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Grace Tseng: “Scalerò di nuovo il Kangchenjunga …

Grace Tseng, Kangchenjunga. Fonte facebook

Prima di ritornare sull’Ottomila, Tseng dovrà riprendersi da un intervento al ginocchio

Le polemiche hanno accompagnato le imprese himalayane della taiwanese Grace Tseng fin dall’inizio: dal tentativo sul K2 nell’inverno 2021-22, alla sua corsa a tutti gli Ottomila. Un forte scetticismo ha suscitato, soprattutto, la sua affermazione di aver scalato in velocità il Manaslu,  in sole 13 ore, senza O2 supplementare, con soltanto le guide Sherpa come testimoni. La sorprendente velocità di salita ha fatto notizia anche a Taiwan, dove alcuni noti scalatori del Paese non hanno risparmiato critiche alla giovane alpinista.

Tuttavia, alla fine, è stata l’impresa sul Kangchenjunga ad essere smentita con più facilità, sia dai media specializzati che dal team di 8000ers.com.

La Tseng ha dichiarato a ExplorersWeb di essersi fidata del suo team di Sherpa che l’ha condotta in vetta. Le prove fotografiche erano così evidenti che la stessa Tseng ha ammesso: “Sì, spero di tornare sul [Kangchenjunga] e scalarlo”.
“Credevo di aver raggiunto il punto più alto e ho anche ascoltato i consigli degli sherpa”, ha detto Tseng. “Anche se ci siamo fermati un po’ troppo poco, ringrazio comunque tutti i membri del team”, ha aggiunto. Anche la prossima volta, lo farà con Dolma Outdoor e Nima Gyalzen Sherpa e proverà senza ossigeno supplementare.

Tuttavia, prima di ritornare al Kangchenjunga, Tseng dovrà riprendersi da un intervento al ginocchio subito recentemente.

“La cosa più importante ora è il mio recupero fisico”, ha detto Tseng. “È da un po’ di tempo che avevo problemi, ecco perché ero sempre più lenta nelle discese”.

La Tseng è tornata ad allenarsi intensamente, ma il suo recupero  potrebbe non essere così veloce da permetterle di scalare l’Everest a maggio, come sperava.

Grace Tseng durante un allenamento, dicembre 2022. Fonte facebook

Manaslu ancora in dubbio

La scalata del Manaslu di Tseng (ottobre 2022) rimane ancora incerta. I dubbi sono sorti subito dopo l’annuncio a sorpresa del suo vertice il 4 ottobre, un giorno dopo la discesa di tutte le altre squadre a causa dell’alto pericolo valanghe. Tseng ha dichiarato di non aver utilizzato O2 e di aver impiegato solo 13 ore dal Campo Base alla vetta. In questo modo ha eguagliato il precedente record stabilito dall’italiano Francois Cazzanelli. Tseng ha fornito un video di vetta e, poco dopo, alcune foto, ma nessuna traccia GPS.

Da allora, diverse fonti hanno indagato sulle sue affermazioni. Ad ogni obiezione, Tseng ha dato una spiegazione. Alla fine ha fornito le tracce GPS, compresi ulteriori dati richiesti da ExWeb. Il tracker mostrava un’andatura insolitamente regolare e veloce, soprattutto nei tratti superiori. Tuttavia, il tracciato riportava nel dettaglio i suoi progressi sulla montagna. La taiwanese ha anche condiviso la documentazione in un lungo post pubblicato su Facebook il 19 novembre 2022.

“È come se Tseng avesse affermato di poter volare e noi avessimo dovuto dimostrare che gli esseri umani non possono farlo, per mettere in dubbio le sue affermazioni”, ha dichiarato a ExplorersWeb la scalatrice taiwanese FishTri. “Grace [Tseng] ha rifiutato l’invito di altri alpinisti di Taiwan a scalare in velocità, affermando di essere più brava in alta quota. Ma come tutti sappiamo, gli alpinisti che vanno alla grande a 8.000 metri hanno prestazioni altrettanto buone o migliori a livello del mare o a 3.000 metri. Spero sinceramente che possa effettuare una scalata sotto gli occhi di tutti e che  possa dimostrare la sua vera forza”.

Tseng non ha, comunque, mai ritrattato le dichiarazioni iniziali ierenti la sua scalata del Manaslu.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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