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Formula 1: La Red Bull trova il sostegno della Mercedes per risolvere il rebus motore

Pubblicato il 25/10/20

UNA POSSIBILE VIA D’USCITA Come vi avevamo anticipato nelle scorse settimane, la Red Bull ha già individuato la soluzione migliore per risolvere il rebus motore che si è trovata davanti dopo che la Honda ha annunciato il suo addio alla F1 al termine della stagione 2021. In pratica, il team austriaco erediterebbe la proprietà intellettuale delle power-unit giapponesi, nonché lo stabilimento britannico utilizzato dalla Honda e che sorge non lontano da Milton Keynes, sede della scuderia di Dietrich Mateschitz. Questo scenario è attuabile, però, solo se verrà previsto un congelamento delle power-unit alla fine del prossimo campionato. I costi di sviluppo e gli aspetti tecnici non sarebbero infatti sostenibili per la Red Bull, impegnata nella doppia veste di team e fornitore di motori indipendente.

F1, GP Austria 2020: Zak Brown (McLaren), Toto Wolff (Mercedes) e Chris Horner (Red Bull)

L’ASSIST DI WOLFF La Renault, che dal prossimo anno vedrà solo la propria scuderia montare le sue power-unit dopo l’addio della McLaren, è in teoria l’unico candidato a sostituire la Honda in casa Red Bull, ma la soluzione non è ben vista dopo il burrascoso rapporto vissuto precedentemente in epoca motori ibridi tra le due parti. La Mercedes, che motorizzerà ben quattro team, si è già chiamata fuori. Toto Wolff, però, ha fornito un inaspettato sostegno al progetto dei rivali: ”Credo che la F1 sia in buone condizioni con tre fornitori di motori. Capisco perfettamente la situazione della Red Bull: non vogliono tornare allo status di team cliente, vogliono essere un team ufficiale. Hanno le capacità di modificare il motore e ottimizzarlo e forse ci sono alcune cose in cantiere da parte della Honda che danno loro fiducia sulle prossime prestazioni del propulsore. Penso che dovremmo fare di tutto per dare alla Red Bull questa opportunità”.

IL RUOLO DELLA RED BULL Per motivare il suo sostegno, Wolff ha voluto ricordare l’importanza della Red Bull per la F1. Il colosso austriaco possiede infatti ben due scuderie, al team che prende il nome dalla nota bevanda energetica si aggiunge l’AlphaTauri, e una sua uscita di scena sarebbe molto dolorosa: ”Penso che la Red Bull sia una marchio tremendamente importante per la F1 e dovremmo fare di tutto per mantenere le due squadre in F1. Tutti stiamo cercando di ottenere il miglior accordo globale, finanziario e sulle prestazioni. Questa è la posizione attuale e posso conviverci. Posso vivere con loro che prendono un motore clienti o che aiutano a finanziare il programma di sviluppo Honda e che fanno poi da soli. Sono a posto con entrambe le decisioni”.


TAGS: motore honda mercedes red bull f1

Fonte: motorbox.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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