Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Green pass obbligatorio, dai portuali ai camionisti, tutti i numeri dei no vax categoria per …

I punti chiave

4′ di lettura

Alla vigilia dell’entrata in vigore del green pass obbigatorio, è possibile prevedere in quali settori si potrebbero manifestare più difficoltà il giorno del debutto. Sono diversi i settori per i quali categorie e sindacati temono particolari difficoltà fino al rischio di uno stop: dai controlli ai test per chi non è vaccinato fino alle problematiche che potrebbero emergere nei casi in cui i dipendenti, non essendo muniti del certificato, non si presenteranno al lavoro.

Di certo, la percentuale di non vaccinati nei singoli comparti, anche se individuate sulla base di stime perlopiù di fonte sindacale, fornisce qualche indizio. Da questo punto di vista, a correre più rischi potrebbero essere i portuali (40% di non vaccinati), ma anche gli autotrasportatori (il 30% non sarebbe vaccinato, stando alla stima fornita da Conftrasporto-Confcommercio). Un quadro che nel complesso potrebbe far prevedere un esordio delle nuove regole complesso, con scioperi e agitazioni. Uno scenario in linea con quanto accaduto alla vigilia, e in particolare con le proteste di portuali e autotrasportatori. Di fronte al pressing per rendere gratuiti i tamponi ai lavoratori non vaccinati, rivendicazione peraltro sostenuta anche da alcune forze politiche della maggioranza (dalla Lega di Matteo Salvini ai M5s, sospinti su questo punto dal fondatore Beppe Grillo), il governo chiude, nonostante sia consapevole che questa strategia potrebbe bloccare alcuni comparti venerdì 15 ottobre. Una scelta diversa potrebbe essere interpretata come un cedimento, o come una sconfessione di chi invece si è vaccinato.

Loading…

Porti: il 40% dei lavoratori non è vaccinato

Il portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer ha spiegato che il 40% dei portuali non risulta infatti vaccinato. Le navi di bandiera italiana hanno equipaggi multinazionali, molti provenienti da Paesi che hanno vaccinato persone con sieri riconosciuti dall’Oms, ma non dall’Ema e quindi non in condizioni di generare il Green pass. Molti portuali sono stranieri e in molti casi, come al Porto di Trieste, un’alta percentuale, il 40%, non ha il Green Pass.

Comparto sicurezza, in 60mila senza copertura

La prima incognita in vista del 15 ottobre riguarda le forze dell’ordine e, più in generale, il comparto sicurezza. «Secondo le nostre stime, che sono approssimative – ha spiegato Antonio Nicolosi, segretario generale del sindacato dei carabinieri Unarma – circa 15mila carabinieri non sono vaccinati. La cifra è analoga in polizia mentre aumenta molto per la penitenziaria: mi chiedo chi controllerà i detenuti? Se poi ci aggiungiamo la polizia locale, i militari che pattugliano le città, i vigili del fuoco, saranno almeno 60mila gli operatori della sicurezza senza vaccino». Nella sola polizia, i dati dei sindacati di polizia relativi ai reparti mobili – quelli impegnati nei servizi di ordine pubblico e dunque in prima linea nelle manifestazioni – rivelano che la percentuale è in alcuni casi molto consistente e superiore alla media dei non immunizzati del Corpo, di poco superiore al 20%. A Torino a non essersi vaccinato è un agente su tre, a Firenze quasi quattro su dieci. A Roma e Milano, invece, va leggermente meglio, anche se in ognuno dei reparti delle due città ci sono un centinaio di poliziotti che non hanno fatto neanche la prima dose.

Agricoltura: un terzo dei 390mila addetti

In questo settore sono impiegati numerosi lavoratori stranieri non vaccinati oppure immunizzati con vaccini “non riconosciuti”, la cui assenza – anche solo temporanea – potrebbe interrompere intere filiere. E resta aperta la questione dei lavoratori stranieri – in particolare dell’Est – vaccinati con Sputnik, un siero non riconosciuto dall’Ema. Per superare l’empasse ci sono più ipotesi allo studio, una di queste è di effettuare una ulteriore dose addizionale con un siero a mRna in chi è vaccinato con sieri non riconosciuti dall’Ema. Circa un terzo dei 390mila addetti del comparto, ha messo in evidenza il direttore generale di Confagricoltura Francesco Postorino, potrebbero non essere utilizzabili, e questo potrebbe creare dei problemi. Senza dimenticare il nodo storico della mancanza di regolarizzazione dei lavoratori, che hanno il permesso scaduto, e sono restii a vaccinarsi, e quindi non possono ottenere il Green pass.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *