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Femminicidio a Fagnano Castello, donna di 42 anni uccisa a coltellate dal compagno

di Carlo Macrì

La tragedia nell’entroterra cosentino. L’aggressione sarebbe avvenuta al termine dell’ennesima lite tra i due: lei per paura aveva rifiutato l’aiuto del centro anti-violenza. È il secondo femminicidio in meno di 12 ore in Italia

FAGNANO CASTELLO (COSENZA) Più volte era stata tentata di sporgere denuncia per i maltrattamenti subiti dal marito violento. Le liti in casa erano continue. Sonia Lattari, 42 anni, di Fagnano Castello, paese dell’entroterra cosentino non aveva voluto neanche l’aiuto che il Centro d’ascolto, le aveva offerto. Forse perché temeva per i suoi due figli, o forse per paura. Lunedì pomeriggio, però, al culmine dell’ennesima lite Sonia è stata uccisa dal marito, Giuseppe Servidio, camionista dieci anni più grande, conosciuto come il «corsicano» perché era nato ad Aiaccio. Facendo così salire a due il conto dei femminicidi in Italia in meno di 12 ore (l’altro caso, poco prima, nel Bresciano).

Dopo aver pranzato insieme ai figli, l’assassino ha iniziato ad inveire contro Sonia così come faceva spesso. Il motivo era sempre uno: l’uomo negli ultimi tempi non dava respiro alla moglie. La seguiva ovunque immaginando di essere tradito. Era ormai diventata una fissazione, la sua. Sonia ha avuto sempre un comportamento esemplare ed era una donna molto benvoluta in paese.

Giuseppe Servidio, però, non ci stava più con la testa e ogni momento era buono per far scoppiare un litigio. Anche in presenza dei figli che molte volte, raccontano i vicini, hanno cercato di dissuadere il padre dal comportarsi in maniera violenta nei confronti della mamma. Lunedì, però, l’uomo è andato oltre. Ha afferrato un coltello da cucina ed ha rincorso la moglie che cercava scampo nel piccolo appartamento che la coppia si era costruito nella zona alta del paese. La furia dell’uomo non le ha dato scampo. Servidio ha affondato la lama nel corpo della donna decine di volte. Poi ha avuto la lucidità di chiamare i carabinieri. «Venite, ho ucciso mia moglie».

13 settembre 2021 (modifica il 13 settembre 2021 | 20:26)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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