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“Fino al 15 luglio…”. L’ombra dello studio segreto sui morti

Da oggi fino al 15 luglio in Italia ci potrebbero essere fino al 1.200 morti al giorno. Questo è quanto rivelato dal Corriere della Sera che ha potuto analizzare nei dettagli un modello statistico elaborato da Stefano Merler, il matematico-epidemiologo della Fondazione Bruno Kessler che dal 20 febbraio 2020 fa i conti per l’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute. E che non avrebbe sbagliato una previsione.

1.200 morti al giorno

Lo studio, che il governo non ha mai reso pubblico, è stato presentato al Comitato tecnico scientifico lo scorso 16 aprile, e ha frenato le riaperture ritenute troppo rischiose. Per quanto riguarda il valore dell’Rt, l’ultimo rilevato nel periodo tra il 31 marzo e il 13 aprile è di 0,81. Nello studio non ci sono suggerimenti su cosa aprire o no, ma solo calcoli. Spetta poi al governo prendere le decisioni. Solo tre le ipotesi di cosa potrebbe avvenire a seconda del valore. Con un Rt a 1, probabile in seguito alle riaperture, secondo le previsioni Merler da oggi fino al 15 luglio l’Italia si dovrebbe aspettare dai 200 ai 300 morti al giorno. Con un Rt a 1,1 i decessi potrebbero arrivare a 600 quotidiani. Con un Rt a 1,25 la situazione peggiore: fino a 1.200-1.300 morti al giorno. La terza ipotesi è valutata sulla mancanza di misure restrittive aggiuntive.

Ritardando le riaperture cosa sarebbe successo?

Sempre secondo la simulazione di Merler, ritardando le riaperture al 12 maggio, i morti si sarebbero dimezzati. Anche solo due settimane di ritardo nelle riaperture avrebbe voluto dire ripartire con un numero di positivi inferiore a quello che invece abbiamo adesso. Nell’ultimo report del Cts al 18 aprile, l’incidenza è di 157 casi a settimana ogni 100mila abitanti. Per poter dire che l’epidemia è sotto controllo si deve invece arrivare a 50. Riaprendo il 12 maggio, sempre con un Rt a 1, partendo però da un numero più basso di contagi, anche i morti fino al 15 luglio sarebbero stati meno. Con un Rt all’1,1 sarebbero stati 200. Infine, con un Rt a 1,25 sarebbero comunque stati diverse centinaia.

Quel che è chiaro è che l’Rt non deve superare il valore dell’1. E già siamo a 0,81. Abbiamo circa lo 0,2 di scorta. Magari, con la riapertura delle scuole in presenza un po’ ce lo siamo già bruciati. Il rischio è che la curva epidemiologica cresca in fretta portando a nuove chiusure. Ma le scelte del governo di Draghi si sono basate su un “rischio ragionato”, come lo stesso premier le ha definite.

La campagna vaccinale

Nelle proiezioni di Merler viene anche presa in considerazione la campagna vaccinale e quindi l’abbassamento della letalità del Covid. Andando avanti con i vaccini il virus diventerà sempre meno letale, fino a quando sarà paragonabile a una influenza stagionale, ovvero un decesso su 1000 contagiati. Tutto dipende da come andranno le vaccinazioni e dalla disponibilità dei sieri. Tenendo conto che, prima di passare alla vaccinazione di massa, devono venire protetti i soggetti fragili. Secondo i conti del generale Francesco Figliuolo, accelerando con le inoculazioni, al 25 maggio dovrebbe essere immunizzato l’80% dei fragili. Le riaperture dovranno essere graduali e dipenderà molto dal comportamento di ciascuno di noi. Il rischio di richiudere tutto è dietro l’angolo.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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