili su Odessa (foto twitter)
I missili su Odessa (foto twitter)

Arrivate le armi a Kiev

Le armi dell’Occidente sono arrivate in Ucraina (qua la lista Paese per Paese). A quasi due mesi dall’invasione della Russia, il presidente Zelensky ha affermato di essere “finalmente stati ascoltati”. L’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto“, ha detto Zelensky in un videomessaggio. Zelensky ha anche affermato che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi. Nel suo videomessaggio, Zelensky ha fatto riferimento anche al Venerdì Santo che precede la Pasqua ortodossa. “Si conclude il Venerdì Santo, uno dei giorni più tristi dell’anno per i cristiani. Il giorno in cui la morte sembra aver vinto. Ma – ha detto – speriamo in una risurrezione. Crediamo nella vittoria della vita sulla morte. E preghiamo affinché la morte perda”.

Con il passare dei giorni, però, continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre 1.000 corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa, ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare. Oggi un nuovo tentativo di evacuazione dei civili.

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I combattimenti

Nelle regioni di Donetsk e Lugansk continuano intensi i combattimenti. Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass. E’ quanto affermato da Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. 

I russi hanno anche ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – fa sapere Kiev – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.

Guterres a Kiev

L’Onu intanto ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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