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Festival Sviluppo Sostenibile. Conte: presto 5 milioni di test rapidi. Di Maio: vaccino sia di tutti


Evento conclusivo del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 alla Farnesina, in cui viene presentato il Rapporto ASviS 2020, L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, viene aperto da un intervento del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e ospita gli interventi in video-collegamento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e del Commissario Europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, ed in presenza del Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini, del Vicesegretario Generale delle Nazioni Unite, Amina J. Mohammed e dei rappresentanti delle giovani generazioni. Il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini illustra il Rapporto 2020 e i risultati del Festival.

“Tutti i decisori devono capire che èil momento delle scelte, non si può più tergiversare. I giovani ci chiedono un patto intergenerazionale. Possiamo rispondere con una visione egoistica o predisporci a questo, per dare una svolta verso una transizione ecologica della nostra società”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 alla Farnesina.

“Ci sono file per i test, stiamo lavorando per i test rapidi. Ieri c’è stato un bel segnale: un importante sindacato dei medici di famiglia, insieme a Speranza, ha dichiarato che sono disponibili a effettuare i test. Arcuri sta concludendo la gara per 5 mln di test rapidi che saranno messi a disposizione medici di famiglia”, ha detto il premier.

“Indicatori economici come il Pil, a cui si fa riferimento tradizionalmente, troppo spesso non riescono a restituire le difficoltà delle famiglie in modo sintetico e parziale. Bisogna tendere verso un nuovo modello di sviluppo che ponga al centro la qualità di vita e il benessere dei cittadini”, ha aggiunto Conte.

“Queste risorse ci vengono messe a disposizione, è un investimento di fiducia che ci vien fatto. Il governo attuale ha a disposizione un’occasione storica che altri non hanno avuto. Per recuperare un gap provocato anche da politiche che hanno realizzato modelli di politica economica non attuali”, ha detto il premier parlando dei fondi per la ripresa in arrivo dall’Europa.”Possiamo voltare pagina, lavorando tutti insieme, in Italia e Europa”, per una svolta “più ambientale, inclusiva e sociale”.

La pandemia “ha dilatato disparità e diseguaglianze, messo in discussioni i processi di sviluppo e inasprito le fragilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 alla Farnesina, promosso dall’Asvis. Il ministro ha citato l’aumento della povertà, 71 milioni di persone in più rispetto all’inizio del 2020, e la crescita dell’insicurezza alimentare, come alcune tra le sfide principali da affrontare. 

“La prima sfida è sconfiggere il Covid con la ricerca medica, velocizzando la ricerca e lo sviluppo” sul fronte delle terapie e del vaccino, e assicurarsi una sua “equa e universale” distribuzione ha detto Di Maio. “Difendere la salute degli altri è giusto ma significa anche difendere la nostra salute”, ha sottolineato il ministro, ricordando che l’Italia è in campo per far sì che venga garantito un “equo accesso del vaccino a 92 Paesi a medio e basso reddito”.

“La seconda sfida, una volta sconfitta la pandemia, sarà assicurare una ripresa all’insegna di equità, sostenibilità e resilienza” ha aggiunto il ministro degli Esteri. L’Italia, su questo fronte, ha “promosso iniziative concrete in tutti i fora di cooperazione”. E come presidente del G20 nel 2021 si impegnerà a promuovere una “leadership multilaterale su temi globali, perché solo visione comune, non ideologica,coordinamento stretto tra nazioni” può risolvere le prossime sfide, ha sottolineato il ministro. “Persone, pianete e prosperità saranno i tre pilastri dell’azione italiana”, con la definizione di “aree di intervento prioritario che dovranno progredire di pari passo”, ha spiegato Di Maio. 

“Ribadiamo la necessità di inserire in Costituzione il principio di sviluppo sostenibile”. Cosi’ il Portavoce dell’Asvis, Enrico Giovannini, nel suo intervento all’evento conclusivo del Festival dello Sviluppo sostenibile, in corso alla Farnesina. Giovannini ha spiegato che alla base di questo principio non c’è solo la protezione dell’ambiente ma soprattutto una questione di giustizia intergenerazionale. Tra le proposte lanciate dall’Asvis anche “una Legge annuale sullo sviluppo sostenibile che faccia coppia con la Legge di bilancio”.

“Viviamo mesi di grande incertezza e in questo periodo siamo preoccupati del presente e facciamo fatica a progettare il domani, ad alzare lo sguardo. Ricordo quando fu approvata l’Agenda 2030 a New York, ero lì come ministro degli Esteri e ricordo l’emozione per la condivisione dell’agenda. E’ importante ricordarlo oggi, in una stagione in cui il multilateralismo non è di moda, è sotto attacco, la cooperazione tra paesi è considerata molto poco in un momento in cui invece ce ne sarebbe uno straordinario bisogno. Questo in fondo cerca di fare l’Ue, la superpotenza tranquilla come qualcuno l’ha definita: cerca di essere protagonista sia nella causa del multilateralismo che in quella della sostenibilità”. Così il commissario per gli Affari economici dell’Ue, Paolo Gentiloni, intervenendo in collegamento al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 alla Farnesina.

“L’atto di nascita della nuova Commissione europea è stato il green deal europeo, la neutralità climatica al 2050, e tutte le conseguenze di sostenibilità ambientale, economica e sociale che questa strategia si porta dietro. Si potrebbe dire in fondo che il green deal è la nostra carta di identità come Commissione e si tradurrà, per quanto riguarda le questioni di cui sono responsabile, ad esempio in un revisione della tassazione europea per l’energia e l’ambiente. Bisogna cambiare mentalità”. Così sempre il commissario per gli Affari economici dell’Ue.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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