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Green pass, tutte le regole in vigore in 30 domande e risposte

Quali sanzioni sono previste per chi non rispetta le regole nelle Rsa?

Il personale che lavora nelle Rsa che non avrà effettuato la vaccinazione obbligatorio sarà punito con una sanzione che va da 400 a mille euro. La sanzione sarà applicata sia ai lavoratori, sia ai dirigenti e ai datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli. Al personale non in regola si applica la sanzione aggiuntiva della sospensione dello stipendio dopo cinque giorni. Le verifiche spettano ai responsabili delle Rsa e ai datori di lavoro «dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni».

UNIVERSITÀ

Per accedere nelle strutture universitarie del Paese è necessario il green pass?

Sì, il decreto legge 9 settembre che chiunque acceda alle strutture del sistema nazionale universitario debba possedere e sia tenuto a esibire la certificazione verde Covid-19. Compreso personale delle mense e addetti alle pulizie. Per i docenti e il personale l’obbligo di certificazione verde era scattato già il 1° settembre.

L’obbligo vale anche per gli studenti?

Sì, all’università l’obbligo di green pass vale anche per gli studenti.

Negli atenei chi è tenuto a effettare i controlli?

I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Se si accede alle strutture universitarie per motivi di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

LE REGOLE GENERALI

Il green pass è valido con una o due dosi?

Il green pass è valido in Italia per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino, a partire dal quindicesimo giorno dalla somministrazione. La certificazione verde è rilasciata non solo alla persona che è stata vaccinata contro il Covid, ma anche a chi è guarito dal Covid e a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico. In arrivo però anche la possibilità di ottenere il green pass anche con i tamponi salivari molecolari.

Quanto dura il green pass?

Attualmente la durata della certificazione verde in caso di guarigione è di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione dal Covid. In caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test. E di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale e per i guariti dal Covid che hanno fatto, come previsto, una sola dose del vaccino. Ma quest’ultima è stata prolungata a 12 mesi nella legge di conversione del decreto legge 23 luglio n.105 approvata dalla Camera e attualmente all’esame del Senato.

Sono previsti sconti sui tamponi?

Sì. Il protocollo d’intesa firmato prevede che presso le farmacie aderenti, il prezzo del test antigenico rapido a favore dei minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni sarà di 8 euro, mentre per gli over 18 il prezzo è fissato a 15 euro. Fino al 30 novembre

Come si scarica il green pass?

La Certificazione verde Covid-19 per vaccinazione viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-Dgc ed è valida dal 15° giorno successivo alla prima dose di vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione “definitiva” dopo la seconda dose viene rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione ed è valida per 9 mesi. La piattaforma nazionale, dopo che si è generato il Green Pass, invia il codice authcode per scaricarlo ai recapiti mail personali o tramite sms. Il codice, con i dati presenti sulla Tessera Sanitaria, dà la possibilità di ottenere la Certificazione tramite il sito www.dgc.gov.it o su app Immuni. In alternativa, se si è in possesso di Spid o Carta d’Identità Elettronica (CIE) è possibile utilizzare l’applicazione IO. Oppure si può accedere al fascicolo sanitario elettronico regionale. Dal 30 luglio, in caso di mancato arrivo di sms o email, sul sito www.dgc.gov.it è possibile recuperare in autonomia il codice authcode e poi scaricare il green pass dallo stesso sito con Tessera Sanitaria o da App Immuni.

Se ho difficoltà, a chi posso rivolgermi?

Se serve assistenza tecnica è possibile contattare il numero verde 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 o scrivere all’indirizzo: [email protected] Se si è utente di App IO è possibile chiedere assistenza direttamente tramite l’app. Infine, per informazioni su aspetti sanitari è possibile chiamare il numero di pubblica utilità 1500 attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

Il green pass è chiesto anche ai bambini?

Non è richiesto sotto i 12 anni di età. Gli under 12 possono entrare ovunque senza pass, anche perché per loro non è disponibile ancora il vaccino. Via libera ovunque anche senza tampone. Nel testo del decreto è esplicitato che le disposizioni sul green pass «non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale».

Chi è esentato dal green pass, a parte gli under 12?

È prevista l’esenzione per «i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute». La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti Sars-Cov-2 viene rilasciata nel caso in cui la vaccinazione stessa venga omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate, che la rendano “controindicata” in maniera permanente o temporanea. La certificazione, che potrà per ora avere una validità massima fino al 30 settembre 2021, servirà per accedere a tutte quelle attività per le quali è scattato obbligo di green pass. Ovviamente le persone che ottengono una esenzione alla vaccinazione devono continuare a mantenere le misure di prevenzione come: usare le mascherine, distanziarsi dalle persone non conviventi, lavare le mani, evitare assembramenti in particolare in locali chiusi.

In quali luoghi pubblici non è necessario il green pass?

Non bisogna esibire nessun documento in negozi, farmacie, supermercati, ma anche nei bar e ristoranti all’aperto, dove si potrà pranzare o cenare liberamente, rispettando comunque il metro di distanziamento a tavola. Niente pass nelle chiese. E neppure nelle piscine all’aperto. Nessun obbligo di green pass se ristoranti e bar degli alberghi sono esclusivamente a disposizione dei clienti, mentre la certificazione sarà richiesta se la ristorazione è disponibile anche al pubblico esterno.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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