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Giani: “Sì all’obbligo vaccinale”. Tracciamenti, si corre ai ripari


In aumento i casi di positività e dei ricoverati: serve la massima cautela
In aumento i casi di positività e dei ricoverati: serve la massima cautela

Firenze, 21 dicembre 2021 – Mentre continua la diffusione della variante Omicron, la Toscana punta a rafforzare il tracciamento e il governatore Giani ribadisce la propria posizione a favore del vaccino obbligatorio. “Dell’obbligo vaccinale sono sempre stato convinto – ha ribadito ieri -. La mia opinione è sempre stata questa, ma rispetto assolutamente l’impostazione del governo, che può avere gli strumenti anche dal punto di vista scientifico per valutare”.

E per il momento, visto che l’obbligo vaccinale al momento non c’è se non per alcune ristrette categorie di lavoratori, gli strumenti con i quali difendersi dalla diffusione del virus restano i vaccini, le misure di distanziamento sociale (mascherine e igiene delle mani in primis) e il tracciamento dei contagi, che però negli ultimi mesi si è notevolmente indebolito, come ha evidenziato più volte proprio “La Nazione”. Non a caso, ieri, l’assessorato alla sanità della Regione Toscana ha chiesto a tutte le Asl di alzare il livello di attenzione e di riprogrammare tutti i tasselli della filiera di contrasto al Covid, a partire dal testing e dal contact-tracing. In questo quadro, hanno spiegato da Palazzo Strozzi Sacrati, si inserisce l’indicazione che l’assessore e la direzione dell’assessorato alla sanità hanno dato già la scorsa settimana di potenziare l’attività di tracciamento. E, proprio ieri, la Asl Toscana Centro ha fatto sapere di aver spostato 60 operatori del dipartimento di prevenzione per impiegarli in questa attività. Il primo caso toscano ufficiale di Omicron è quello di una turista inglese ricoverata la settimana scorsa al policlinico Le Scotte di Siena. 

a Careggi 58 casi probabili di variante Omicron del virus Sars Cov-2. L’invito è quindi quello della massima prudenza. “La Toscana per quanto riguarda Natale e Capodanno non è nella condizione di pensare alla zona gialla – ha detto ancora Giani – perché le ospedalizzazioni sono a poco più di 400, mentre il limite che fa scattare la zona gialla è 750. Però proprio perché siamo fra le regioni che possono gestire meglio la situazione è importantissimo rispettare gli accorgimenti. Il mio appello in questo senso va a tutta la popolazione”.
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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