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Facevano pregare i figli tutta la notte senza mandarli a scuola: arrestate 5 donne della setta Neuchristen

Cinque donne che facevano parte della setta svizzera “Neuchristen”, ovvero i Nuovi Cristiani, sono state arrestate in Alto Adige. La procura di Bolzano le accusa di aver costretto i loro figli a pregare e a non andare a scuola. Sono accusate di maltrattamenti. Tre della zona di Campo Tures sono imparentate tra di loro: sono madre, figlia e zia, detenute nella sezione femminile del carcere di Trento. Le altre due arrestate sono la sacerdotessa del rito e sua figlia.

Chi è Nikolaus Schneider

A far scattare le indagini sarebbe stata una segnalazione: partendo da questa i carabinieri sono riusciti ad accertare le vessazioni, non fisiche ma di tipo psicologico, alle quali i bambini erano sottoposti. In particolare, sarebbero stati costretti a pregare quasi di continuo, anche durante la notte. La setta si richiama ad un cittadino svizzero, Nikolaus Schneider, che si definisce «Schwert Bischof», che in tedesco vuol dire «vescovo della spada». La comunità si è formata nel 1977 intorno al vescovo Gerard Franck, in seguito finito in inchieste per abusi su minori. Schneider ha fondato i Neuchristen in Svizzera con il nome di Combattenti contro Satana, poi ribattezzata come Neuchristen nel 1990.

I Neuchristen riconoscono il battesimo della chiesa cattolica romana e della chiesa ortodossa. La loro successione apostolica viene fatta risalire a Ignazio di Antiochia. Si finanziano attraverso donazioni volontarie effettuate dai fedeli. La setta si pone l’obiettivo di ripristinare la venerazione di Dio attraverso il suo comandamento principale, ovvero “Amerai Dio con tutta la tua anima, con tutto il tuo cuore, con tutto il tuo pensiero e con tutte le tue forze”. Non è riconosciuta dalla chiesa cattolica romana. La setta ha poche centinaia di fedeli divisi tra Svizzera, Austria e altri paesi confinanti.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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