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Gli sport più assurdi che forse non conoscevi

Oltre il calcio c’è decisamente di più. Ebbene sì, la disciplina più seguita nel nostro Paese, ma anche a livello globale, non è l’unica fonte di intrattenimento sportivo.
sport più assurdi

fonte foto: via Wired

Basket, pallavolo, tennis, sono infatti solo alcuni degli sport che coinvolgono come il calcio, dimostrando al contempo di essere circondati da un ambiente, come dire, meno “tossico”. Ma lo sport è bello perché vario, molto vario. Esistono infatti diverse discipline di cui fino a ieri ignoravamo l’esistenza, chiusi come eravamo in una bolla che ha contemplato solo il calcio per un ventennio buono. Il vento è però cambiato, e nel 2022 si può assistere ad ogni genere di sport, anche ai più bizzarri.

Al giorno d’oggi può infatti capitare di trovarsi di fronte ad un taglialegna che con la sega circolare cerca di abbattere una quercia. Ambientalista mancato? No, probabilmente si sta solo allenando per il prossimo campionato mondiale di tagliaboschi. In molti Paesi del mondo si praticano degli sport che nessuno, fino a qualche anno fa, li avrebbe definiti tali. Alcuni sembrano essere presi da una fiaba per bambini, mentre altri sono al limite tra hobby e attività sportiva, sta di fatto che sono vere e proprie discipline in cui ogni anno centinaia di atleti si misurano. Curiosi di saperne di più?

Il campionato del mondo di freccette

Le freccette sono uno dei passatempo più antichi al mondo. Questa attività è tra gli svaghi che accomunano l’intero globo, a prescindere da cultura e tradizioni, e risale addirittura al Medioevo, quindi perché stupirsi se qualcuno ha deciso di farne una disciplina sportiva? Nel 1978 andò infatti in scena a Nottingham il primo Campionato Mondiale di freccette. Il successo è stato tale che nel 2001 la disciplina è stata estesa anche alle donne e ancora oggi persiste: infatti il 1 gennaio di quest’anno si è svolta la finale di Coppa del Mondo che ha visto trionfare lo statunitense Michael Smith.

Fireball Soccer: la palla di fuoco

Esattamente come recita il nome, si tratta di calcio con la palla infuocata. Penserete si tratti di uno scherzo, invece questa stramba variante dello sport più seguito al mondo esiste, eccome! Siamo in Indonesia, a Giacarta, dove alcuni ragazzi si divertono a giocare a fireball soccer con delle noci di cocco. Funziona così: il match dura circa sessanta minuti, si gioca divisi in due squadre composte da cinque giocatori ciascuna e l’obiettivo è andare in rete, come per il calcio nostrano.

Ma attenzione perché al posto di un pallone di cuoio i ragazzi utilizzano una noce di cocco infuocata, rendendo molto più pericolosa e adrenalinica l’attività. Non a caso per ogni gara vengono messe a disposizione almeno cinque noci di cocco.

Timbersports Series: a colpi di ascia

La Stihl Timbersports Series consiste in una serie di competizioni dove taglialegna e boscaioli si sfidano a colpi di ascia e seghe circolari. La serie prevede sei diverse discipline, con divisioni sia professionali che collegiali, ed è stata fondata nel 1985 quando nello Stato americano del Wisconsin andò in onda la prima edizione in assoluto. Anche qui non ci sono barriere di genere: l’importante è “conoscere il mestiere” ed essere muniti di sega o ascia.

”Sepak Takraw”: il calcio-palla

Inventato nel XV secolo nella zona della Malesia, in generale in Thailandia, significa letteralmente “calcio palla”. Questo sport assomiglia molto alla pallavolo e meno al calcio. Due squadre composte da 3 giocatori, come nella pallavolo divisi da una rete, devono cercare di far volare la palla senza usare le mani. I giocatori possono usare i piedi, le ginocchia o anche il mento per colpire la palla cui è permesso di rimbalzare una sola volta ad ogni tocco di un giocatore.

“Chess Boxing”: gancio, montante e scacco matto!

Avete presente quando la mamma da piccoli ci diceva: “Fai nuoto, è uno sport completo”. Evidentemente non era a conoscenza del “Chess Boxing”: una disciplina che unisce la box al gioco degli scacchi. Questo sport alterna un round di 4 minuti di scacchi a uno di 3 minuti di pugilato: l’ideale per chi è alla ricerca di un allenamento che coinvolga corpo e mente. Chiaramente poi l’incontro potrà finire con un ko o con uno scacco matto, a seconda della situazione.

Fonte: skuola.net

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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