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Europei 2022, l’esultanza in reggiseno di Chloe Kelly come esempio per le donne nello sport – Luce

Reggiseno sportivo in bella vista mentre corre esultando dopo il goal alla Germania, durante i tempi supplementari alla filane degli Europei femminili. Ha deciso di festeggiare così Chloe Kelly, 24enne giocatrice della nazionale di calcio inglese. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo, raccogliendo diversi commenti positivi da parte soprattutto di donne sui social network. Un’immagine che ha sdoganato l’utilizzo del reggiseno sportivo e le sue qualità, ma soprattutto il torso nudo anche per le donne, tanto che l’esultanza stessa è stata nominata come uno dei momenti più potenti del torneo.

L’esultanza di Chloe Kelly

“Signori dello sport, ascoltate il nostro grido!”: la richiesta della dottoressa

In un tweet, la scrittrice Lucy Ward ha scritto: “Questa immagine di una donna a torso nudo con un reggiseno sportivo è estremamente significativa. Questo è il corpo di una donna, non per sesso o spettacolo, ma solo per la pura gioia di ciò che sa fare e per l’abilità che possiede. Meraviglioso. #Leonesse”. La dottoressa dello sport Amal Hassan ha aggiunto: “È stata una scena ispiratrice, che mi ha lasciata totalmente sopraffatta. Quando ha scelto di farlo mi sono alzata in piedi e l’ho sostenuta totalmente. È stato bello vederlo. Signori dello sport, ascoltate il nostro grido!“.

Per molti, questa potrebbe essere solo l’immagine di una donna con un reggiseno sportivo, una cosa abbastanza normale da vedere in qualsiasi palestra al giorno d’oggi. Ma nel contesto dello sport professionistico non è così. Questa esultanza ci ha fatto ricordare la calciatrice americana Brandi Chastain che, 23 anni fa, festeggiò allo stesso modo dopo aver segnato il rigore vincente nella finale dei Mondiali del 1999 contro la Cina. La foto di Chastain, in ginocchio con il suo top corto nero, è ancora vista come un’immagine iconica nello sport femminile.

L’esultanza di Brandi Chastain che, 23 anni fa, festeggiò in reggiseno sportivo dopo aver segnato il rigore vincente nella finale dei Mondiali del 1999 contro la Cina

“Perché come donne non possiamo farlo?”

Purtroppo, però, da allora non è cambiato molto: mentre i giocatori maschi sono acclamati e sostenuti dai fan quando mettono in mostra i loro fisici atletici, le donne sono spesso sessualizzate o criticate nel momento in cui mostrano il loro corpo. La stessa Kelly ha rincarato la dose: “Mi tolgo la maglietta e impazzisco, perché un calciatore uomo farebbe esattamente lo stesso. Quindi, come donne, perché non possiamo farlo?“. Ma non è solo il calcio ad avere un problema con il corpo femminile: basti pensare alla critica fatta alla saltatrice in lungo Olivia Breen “colpevole” di aver indossato pantaloncini troppo corti. Il sogno è che l’immagine di una donna con un reggiseno sportivo non sia più vista come qualcosa di indecente o osceno. Per ora, invece, ci dobbiamo accontentare di questi esempi di atletismo. Questo è il corpo di Kelly e ha avuto tutto il diritto di farlo girare in campo. 

Fonte: luce.lanazione.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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