Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Figli e sport: sei un genitore elicottero o spazzaneve?

Il ruolo dei genitori nell’attività sportiva dei figli è un punto cruciale. Scopriamo perché con gli psicologi dello sport di Orangogo

La Redazione

Attraverso le loro convinzioni e comportamenti, i genitori insegnano ai bambini valori e abilità trasferibili nella vita quotidiana e forniscono esperienze che influenzano le loro scelte e obiettivi. I genitori a tutti gli effetti plasmano la motivazione, la percezione di competenza e le risposte emozionali dei propri figli.  

I genitori sono considerati anche una delle figure più significative e influenti nel contesto sportivo, perché avviano i bambini allo sport e forniscono loro le risorse e il supporto pratico, emotivo e finanziario necessari per continuare. 

Diverse ricerche hanno evidenziato che: 

  • il livello di attività motoria dei genitori condiziona quello dei figli; 
  • le convinzioni e gli atteggiamenti dei genitori influenzano la valutazione dei ragazzi sulla propria pratica sportiva e condiziona la loro motivazione e i loro comportamenti; 
  • il modo in cui reagiscono a vittorie e sconfitte aiuta i ragazzi ad interpretare il vissuto sportivo.

Il ruolo dei genitori nello sport

—  

Abbiamo parlato del ruolo dei genitori nello sport con il team di psicologi dello sport di Orangogo, il motore di ricerca degli sport.

Secondo il Dott. Sergio Costa e la Dott.ssa Ambra Nagliati “Diverse sono le metafore che vengono utilizzate nel mondo sportivo per descrivere il supporto e il ruolo dei genitori. Ad esempio, abbiamo i genitori elicottero, cioè iperprotettivi e ipercoinvolti che girano intorno ai loro figli per sostenerli e favorire le loro carriere, o anche i genitori spazzaneve, che cercano di eliminare ogni ostacolo dai percorsi di sviluppo personale e sportivo dei loro figli”. 

Continua il Dott. Sergio Costa: “Nonostante la maggior parte dei genitori fornisca un supporto adeguato e abbia un’influenza positiva sull’esperienza sportiva dei propri figli, rimane una minoranza di genitori che esercitano pressioni e comportamenti inappropriati. Infatti, malgrado le migliori intenzioni, i genitori a volte non sono consapevoli dei propri atteggiamenti e di come supportare in modo ottimale i loro giovani atleti”. 

Molte società, per affrontare questo problema, fissano un decalogo o delle regole, che i genitori devono rispettare. Ad esempio, vietano loro di entrare in campo e negli spogliatoi, li esortano a lasciare che i ragazzi si portino da soli la sacca da sport e richiedono di non discutere con l’allenatore di aspetti tecnici o tattici, nonché di rispettare i compagni e gli altri genitori. Tuttavia, queste richieste, spesso non riscontrano grande successo. 

Lo psicologo dello sport

—  

Il compito di uno Psicologo dello Sport, che lavora nei settori giovanili, è quello di far emergere le sfumature del coinvolgimento genitoriale e di costruire un modello ottimale che possa coinvolgere, invece che escludere, i genitori dal contesto sportivo. Con i genitori, infatti, deve essere cercata e creata un’alleanza, una collaborazione per realizzare percorsi formativi personalizzati al fine di costruire un ambiente sportivo positivo e sano che possa includerli nel processo di crescita del figlio.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *