Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Fiori sopra l’inferno: Elena Sofia Ricci diventa Teresa Battaglia nella nuova serie tv di Rai 1

Dopo aver smesso i panni di suor Angela, Elena Sofia Ricci torna su Rai 1 in quelli di Teresa Battaglia, la protagonista della serie tv Fiori sopra l’inferno, tratta dal romanzo di Ilaria Tuti. Un progetto dal respiro internazionale che coniuga elementi dark con temi molto più profondi come la maternità.

Parte lunedì 13 febbraio su Rai 1 Fiori sopra l’inferno, la serie tv che segna il ritorno da protagonista di Elena Sofia Ricci dopo l’addio alla suor Angela di Che Dio ci aiuti. Diretta da Carlo Carlei, Fiori sopra l’inferno porta sullo schermo il personaggio di Teresa Battaglia, la protagonista dell’omonimo romanzo di Ilaria Tuti, edito da Longanesi.

Coproduzione Rai Fiction-Publispei (con il sostegno di Friuli-Venezia Giulia Film Commission), Fiori sopra l’inferno è composta da sei episodi suddivisi in tre differenti serate. Nel cast, Gianluca Gobbi, Giuseppe Spata, Mario Ermito (qui la nostra intervista) e Massimo Rigo, tra gli altri.

La trama della serie tv Fiori sopra l’inferno

Fiori sopra l’inferno, la nuova serie di Rai 1, ci porta a Travenì, un piccolo paese arroccato nel cuore delle Alpi italiane fatto di neve, montagna e silenzio. Una serie di delitti all’apparenza inspiegabili, portati a termine con lucida violenza scuote le coscienze di quel borgo. Presto, l’ombra del maniaco si stende tra i vicoli del paese.

Teresa Battaglia, profiler in forze alla Polizia di Udine, è l’unica che può dare un volto, un nome ma soprattutto un perché a quell’assassino. Mentre la spirale di violenza continua, il legame tra Teresa, Marini e Parisi, la sua squadra, si cementa sempre di più. Una relazione difficile, fatta di incomprensioni e durezza come avviene spesso in una famiglia, quando si ha a che fare con persone dai caratteri forti. Perché, per Teresa, di una famiglia si tratta. Una famiglia alla quale nasconde il segreto della malattia che ha appena scoperto e che rischia di distruggerla, l’Alzheimer.

Un peso che va a sommarsi al mistero che Teresa è chiamata ad affrontare, quello di un killer atipico che sfugge al suo intuito di profiler. Un mistero che affonda le radici in un esperimento che, ammantato dal velo pretestuoso della ricerca scientifica, celava tutta la sua disumana sconsideratezza. Eco di una violenza non sopita. Materializzata nell’indifferenza e nell’insensibilità di cui, oggi, sono vittime Mathias, Oliver, Diego e Lucia. Trascurati dai propri genitori, o vittime della violenza di adulti, distanti, cinici, freddi e violenti.

I delitti che sconvolgono Travenì, a poco a poco, sembrano stringere un cerchio attorno a loro. Si potrebbe addirittura pensare che il killer li stia proteggendo. Assurdo. Ma non per Teresa Battaglia che ha conosciuto e provato sulla sua stessa pelle tutto il peso e le contraddizioni dell’animo umano. Ha imparato a scavare a fondo, nelle persone. Fino a raggiungere la verità. È questo il suo dono con cui, spesso, è difficile fare i conti.

Un dono che la spingerà a creare un legame particolare con quei bambini che con le armi del coraggio e della vitalità dei loro 10 anni, cercano ugualmente di dare un volto e un senso a ciò che sta accadendo. Un gioco pericoloso che insegnerà loro il valore dell’amicizia, quella vera che sa consolare e salvare donandoti la forza di affrontare tutti i tuoi mostri, veri o immaginati che siano.

Un legame unico al quale parteciperà anche Teresa capace, come nessun altro, di spezzare il muro di reticenza e silenzio dietro cui si sono nascosti. Dimostrarsi davvero interessata a loro. Proteggerli. Capire che dietro al Fantasma si nasconde proprio il killer. Anche stavolta Teresa finirà per identificarsi con lui, per tentare di comprenderne le ragioni e fermarlo. Fino a giungere faccia a faccia con il Fantasma che, come spesso accade – Teresa lo ha imparato a proprie spese – possiede ferite, ragioni e giustificazioni molto più umane e profonde delle sue stesse vittime.

Fiori sopra l’inferno – Le foto dei protagonisti

Mistero e maternità

“I progetti che amo di più sono quelli che sotto la superficie narrativa nascondono segreti non solo in termini di storia e personaggi, ma anche a livello di tematiche e contenuti”, ha spiegato il regista Carlo Carlei nel presentare la nuova serie tv di Rai 1, Fiori sopra l’inferno.

“Ne è un esempio mirabile il best-seller di Ilaria Tuti Fiori sopra l’inferno, un bellissimo thriller che racconta il tramonto esistenziale di Teresa Battaglia, una brillante detective che deve fare i conti con la concreta possibilità che le sue capacità deduttive possano presto sgretolarsi a causa di una malattia devastante come l’Alzheimer”.  

Tuttavia, ha aggiunto il regista, “sotto la neve di questo racconto invernale e con venature alla Stephen King, pulsa il cuore caldo del tema della maternità, della fondamentale importanza che la presenza di una madre ha nella formazione della personalità degli esseri umani e degli effetti devastanti generati dalla sua assenza”. 

“L’elemento dark rappresentato dalla presenza di un killer misterioso che vive nei boschi viene controbilanciato nella storia dall’energia vitalistica di quattro ragazzini, ognuno alle prese con problematiche familiari diverse, che nel corso dell’indagine aiuteranno la nostra protagonista a mettere insieme i pezzi mancanti del complicatissimo puzzle”. 

“Teresa, madre mancata trent’anni prima per tragici motivi, instaura con i quattro bambini un rapporto di affetto e fiducia reciproci”, ha continuato Carlei. “Questo connubio inedito di forze in campo rappresenta una delle caratteristiche più originali di questa serie e mi ha spinto a visualizzarla attraverso un’estetica spettacolare che omaggia grandi film d’avventura americani degli anni ‘80 che hanno avuto bambini come protagonisti, quali Stand By Me, I Goonies, E.T., Gremlins”.

I personaggi principali

Fiori sopra l’inferno, la nuova serie tv di Rai 1, ambisce a un pubblico internazionale, un’impresa di grande ambizione che, secondo il regista Carlo Carlei, poggia sulle spalle di Elena Sofia Ricci. “Elena ha qui il coraggio di spogliarsi di qualsiasi cliché rassicurante per calarsi nei panni di un personaggio completamente fuori dagli schemi, in apparenza idiosincratica ma dotata di uno spessore morale, di un’umanità e di una capacità di intuito del tutto eccezionali”.

Quali sono i personaggi che animeranno il racconto, dunque? Scopriamoli insieme.

  • TERESA BATTAGLIA (56) – (ELENA SOFIA RICCI)

Teresa Battaglia è una donna dall’acume sorprendente, attenta osservatrice, capo branco spietato ma anche mamma chioccia. Teresa rappresenta un unicum nel vasto panorama degli investigatori e dei profiler ai quali ci hanno abituato la letteratura, il cinema e la televisione. Disinteressata all’amore, perché per amore molti anni prima è morta dentro, ma non per questo cinica e rabbiosa.

Incurante del proprio aspetto, perennemente intabarrata nel giaccone imbottito, armatura che annulla e sfuma la sua femminilità ma solo nelle manifestazioni più esteriori. Perché, nonostante le apparenze, Teresa non ha perso la dolcezza, la sensibilità e la capacità di indagare con empatia il lato oscuro che non solo il killer ma ognuno di noi – lei per prima – si porta dentro.

Teresa non è solo chiamata a combattere contro esseri umani, ma anche con un nuovo nemico. Ben più pericoloso del diabete con cui, ormai da anni, ha imparato a convivere. Il suo nuovo avversario si chiama Alzheimer. Una nuova battaglia che Teresa, nomen omen, vuole e deve combattere senza mai arrendersi nonostante l’esito appare scontato. Perché arrendersi significherebbe dimostrare al mondo e a se stessa che anche la Battaglia ha voglia e bisogno di essere aiutata. E questo il mondo, ancor prima che Teresa, non è pronto ad accettarlo.

  • MASSIMO MARINI (30) – (GIUSEPPE SPATA)

Giovane ispettore di origini siciliane è stato assegnato come primo incarico a Udine. Abituato al caldo e al mare della sua terra, scorge nella neve e nei monti che lo circondano la peggiore delle punizioni. Espansivo e solare, nasconde la propria fragilità dietro la maschera del guascone e del latin lover.

Teresa è la prima a scorgerla e a scorgere, al contempo, il suo coraggio e il suo talento. Per portarlo alla luce e placarne l’istrionismo, attua il metodo della provocazione e della vessazione. Le continue angherie a cui lo sottopone altro non sono che il tentativo di Teresa di metterlo alla prova, dargli la forza di superare i propri limiti, restituirgli i suoi insegnamenti e la sua esperienza. Prima che sia troppo tardi. Se, all’inizio, Massimo crede che Teresa lo odi, a poco a poco si renderà conto che in realtà nutre invece per lui un affetto ruvido e sincero.

  • GIACOMO PARISI (57) – (GIANLUCA GOBBI)

Ispettore Capo. È l’ombra di Teresa da più di vent’anni, ovunque abbia prestato servizio, l’ha seguita. La conosce meglio di chiunque altro e, dietro a quel guscio coriaceo, sa riconoscere le ferite e le fragilità che l’hanno portata a essere la donna che è. Complice un carattere fermo e, al contempo, parecchio comprensivo, è del resto l’unico che sappia davvero tenerle testa, che sembra capirla e anticiparla, capace di parlare con lei anche solo con uno sguardo.

  • MATHIAS (10), DIEGO (10), OLIVER (09), LUCIA (10) – (LORENZO MCGOVERN ZAINI, VITTORIO GAROFALO, RUBEN SANTIAGO VECCHI, TOSCA FORESTIERI)

Sono i bambini che lo spietato killer ha deciso di proteggere, a modo suo, nel modo più cruento e terribile che chiunque potesse immaginare. Condividono un’amicizia forte e sincera come solo può essere alla loro età e situazioni familiari tutt’altro che piacevoli o accoglienti.

Mathias, il leader del gruppo, ha un padre violento che vessa lui e sua madre, incapace di proteggerlo. Diego, il figlio di Valent, la prima vittima del killer, aveva un padre che lo considerava poco più di una comparsa nella sua vita. Un piccolo adulto da educare e sottomettere con divieti e imposizioni di rara durezza.

Oliver, invece, un padre vero, capace di proteggerlo e amarlo, ce l’ha. Testimone di giustizia, si è trasferito a Travenì quando suo figlio era molto piccolo. Oliver è cresciuto in fretta, ha imparato che suo padre ha una vita già abbastanza difficile per mettercisi anche lui a creargli problemi. Perciò, ha deciso di non confessargli di essere vittima delle attenzioni, tutt’altro che piacevoli, del bidello della sua scuola.

Lucia, invece, è abbandonata a se stessa, figlia di due ex tossicodipendenti che vivono alla giornata e non sanno cosa sia la parola amore. Ha un legame particolare con Mathias, l’unico che le crede quando dice di vedere un Fantasma – il killer – al limitare del bosco che circonda la sua casa. L’unico per cui farebbe qualunque cosa, anche sfidare le proprie paure. È ancora troppo piccola per dare un nome a ciò che prova per lui ma sente che è una cosa bella e forte, diversa da tutto ciò cui la vita, finora, l’ha abituata.

Bambini profondi e pieni di vitalità e gioia, che nell’amicizia trovano la forza di non pensare al dolore che si nasconde nelle loro case e di sognare un mondo e una vita migliori, come è normale e giusto che sia, alla loro età. Teresa, con loro, mostrerà il suo lato più tenero e materno rivelandosi per ciò che è: una donna che ha volutamente sepolto la propria umanità dietro una patina di durezza e cinismo.

  • HANS KNAUSS (65) – (MASSIMO RIGO)

Prima di essere eletto sindaco, ha diretto per diversi anni il posto di polizia di Travenì. Carattere duro e ombroso come le rocce della montagna che l’ha visto nascere e crescere, tenterà, almeno all’inizio di proteggere gli equilibri – e in alcuni casi anche i segreti – che soggiacciono e sorreggono Travenì e che sfiorano anche lui. Vedovo, è padre di David, un ventenne ribelle e ostinato, che ama più della sua stessa vita. E sarà proprio quando il figlio sarà aggredito dal killer e rischierà di morire, che Hans Knauss capirà che deve abbassare gli scudi e collaborare con Teresa.

  • DOTTOR IAN (65) – (URS REMOND)

È il medico condotto del paese. In pensione seppure non da molto, è amato e apprezzato da tutti per il suo carattere schietto e aperto. È il primo a comprendere la vera natura dei problemi di cui, da qualche tempo, soffre Teresa. Tra i due, poco per volta, si stabilisce un forte feeling umano e professionale. Ma dietro al suo sorriso, Ian nasconde un segreto capace di gettare una luce nuova e inquietante sul suo passato.

Fiori sopra l’inferno: Le foto della serie tv

Riproduzione riservata

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *