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Grosseto, donna trovata morta in strada con il cranio fracassato

Aveva accompagnato i figli a scuola – La donna, madre di due bambini piccoli, lavorava in un supermercato e da qualche tempo era separata dal marito. In mattinata, come spiegato dagli abitanti della zona, Stefania Lala aveva accompagnato i figli a scuola e, per chi ha avuto modo di salutarla e scambiare qualche parola, sembrava tranquilla e non lasciava trasparire disagi.

L’ipotesi della caduta da un balcone – La sua abitazione è su un altro lato degli edifici rispetto a dove è stato trovato il corpo. Secondo i rilievi della polizia, il cadavere è a quattro metri dal muro del palazzo da cui, per un’ipotesi, sarebbe caduta da un terrazzino condominiale, di uso comune. Ma questa distanza dallo stabile apre perfino il dubbio che, invece, qualcuno l’abbia potuta colpire in strada, una via che rimane defilata, fuori dalla vista dei passanti.

Disposta l’autopsia – Sul posto si è recato per il sopralluogo il magistrato di turno della procura di Grosseto, Carmine Nuzzo. Sarà disposta l’autopsia per capire se la donna ha solo i traumi, mortali, quelli visibili alla testa e di per sé già compatibili con una caduta, o anche lesioni di altro tipo, aspetti che potrebbero far emergere l’uso di uno strumento per colpirla nell’ipotesi di un’aggressione, che gli investigatori stanno prendendo in considerazione con le altre.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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