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Giro d’Italia: dalla Kostner a Bebe Vio, 21 regine dello sport azzurro ambasciatrici in rosa

Corrono, pattinano sul ghiaccio, sciano (fermandosi a sparare nel poligono, ogni tanto), si tuffano, tirano di scherma o al piattello, volano sullo snowboard, giocano a calcio, volteggiano su una pedana. E, soprattutto, vincono con la maglia della nostra Nazionale. Ventuno stelle dello sport azzurro (quasi tutte medagliate olimpiche e mondiali) saranno ambasciatrici rosa nelle ventuno tappe del Giro d’Italia che scatta sabato da Palermo. «Madrine d’onore — ha scritto il presidente del Coni Giovanni Malagò — in una manifestazione così importante e radicata nella cultura italiana come giusto riconoscimento per atlete e donne che rappresentano l’eccellenza sportiva del nostro Paese. Ringrazio Rcs Sport per la sensibilità e l’attenzione che dimostra ancora una volta per lo sport in generale e, in particolare, è proprio il caso di dirlo per quello in rosa».

La passerella delle campionesse azzurre partirà proprio con la Monreale-Palermo di sabato, la cronometro che inaugura il Giro e assegna le prime maglie. In «corsa» in Sicilia ci sarà Carolina Kostner, campionessa mondiale e bronzo olimpico di pattinaggio artistico sul ghiaccio, che due anni fa, in coppia col c.t. azzurro Davide Cassani, fu protagonista di una pedalata per raccogliere fondi per le società sportive dilettantistiche della sua regione. A chiudere la sfilata, alla cronometro di Milano, la fuoriclasse della scherma Bebe Vio che assisterà alla consegna dell’ultima maglia rosa. La passione per la bici della valtellinese Arianna Fontana, un oro, due argenti e cinque bronzi olimpici nello short track, è sbocciata nel modo più faticoso: «In una delle mie prime uscite in bici — racconta Arianna — mi sono messa in testa di salire sul Mortirolo per vedere una tappa del Giro! Non ero minimamente pronta per questo tipo di sfida ma testa dura come sono salita sulla mia bella bici e via. In cima ci sono arrivata, la parte divertente (a ripensarci ora) è che talmente salivo lenta, che sono caduta!».

Alla Fontana daranno il cambio, tra le altre, le regine dei tuffi Cagnotto e Dallapè, le schermitrici Di Francisca e Fiamingo, le sciatrici Bassino, Brignone e Moioli, l’attaccante dell’Inter Eleonora Goldoni e la ginnasta Carlotta Ferlito. Ci sarà, sulle Dolomiti, anche la regina del biathlon Dorotea Wierer che con la bicicletta ha un rapporto speciale: «Amo il Giro — spiega Dorotea, 10 medaglie mondiali e 2 olimpiche —, mi piace seguirlo in televisione e dal vivo, e mi appassiona molto. La bicicletta è un elemento molto importante della mia preparazione estiva. Faccio parecchi chilometri d’estate, sui passi dolomitici, ad Anterselva, in Val di Fiemme, nella zona del Lago di Garda. La bellezza di questo sport è che mentre fai fatica puoi anche ammirare dei panorami fantastici, ed è utile come allenamento fisico. Quando posso mi porto sempre dietro la bici e anche mio marito Stefano pedala con me. Sono orgogliosa di essere una delle madrine del Giro, mi auguro che sia come sempre un grande spettacolo di sport». Ieri per esempio non si è persa la Freccia Vallone vinta dal nuovo fenomeno svizzero Hirschi.

30 settembre 2020 (modifica il 30 settembre 2020 | 23:23)

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Fonte: corriere.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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