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Governo, Draghi al Senato: “Essenziale il coinvolgimento di Regioni e parti sociali” | La governance del Recovery al Mef

Nel discorso dopo il dibattito in Aula sulla fiducia, il presidente del Consiglio ha ribadito che, sul tema del Recovery, il Parlamento “sarà informato in modo tempestivo sul programma e le linee di intervento” e che ci sarà “strettissimo coordinamento con i ministeri competenti, per definire e attuare i progetti”.

Sul dossier migranti “la risposta più efficace e duratura passa per una piena assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni europee”, ha sottolineato Draghi. “Permane la contrapposizione tra Stati di frontiera esterna, e Stati del Nord e dell’Est Europa, principalmente rpeoccupati di evitare i cosiddetti movimenti secondari. L’Italia, appoggiata anche da alcuni Paesi mediterranei, propone un meccanismo obbligatorio di redistribuzione dei migranti pro-quota”.

“Impedire che le imprese del turismo falliscano” – Un altro tema affrontato dall’ex numero della Bce è la crisi del settore turistico. “Un’impresa che certamente riaprire dopo la pandemia è il turismo. Quindi investire in questo settore non significa buttar via i soldi, queli soldi tornano indietro. Vanno messe in campo misure che permettano alle imprese del turismo di non fallire. Bisogna impedire che in questo periodo queste imprese falliscano perché poi si perde un capitale che, spesso, è capitale umano”.

“La cultura è imprescindibile, agire con il Recovery” – “Molto è stato fatto per assicurare ristori adeguati, ma occorre fare molto di più, ha proseguito il premier. “Va colta l’opportunità di Next Generation Eu per investimenti su capitale umano e nuove tecnologie. La cultura in tutte le sue forme imprescindibile per la crescita e il benessere del Paese”.

“Ambiente e sviluppo sostenibile nella Costituzione” – Il governo ha inoltre confermato l’impegno ad “andare nella direzione” dell’inserimento in Costituzione dei “concetti” di ambiente e sviluppo sostenibile sui cui sta lavorando il Senato con un progetto di legge.

I rischi di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione – Draghi ha poi evidenziato un rischio specifico della stagione di ricostruzione “che verrà avviata anche con il Recovery Plan: le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata a seguito della crisi di liquidità in diversi settori. Questo rischio viene costantemente seguito” con l’obiettivo di “anticipare una risposta strutturata in termini di prevenzione e contrasto”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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