Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Gli schiaffi in faccia diventano uno sport regolamentato a Las Vegas: “Spesso i giocatori hanno…


Peccato che la coppia Bud Spencer e Terence Hill non possa essere di nuovo messa in campo. Ci garantirebbe probabilmente un nuovo orgoglio sportivo nazionale. La commissione atletica dello stato del Nevada, USA, infatti ha votato a Las Vegas, per supervisionare e regolare un campionato di combattimento a schiaffi in faccia. La peculiare specialità sarà regolamentata e supervisionata dalla Nevada State Athletic Commission (NSAC) dopo una votazione avvenuta a Las Vegas durante la riunione mensile della commissione, secondo quanto riportato da “ESPN”. La discussione sulla questione sarebbe durata circa 13 minuti e sarebbe iniziata con un intervento di Hunter Campbell della UFC (Ultimate Fighting Championship) , che secondo il portale dedicato “MMAjunkie” farà parte del gruppo di proprietà principale della Power Slap League, insieme al presidente dell’UFC Dana White, ai fondatori di Zuffa Lorenzo e Frank Fertitta, al gruppo di proprietà dell’UFC Endeavour, al produttore di lunga data di “The Ultimate Fighter” Craig Piligian e ad altri investitori. Campbell ha dichiarato a “ESPN” che le persone coinvolte nella Power Slap League hanno lavorato con i funzionari della commissione, tra cui il presidente Stephen Cloobeck, il direttore esecutivo Jeff Mullen e Joel Becker dell’ufficio del procuratore generale del Nevada, nell’ultimo anno per lavorare su un set di regole per dare una migliore struttura allo “sport”.

La Power Slap League avrà anche requisiti medici, classi di peso e matchmaking simili a quelli delle arti marziali miste (MMA). Gran parte della presentazione di Campbell avrebbe ruotato attorno alla necessità di una regolamentazione in uno sport che secondo lui stava crescendo in popolarità ma con eventi da “magazzino”, ha riportato sempre “MMAjunkie”. Campbell ha aggiunto, secondo quanto chiarito da “ESPN”, che spera che il coinvolgimento della commissione garantisca due cose: la sicurezza dei combattenti e l’integrità del matchmaking. Alcuni appassionati di MMA sembrano comunque avere serie riserve sullo schiaffo in faccia come competizione agonistica. “È tutto attacco e nessuna difesa”, scrive Trent Reinsmith sul sito di notizie UFC Bloody Elbow . “È comune vedere i concorrenti gravemente colpiti da una commozione cerebrale o perdere completamente i sensi a causa dei colpi”. Nel suo “the Fighting Life” , il giornalista Ben Fowlkes descrive lo sport come “cosa otterresti se lasciassi che i ragazzini di 13 anni inventino un nuovo sport”. Le competizioni di schiaffo in faccia esistono da anni in varie forme. Ma sono cresciute in popolarità nei primi giorni della pandemia, con l’aiuto di alcuni video virali.