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Euro 2022, Inghilterra-Germania in tv e streaming: dove vedere la finale

Dalle 17.15 inizia l’attesa per la finale di Euro 2022 (ore 18.00 Inghilterra-Germania, su Sky Sport Uno, Sky Sport Football, Sky Sport 4K e in streaming su NOW) per conoscere le future campionesse d’Europa

L’INGHILTERRA STENDE LA SVEZIA 4-0, E’ IN FINALE

Da dove cominciare il racconto di avvicinamento alla finalissima tra Inghilterra e Germania che domenica 31 luglio con fischio d’inizio alle 18 italiane (diretta Sky dalle 17.15), consacrerà la vincitrice della tredicesima edizione degli Europei femminili di calcio? Da un riferimento di storia calcistica banale, banalissimo, ma che, per quanto noto e stranoto, non si può aggirare. Un’Inghilterra-Germania in una finale a Wembley non può infatti non richiamare alla memoria la finale della Coppa del Mondo maschile del 1966 tra Inghilterra e Germania Ovest, con il suo epilogo tanto leggendario quanto contestato a favore della squadra inglese.

Il peso della storia

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Già, il peso della storia. La nazione che ha creato regole e codici del calcio diffondendole su scala globale, ha vinto un solo titolo in quasi un secolo di competizioni maschili, e nessuno in quarant’anni di competizioni femminili: una povertà di gloria sconcertante. Un peso che domenica sera potrebbe diventare maledizione, perché perdere due finali casalinghe degli Europei in due anni con maschi e femmine sarebbe una dolorosa conferma del senso della realtà, quello che per un grande scrittore del Novecento corrispondeva alla consapevolezza che, varcando una porta aperta, bisogna sempre tenere a mente che gli stipiti sono duri, e che soprattutto renderebbe vano un percorso fin qui straordinario, con una nazionale ricca di grandi campionesse guidata da una grande allenatrice, e un entusiasmo che in patria ha raggiunto picchi elevatissimi, trascinando moltissime leggende del calcio maschile inglese del presente e del passato a omaggiare le proprie calciatrici. Bastano tutte queste cose a quantificare la pressione che grava sulle Lionesses, nonostante gli appelli alla calma e alla serenità a cui Sarina Wiegman ci ha abituato?

Inghilterra vittoriosa in semifinale
©Getty

Un dato spaventa le calciatrici inglesi…

A complicare i sogni di gloria un’avversaria che esibisce una tradizione opposta, da campioni ripetuti tra nazionale maschile e femminile, perché anche in questo movimento fino a non troppi anni fa valeva il motto di Lineker: vincevano sempre le tedesche, anche se in un’era nella quale il calcio femminile era poca cosa in termini mediatici e di professionalizzazione. Un dato spaventa le calciatrici inglesi: delle 27 partite in cui si sono storicamente affrontate Inghilterra e Germania, 21 hanno visto uscire trionfatrici le tedesche, compresa la sfida già giocata a Wembley nell’autunno del 2019, in una partita che segnò un record di pubblico, con quasi 78 mila spettatori. Segnarono Ellen White e, guardacaso, Alexandra Popp e Klara Bühl. Chi segnerà stavolta? Domenica andrà in scena una finale nella finale per capire chi sarà la migliore marcatrice del torneo tra Beth Mead e Alexandra Popp, entrambe a quota 6 reti, anche se la seconda li ha distribuiti in tutte le partite, oltretutto partendo da riserva di Schüller, poi costretta ai box dal Covid.

Tifosi Inghilterra
©Getty

Inghilterra-Germania, tra attesa e sorpresa

L’Inghilterra era la squadra più attesa alla vigilia dell’Europeo, e tutte le sue protagoniste hanno confermato le aspettative. Si sapeva della classe e del carisma tecnico di Williamson e Walsh, della capacità di spaccare la partita delle accelerazioni di Hemp. Si sapeva anche delle difficoltà con il gol di White, o del talento emergente ed esuberante di Alessia Russo. La Germania invece è la vera grande sorpresa di questo Europeo. Si era presentata reduce da un quinquennio fatto di molte ombre e poche luci, con tante formazioni cambiate, e un eccesso di talento rispetto alla capacità tecnica di assemblarlo. A questo si aggiungevano le assenze di Marozsan e Leupolz, due delle migliori centrocampiste del mondo, e i rientri di Hegering e Popp dopo una stagione vissuta ai box per infortunio. Molti dubbi, poche certezze, e invece la grande trasformazione al momento giusto nel posto giusto, motivo per rendere grandi meriti a Martina Voss Tecklenburg. In particolare, è impressionante guardare alla carta d’età di molte delle protagoniste tedesche ammirate in questo Europeo: Jule Brand anni 19, Lena Oberdorf anni 20, Sydney Lohmann anni 22, Giulia Gwinn anni 23. 

Tifosi Germania
©Getty

La tattica

Dove si deciderà tatticamente la sfida? L’identità tattica dell’Inghilterra è manifesta sin dalla prima partita, far arrivare rapidamente il gioco sugli esterni, sfruttando i lanci perfetti di Williamson e Walsh. Le contromosse spetteranno maggiormente alla Germania. Ad esempio bloccare gli estern con raddoppi o addirittura marcature triple o quadruple, con ferocia e aggressività, come mostrato contro la Francia (en passant, quello che sarebbe dovuto essere il piano tattico dell’Italia contro la Francia). L’Inghilterra non ha dei piani B, il gioco fluisce rapido soprattutto dalla parte di Hemp, e con questa pressione potrebbero andare in difficoltà. L’altra vulnerabilità inglese è sulla corsia di destra, dalle parti di Lucy Bronze, che ha sofferto nel primo tempo la velocità di Rolfo e Jakobsson, e potrebbe soffrire quella di Brand (o Bühl, qualora dovesse recuperare). Sul fronte tedesco l’incertezza più grande è il recupero di Hegering, e delle sue condizioni qualora dovesse farcela: giocatrice letteralmente insostituibile in questo Europeo, un muro difensivo.

Le curiosità

Tra le curiosità di questa sfida, c’è anche la diversità mediatica. In Inghilterra le fuoriclasse delle Lionesses sono ormai delle star conclamate, Alessia Russo con il suo gol di tacco ha fatto impazzire i social e verrà celebrata in eterno. Le calciatrici tedesche invece sono sempre state fin qui delle protagoniste mediatiche minori, tanto forti in campo quanto poco appariscenti fuori. Lena Oberdorf è la stella presente e futura del calcio femminile mondiale, la miglior giocatrice di questo Europeo per distacco, e se vincesse la finale il Pallone d’Oro le spetterebbe di diritto, eppure non gode minimamente della popolarità di una Alexia Putellas. In pochi ricordano lo spot fortemente polemico girato prima dei Mondiali francesi del 2019 dalla nazionale femminile tedesca, che puntava il dito contro la scarsa attenzione riscossa in patria. Non è quindi banale che in questi giorni il noto magazine calcistico Kicker abbia dedicato la prima copertina della sua storia alla nazionale femminile, o i dodici milioni di telespettatori che hanno visto la semifinale con la Francia.

Germania vittoriosa in semifinale
©Getty

Due grandi verità

Due grandi squadre, per due grandi verità finali. La prima è che il calcio femminile può essere “venduto al mercato” non in quanto imposizione del politicamente corretto, come recita la critica di osservatori italici molto provinciali, ma perché nelle sue espressioni più alte – ad esempio le quattro semifinaliste ammirate in questo Europeo – propone spettacolo vero, non finto né artefatto. Mai come in questo europeo il campo è stato protagonista, e non le questioni sociologiche. La seconda, più amara, è che l’Italia si ritrova staccata dalle grandi nazionali (e dai grandi movimenti che le sorreggono), sotto ogni profilo tecnico, fisico ed atletico, molto molto di più di quanto chiunque potesse pensare alla vigilia. Un fatto su cui riflettere, e da cui ripartire.

Inghilterra-Germania

La programmazione di Sky Sport

Domenica 31 luglio

  • Ore 17.15:      Prepartita Women’s EURO 2022 su Sky Sport 24, Sky Sport Football, Sky Sport Uno, Sky Sport 252 e Sky Sport 4K
  • Ore 18.00:    Inghilterra-Germania su Sky Sport Football, Sky Sport Uno, Sky Sport 252 e Sky Sport 4K
  • Ore 20.00:   Postpartita Women’s EURO 2022 su Sky Sport 24, Sky Sport Football, Sky Sport 252 e Sky Sport 4K

sport.sky.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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