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GP del Belgio 2020: favoriti e pronostici

Hamilton contro tutti? È possibile crederlo; tuttavia, Spa-Francorchamps regala spesso delle sorprese. Ecco come potrebbe andare il weekend.

Fermare lo strapotere Mercedes. O almeno continuare a provarci, e magari confidare nelle condizioni di gara – spesso mutevoli – che in numerose occasioni hanno inciso sulle strategie ed hanno portato a piazzamenti a sorpresa. Questo è l’imperativo che, c’è da giurarci, aleggia a Milton Keynes ed a Maranello: Red Bull e Ferrari vedono Spa-Francorchamps come una possibile chiave di volta di una prima parte di Campionato dominata senza se e senza ma dalla Stella a Tre Punte.

Il weekend del Gran Premio del Belgio, e le numerose incognite – soprattutto quelle legate al meteo – che da sempre influiscono sui risultati a Sp-Francorchamps, potrebbero (il condizionale è più che mai d’obbligo) influire sulla classifica. “D’obbligo”, quindi, iniziare un’analisi di come potrebbero andare le cose partendo dal tempo.

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Le incognite meteo

La collocazione geografica del Belgio, e del tracciato di Spa-Francorchamps in particolare, gioca da sempre un ruolo di primo piano nello svolgimento del Gran Premio, soprattutto se si considera il periodo nel quale si corre.

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È vero che nella storia non sono mancate edizioni caratterizzate da un caldo insolito per il centro-nord Europa; tuttavia, ben difficilmente quest’anno all’ombra delle Ardenne si replicheranno le temperature torride del Ferragosto di Montmelò. Analogamente, è possibile che nella regione vi sia anche la pioggia.

Le previsioni meteorologiche, in questo senso, sembrano parlare chiaro: pioggia e schiarite durante la prima giornata di prove libere (venerdì 28 agosto) con temperature esterne che oscillano fra i 20° ed i 19°C, nubi sparse e temperature sui 19°C sabato 29 agosto (in concomitanza, dunque, con la terza frazione di “libere” e con le qualifiche), e, per domenica 30 agosto (GP del Belgio), possibili piogge di debole e moderata intensità, e temperature esterne nell’ordine di 16°-17°C. assisteremo dunque ad un Gran Premio “bagnato”, come da antica tradizione? Staremo a vedere; ovviamente, tutti i nasi sono puntati verso il cielo (e tutti gli occhi degli appassionati seguono l’evolversi meteo sulle numerose App e sui portali Web a tema).

Quali gomme sono state scelte

È anche da considerare la variabilità delle condizioni della pista: la lunghezza del tracciato di Spa-Francorchamps (7 km) rende possibile l’eventualità che piova in un settore mentre altri restano asciutti, oppure – in senso più ampio – che l’intensità delle precipitazioni sia differente. La zona del circuito che si snoda all’ombra della foresta delle Ardenne, poi, aggiunge tempi di asciugatura della pista ben più elevati.

Riguardo alle strategie di gara, è opportuno ricordare che nel 2019 gran parte dei piloti optò per una sola sosta; Charles Leclerc (vincitore lo scorso anno), Lewis Hamilton e Valtteri Bottas (che completarono il podio) optarono per una strategia soft-medium. Per Spa-Francorchamps la scelta di Pirelli è caduta sulle tre mescole C2 (Hard-bianche), C3 (Medium-gialle) e C4 (Soft-rosse).

I piloti da tenere d’occhio

È chiaro che sulla carta l’uomo da battere è Lewis Hamilton. E non soltanto perché il sei volte campione del mondo è già salito tre volte sul gradino del vincitore a Spa-Francorchamps (anche il rivale di sempre Sebastian Vettel possiede il medesimo score nel proprio palmarès): a puntare i riflettori sull’asso inglese della Stella a Tre Punte, c’è la conformazione della monoposto Mercedes (a passo lungo), adatta ad un circuito veloce come Spa-Francorchamps. Inoltre, proprio in Belgio verrà utilizzato per l’ultima volta il “Party Mode”, il “manettino” che nelle qualifiche potrebbe giocare ulteriormente a favore di Mercedes.

Verstappen

La figura di principale antagonista di Lewis Hamilton viene individuata in Max Verstappen: l’arrembante giovane olandese della Red Bull è ovviamente a caccia di un risultato di rilievo (legi: una vittoria) che lo avvicinerebbe all’attuale leader parziale. Fra Hamilton e Verstappen, ci sono 37 punti: non pochissimi ma nemmeno un’enormità.

Bottas

Occhio, poi, alle (discusse) Racing Point, molto veloci sul giro secco. Da considerare, inoltre, Valtteri Bottas: è chiaro che l’attuale terza posizione in Campionato, dietro Hamilton e Verstappen, sta un po’ stretta al finlandese della Mercedes, che non fa mistero di scendere in pista al GP del Belgio con l’obiettivo di limare lo svantaggio che lo divide dal capoclassifica e compagno di squadra.

Ferrari

I tecnici di Maranello sceglieranno – è facilissimo ipotizzarlo – un assetto a basso carico aerodinamico. Proprio a Spa, lo scorso anno, Charles Leclerc conquistò la prima vittoria in carriera. Chi si aspetti un bis, dovrà tuttavia attendere lo svolgimento della gara: sarà essenziale una strategia votata alla regolarità ma anche allo “spunto” puro, in particolar modo riguardo al secondo settore di pista.

Fonte: motori.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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