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Gasol ha già pronta la dedica: “La alzerò per Kobe”. Ma l’Efes: “Siamo da titolo”

Domani alle 20.30 la finalissima, la stella ex Lakers: “So come si giocano queste partite”. Coach Ataman: “Ho esterni stellari”

dal nostro inviato Vincenzo Di Schiavi

Una finale nel nome di Kobe. Pau Gasol scivola verso il grande epilogo con l’Efes di domani sera che assegnerà il titolo 2021, pensando al suo mentore, all’amico fraterno sublime fonte di ispirazione.

PAU PER KOBE

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Bryant da due settimane riposa anche nella Hall of Fame. Il 40enne fenomeno del Barcellona ha seguito la cerimonia e del fuoriclasse dei Lakers, scomparso l’anno scorso, ricorda: “Col suo esempio mi ha insegnato a giocare queste partite, quelle del dentro o fuori. Abbiamo vissuto tre finali Nba fianco a fianco. Da lui ho appreso che in queste sfide serve aggressività, mentalità e leadership. E poi bisogna godersela fino in fondo. Ed è quello che farò domenica sera, essendo me stesso e dando alla squadra ciò di cui ha bisogno. Mi piace inoltre pensare che Kobe, da lassù, mi sta guardando”. Alzare la coppa, per l’Eterno Pau, significherebbe raggiungere Toni Kukoc, unico giocatore a vincere Eurolega, titolo Nba, Europeo e Mondiale: “Più che altro voglio vincerla perchè, dopo una carriera così lunga, non mi restano molte altre possibilità per farlo… Affrontiamo una delle migliori squadre d’Europa, piena di grandi giocatori. Bisogna andare in campo con disciplina, tenacia, concentrazione e sicurezza. Solo così si può vincere”.

IL DUBBIO

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Un altro dettaglio non meno importante sarebbe il recupero di Nick Calathes. Il play greco è uscito nell’ultimo quarto della semifinale contro Milano a causa di un infortunio alla caviglia destra. Coach Jasikevicius, che potrebbe raggiungere Alachachan, Lolo Sainz e Svetislav Pesic nell’esclusivo club di chi ha fatto la doppietta da giocatore e allenatore, è ottimista: “Gli esami a cui è stato sottoposto Nick hanno rivelato che non si tratta di nulla di grave, ma una decisione sul suo utilizzo la prenderemo solo nel pre-partita”.

QUI EFES

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L’Efes invece ci riprova dopo la finale persa col Cska nel 2019. Ergin Ataman lo dice da inizio stagione: “La mia squadra è da titolo”. Jasikevicius lo definisce il miglior attacco d’Europa. Il coach dei turchi spiega: “Giochiamo un basket di fantasia che dipende molto dai nostri giocatori perimetrali. Abbiamo degli esterni stellari. Shane Larkin è stato il miglior giocatore di Eurolega nelle ultime tre stagioni e poi abbiamo gente come Micic, Beaubois, Simon. Davanti lascio molta libertà di interpretazione ai miei giocatori per questo tutti ci vedono come una squadra soprattutto offensiva, ma in realtà il nostro attacco, con i tanti punti in transizione, parte dalla difesa”. L’Efes punta a diventare il secondo club turco capace di alzare il trofeo dopo il Fenerbahce. Il Barça vuole riportare la coppa in Catalogna dopo 11 anni. Domenica sera, finalmente, sapremo.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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