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Genova, una settimana di sport per aiutare i vicoli. Le nove piazze trasformate in palestre

Genova – Più di trenta sport da provare, per sette giorni, in nove punti del centro storico: le palestre a cielo aperto saranno in piazza delle Marinelle, piazza Cernaia, piazza Sarzano, giardini Luzzati, piazza del Campo, piazza Durazzo, piazza Don Gallo, giardini Baltimora e piazza della Posta Vecchia. Un evento che guarda a ogni età, dai bambini agli anziani, a chi nel centro storico abita e a chi è di passaggio. Per occupare gli spazi in maniera «sana e legale», spiega l’assessore al Centro storico Paola Bordilli.

È “[email protected], la prima edizione dell’iniziativa organizzata dal Comune di Genova, che si inserisce nel piano integrato di rigenerazione del centro storico e che traccia il percorso che, di appuntamento in appuntamento, vedrà la città avvicinarsi a Genova 2024 Capitale Europea dello Sport.

Come funziona?

Ogni giorno dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.45 alle 19.15 nelle nove piazze della città vecchia scelte da istruttori e associazioni sportive saranno a disposizione per far provare dal tennis alla ginnastica posturale, dal karate alla pallacanestro, dall’hockey alla pallavolo, dalla mountain bike al golf.

Ci sarà la possibilità di fare yoga nel frutteto di Palazzo della Meridiana, di sperimentare il tiro con l’arco, di cimentarsi nella capoeira, di giocare a badminton. E molto altro ancora.

Sono coinvolti otto enti sportivi: Aics (Associazione italiana cultura e sport), Csi (Centro sportivo italiano), Uisp (Unione italiana sport per tutti), Sisport, Pgs (Polisportive giovanili salesiane), Cus (Centro universitario sportivo), Fiba (Federazione italiana badminton) e l’ente di promozione sportiva Endas. Il centro storico è tornato alla ribalta, nelle ultime settimana, per gli episodi negativi fra spaccio e lancio di bottigliate ai residenti.

Con “[email protected]” le piazze hanno lo sport come protagonista. E la voglia di stare assieme, riprendendosi piazze, giardini, vicoli.

«Credo moltissimo nel ruolo che abbiamo, come amministratori pubblici, di far vivere i luoghi – sottolinea l’assessore Bordilli – il bando sui locali commerciali, i contributi per chi qui viene a lavorare, le iniziative come “Genova Jeans”, le tavolate di Ferragustando, ora “[email protected]” sono tutti esempi per vivere e far vivere il centro storico, che è patrimonio di tutti noi. Di tutta la città. Non è un caso e lo sottolineo: molte delle associazioni e degli istruttori che saranno presenti nelle piazze, durante “[email protected]”,vengono da altre zone: è un segnale importante anche questo, l’intera città si fa partecipe».

[email protected]”è inserito all’interno del percorso che porterà verso Genova Città Europea dello Sport nel 2024. «È una sperimentazione che, lo dico già ora, punta a proseguire con una seconda edizione – continua l’assessore al Centro storico – credo molto in manifestazioni in grado di fare vivere le piazze in modo sano e in salute. C’è poi il fattore dell’aggregazione: anche se siamo usciti dal lockdown la pandemia ha lasciato segni profondi. È importante tornare a socializzare».

Vittorio Ottonello, consigliere delegato ai rapporti con il Coni e le federazioni sportive e all’organizzazione di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport sottolinea: «Sarà un modo per promuovere lo sport anche all’interno del centro storico. Al mattino le discipline saranno soprattutto per le persone adulte e gli anziani mentre al pomeriggio pensiamo che saranno predominanti i ragazzi. “[email protected]” si inserisce nelle proposte verso Genova Capitale Europea dello Sport. C’è una grande collaborazione con l’assessore Bordilli, gli uffici, tutti gli enti sportivi».

Andrea Carratù, presidente del Municipio Centro Est ha un sogno: «Quando vorrei che in tutte le piazze del centro storico i bambini tornassero a giocare, quanto mi piacerebbe vedere gli spazi vissuti come una volta, per stare assieme. Lo sport è educazione per i ragazzi, è socializzazione per gli anziani: “[email protected]”, che si inserisce nel piano integrato per la rigenerazione del centro storico è un modo per occupare gli spazi in modo pulito. Sono state scelte, non a caso, le piazze “meno movidare”, quelle a volte occupate da altre attività non sempre splendide, per dirla elegantemente. Ed è un bellissimo segnale che, per questo evento, arrivino istruttori e società sportive da tutta la città. È un interscambio, è volontariato, è mostrare come il centro storico stia a cuore a tutta la città».

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Fonte: ilsecoloxix.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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