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Green pass obbligatorio, dai viaggi allo sport. Obbligo vaccinale per docenti, si attende parere del Cts


Di Andrea Carlino
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Sono ore decisive per l’emanazione del Decreto Covid. Secondo quanto raccolto non dovrebbero più tenersi mercoledì 21, ma giovedì 22, la cabina di regia e il Consiglio dei ministri.

L’ipotesi iniziale era convocare il Consiglio dei Ministri per mercoledì ma le interlocuzioni e il lavoro sul nuovo decreto sarebbero ancora in corso, dunque viene considerato più probabile che entrambe le riunioni si svolgano giovedì. Il decreto sarà approvato domani per entrare in vigore il 26 luglio.

COLORI DELLE REGIONI –  A contare sarà soprattutto il numero di ricoverati in area medica e in terapia intensiva. Il governo pensa a una percentuale del 5% per le terapie intensive e del 10% per i reparti medici. Le Regioni chiedono di salire rispettivamente al 20 e al 30 %.

GREEN PASS – Le Regioni chiedono che il Green Pass sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, ai grandi eventi sportivi e di spettacolo, alle discoteche e alle fiere e congressi. Il governo inserirà anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi. Servirà il certificato pure per i ristoranti al chiuso. L’obbligo di green pass serve a tenere aperte le attività, ma anche a consentire una capienza maggiore nei luoghi al chiuso. Al cinema e al teatro bisognerà presentarlo all’ingresso, ma non sarà indispensabile occupare i posti alternati e le sale potranno essere riempite.

OBBLIGO VACCINALE – Come già detto, la norma che regola l’eventuale obbligo vaccinale per la scuola non sarà inserita nel prossimo decreto legge. La discussione interna al governo è ancora in corso, su questo argomento si attende il parere del Comitato tecnico scientifico. Intanto le Regioni hanno chiesto al governo di raccomandare la vaccinazione per il personale scolastico e universitario, sia docente che tecnico-amministrativo, ma soprattutto di prevedere che in caso di focolai a scuola possa seguire le lezioni in presenza soltanto chi ha il green pass.

STATO DI EMERGENZAIl governo valuta di estendere lo stato di emergenza per la pandemia – in scadenza al 31 luglio – anche fino alla fine dell’anno. La valutazione sarebbe legata da un lato alla situazione epidemiologica e alla recrudescenza del virus, dall’altra alla tornata elettorale d’autunno.

DOCUMENTO [PDF]

Obbligo vaccinale per docenti e Ata, è pressing sul Governo: il 20 luglio cabina di regia. L’ipotesi prende piede

I numeri della vaccinazione per docenti e Ata

Sono ancora oltre 221mila i componenti del personale scolastico in Italia che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino anti-Covid. Una cifra pari al 15,15% del totale, secondo il report settimanale del Commissariato all’emergenza.

Nell’ultima settimana hanno ricevuto l’inoculazione meno di 2mila tra docenti e ausiliari. L’85% del personale ha ricevuto la prima dose mentre è totalmente immunizzato il 78,20%. In Sicilia quasi uno su due non ha ricevuto nemmeno una dose (60.540, il 43,24%), in Calabria il 31,95%, in Liguria il 34,77%, nella Provincia di Bolzano il 38,17% e in quella di Trento il 23,33%.

Situazione difficile anche in Sardegna (33,34) e in Umbria (24,97), mentre le altre aree hanno tutte percentuali di personale docente e non docente in attesa sotto il 18,8% dell’Emilia-Romagna con i casi virtuosi di Friuli-Venezia Giulia, Campania, Lazio e Molise che hanno rispettivamente zero (le prime due) e 144 e 15 persone non vaccinate (lo 0,12 e lo 0,19 per cento) nella categoria personale scolastico.

Bonaccini: “Serve obbligo vaccinale per il personale scolastico”

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Pubblicato in Cronaca

Fonte: orizzontescuola.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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