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Emergenza cinghiali, Coldiretti: 2,3 milioni di capi nelle città, un incidente ogni 48 ore

Manifestazione nelle principali piazze italiane

Nell’anno del lockdown, branchi +15%. Patuanelli: “Lo Stato darà risposte”


Un incidente ogni 48 ore con 16 vittime e 215 feriti è il bilancio dell’invasione di cinghiali nell’anno del Covid.

E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Asaps, in occasione della protesta di agricoltori, cittadini e istituzioni in tutta Italia a partire da piazza Montecitorio a Roma con mobilitazioni nelle principali città.

Una delegazione di Coldiretti ha avuto la possibilità di portare le ragioni del proprio disagio al premier Mario Draghi per un confronto sull’emergenza cinghiali.

I numeri dell’emergenza
In Italia hanno raggiunto la cifra record di 2,3 milioni di esemplari. La situazione è palese nelle città ed è diventata insostenibile nelle campagne con danni per almeno 200 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole, ma viene compromesso anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. Sostiene Coldiretti.

Negli ultimi dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali (dati aci istat) è quasi raddoppiato (+81%) sulle strade provinciali; una vera e propria emergenza che mette a rischio la sicurezza degli automobilisti sui quasi 850 mila chilometri di strade e autostrade italiane, con i cinghiali che possono arrivare a 1,5 quintali, 1,2 metri di altezza e 2 metri di lunghezza. 

L’impegno del ministro dell’Agricoltura
“E’ evidente che questa situazione non può più continuare e quindi vi posso assicurare il mio massimo impegno personale per dare delle risposte che tutti voi avete diritto di avere da parte dello Stato”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli dal palco allestito a piazza Montecitorio davanti ad un migliaio di agricoltori della Coldiretti venuti a Roma contro l’invasione dei cinghiali.

“La fauna selvatica è di proprietà dello Stato e lo Stato non può con la sua proprietà creare danno ai cittadini”, ha detto il ministro e ha aggiunto “i danni non ci devono essere e lo Stato e le Regioni devono fare la loro parte”.

Il sondaggio di Coldiretti
Oltre un italiano adulto su quattro (26%) ha incontrato dal vivo un cinghiale. E’ quanto emerge dall’indagine sull’emergenza cinghiali in Italia, presentata in occasione del blitz in piazza Montecitorio e nelle principali città italiane da Coldiretti.

Oltre otto italiani su 10 (81%) pensano che vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero secondo il sondaggio Coldiretti/Ixè. Un allarme condiviso dall’Autorità per la sicurezza alimentare Europea (EFSA) che ha lanciato un appello agli Stati dell’Unione Europea chiedendo misure straordinarie per evitare l’accesso dei cinghiali al cibo e realizzare una riduzione del numero di capi per limitare il rischio di diffusione di malattie come la peste suina africana (psa).

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè la fauna selvatica rappresenta un problema per la stragrande maggioranza dei cittadini (90%). Nel mirino finisce soprattutto la presenza eccessiva di cinghiali, che il 69% degli italiani ritiene essere troppo numerosi mentre c’è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l’equilibrio ambientale come pensa il 75% degli intervistati che si sono formati un’opinione.

Il risultato è che oltre sei italiani su 10 (62%) ne hanno una reale paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali. Alla domanda su chi debba risolvere il problema, un italiano su 2 (53%) ritiene che spetti alle Regioni, mentre per un 25% è compito del Governo e un 22% tocca ai Comuni.

Salvini: “Uccidiamo i cinghiali, è nel loro interesse”
“Ammazzare i cinghiali è nell’interesse dei cinghiali stessi”. Matteo Salvini partecipa al presidio della Coldiretti davanti a Montecitorio. “Io adoro gli animali, ma se voglio tenermi in casa un animale scelgo il cane, il gatto o il pesce rosso. Io il cinghiale in camera da letto non ce lo voglio, e neppure nei campi di chi lavora. La sovrappopolazione è un rischio per alcune specie, bisogna garantire un equilibrio perché altrimenti manca cibo, spazio, verde. Garantire un equilibrio faunistico è assolutamente fondamentale”.

Lav: “La protesta dimostra l’inutilità della caccia”
“Coldiretti è scesa in piazza stamattina per manifestare ‘contro i cinghiali’ ai quali l’associazione degli agricoltori attribuisce qualsivoglia problema, dallo ‘sterminio dei raccolti’ ai ‘pericoli per la salute’, con accuse che suonano come una esagerata distorsione della realtà” e senza un “benché minimo accenno alle cause”. Lo si legge in una nota della Lav.

“Da sempre, infatti, la gestione delle popolazioni di animali selvatici, compresi i cinghiali, è affidata ai cacciatori e al piombo dei loro fucili. E da sempre i danni all’agricoltura imputati ai cinghiali sono in continua crescita, sebbene oramai dal 2005 possano essere cacciati 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Nonostante, quindi, un regime di caccia forsennato, stando alle accuse di Coldiretti i cinghiali non solo non diminuiscono di numero, ma addirittura sono in continua crescita”.

“La caccia ha dimostrato di essere un totale fallimento! Causa la morte di milioni di animali ogni anno e altera gli equilibri delle specie, comportando così l’espansione numerica dei cinghiali, conseguente anche alle diffuse immissioni di animali provenienti dall’est Europa, operate dai cacciatori negli anni passati per avere a disposizione più animali, più prolifici e più grandi. È quindi necessario un cambio di rotta che instradi su binari scientifici la gestione della convivenza tra gli animali selvatici e le attività umane che si svolgono sui loro territori”.

Lo dice Massimo Vitturi, responsabile Lav Area Animali Selvatici.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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