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Festival dello Sport, che calore dal web! Ben sei milioni di visualizzazioni

Il presidente di Rcs Cairo: “Apprezzati il coraggio e la capacità di visione di questa edizione speciale”. Tutti i contenuti resteranno visibili on demand

Dal re degli 8000 Reinhold Messner e il suo erede Nirmal Purja al presidente della Liga, Javier Tebas, con due leggende del calcio spagnolo come Iker Casillas e Carles Puyol. Apertura e chiusura di un Festival dello Sport che, in questa edizione speciale DigiLive, ha fatto segnare ad oggi sei milioni di video views. Un risultato record, numeri davvero importanti che sono destinati a crescere ancora con il passare dei giorni perché tutti gli eventi rimarranno on demand sul gazzetta.it e ilfestivaldellosport.it.

entusiasmo e coraggio

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“I sei milioni di visualizzazioni in tre giorni ci dicono che il pubblico ha seguito con eccezionale entusiasmo il Festival, apprezzando il coraggio e la capacità di visione di questa edizione speciale” ha commentato il presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo, colui che ha creduto a occhi chiusi in questo evento, sin dai suoi primi vagiti, quando cioè il Festival era solo un’idea embrionale.

attrazione fatale

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Per tre giornate, da venerdì a domenica, gli streaming degli oltre cento eventi del cartellone – presenti quasi duecento ospiti – si sono succeduti ininterrottamente, molti in diretta, al ritmo di dodici ore al giorno. Mantenendo sostanzialmente inalterato il format delle due edizioni precedenti. Della serie: metti uno o più campioni su un palco, davanti a un microfono, lontani dal proprio evento sportivo, a parlare di un tema importante che li ha coinvolti o li coinvolge, incalzati da domande curiose, talvolta ironiche, magari con un sottofondo musicale adeguato, davanti a immagini di grande impatto emotivo. Il risultato è stata una narrazione sportiva che fa grande presa sugli appassionati e produce cultura sportiva. Sempre. E anche se, come quest’anno, la gente non ha potuto vedere da vicino i propri beniamini, l’attrazione è stata ugualmente fatale. “Questo successo premia la nostra scelta di non fermarci, di fare comunque il Festival reinventandone la formula. Sono stati tre giorni indimenticabili, di grande cultura sportiva, grazie all’impegno di tutti e in primo luogo del direttore del Festival, Gianni Valenti” ha aggiunto Cairo.

la sfida vinta

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“Sappiamo tutti quanto siano difficili i tempi che stiamo vivendo. Vale anche per lo sport, così amato da milioni di italiani”, ha dichiarato dal canto suo Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, culla del Festival. «Non è semplice fare i conti con gli effetti e le limitazioni imposte dalla pandemia. Ma lo spirito deve essere quello che proprio lo sport ci insegna, la capacità di affrontare le sfide preparandosi al meglio, cercando di lottare, nel rispetto delle regole, con tutte le nostre forze. Ed è questo il messaggio più importante che il Festival ci consegna. La voglia di lottare, di sognare, di pensare già alla prossima tappa”.

La sfilata di campioni è stata impressionante, per numero, qualità ed efficacia degli interventi. Nonostante le limitazioni Covid, molti degli ospiti sono arrivati a Milano per partecipare ai talk show live nella Sala Buzzati e al Piccolo teatro Strehler.. Altri hanno data la loro totale disponibilità per registrare interviste nelle loro case o nei luoghi di allenamento. Ne è uscito un magnifico contenitore di emozioni. Che non vediamo l’ora di riaprire. In tutti i sensi.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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