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Elon Musk comprerà anche Coca Cola e McDonald’s?

L’inarrestabile Elon Musk, dopo Twitter potrebbe comprare anche McDonald’s e Coca Cola, o almeno così sembrerebbe leggendo i titoli delle principali testate online. L’uomo più ricco del mondo rivoluzionerà anche il mondo del fast food e delle bevande gassate dopo aver messo mano ai pagamenti digitali con PayPal, reso le auto elettriche uno status symbol con Tesla e lanciato la corsa allo spazio privata con SpaceX?

Perché l’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk è molto dibattuta

L’acquisizione di Twitter potrebbe essere una delle tante imprese storiche compiute dal ricco magnate. Per la prima volta un solo privato sarà al capo di un intero social network. E non uno qualunque, ma quello più usato dalle personalità politiche e dalle celebrità, capace di smuovere i consensi e pilotare le elezioni dei Paesi occidentali. Un bel peso, che finora l’azienda dietro la piattaforma ha avvertito.

Twitter ha infatti modificato man mano le sue politiche, adottando misure anche estreme per fermare la proliferazione delle fake news e limitare la diffusione dell’odio e della discriminazione attraverso i contenuti pubblicati. All’indomani dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, l’ex presidente statunitense Donald Trump è stato bandito dal social network, in quanto considerato mandante morale del gesto.

E se quello del precedente inquilino della Casa Bianca è stato sicuramente il caso più eclatante, non sono mancate negli anni altre rigide prese di posizione da parte della compagnia. Come quella contro il gruppo politico complottista di estrema destra QAnon, con la cancellazione di 70 mila profili riconducibili al movimento, e contro la diffusione delle fake news e delle idee dell’alt right americana.

Ora però tutto potrebbe cambiare sotto la guida di Elon Musk, che ha dichiarato nei giorni scorsi che con lui, su Twitter, tornerà la “libertà di espressione“. Non è ancora chiaro come il magnate intenda difendere questo diritto degli utenti, considerando anche l’annosa questione che riguarda la regolamentazione della rete.

Le dichiarazioni di Elon Musk sulla libertà di espressione su Twitter

Da una parte c’è chi chiede controlli più serrati al fine di evitare la proliferazione di notizie false e propaganda, che possono avere forti ripercussioni sulla società reale. Dall’altra c’è chi ancora sogna un cyberspazio selvaggio, un’isola anarchica virtuale, autoregolamentata al di fuori e al di sopra delle leggi degli Stati. Uno scenario ormai destinato a rimanere un’utopia dei pionieri del web.

Elon Musk, attraverso i suoi ultimi tweet, ha però fatto intendere di essere politicamente sempre più vicino alla destra americana. Non per le proprie convinzioni ma per lo spostamento a sinistra dei progressisti woke, nome che, a metà tra l’insulto e la rivendicazione, identifica il gruppo di “quelli svegli”, assimilati dai detrattori alla presunta dittatura del politicamente corretto e alla cancel culture.

Con la nascita di gruppi più a sinistra della sinistra, dunque, anche chi prima veniva considerato un dem liberale oggi risulta decisamente a destra. Non si può negare infatti che negli ultimi anni l’agenda dei riformisti si sia arricchita di battaglie e ideali prima ignorati anche dai movimenti più innovatori e radicali.

Ma solo una persona in malafede o con uno sguardo particolarmente miope sulla realtà può negare la crescente polarizzazione delle opinioni, soprattutto sui social, e il ritorno di movimenti e idee appartenenti a epoche e ventenni che pensavamo dimenticati. Vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo con la Coca Cola e McDonald’s acquistati da Elon Musk.

Elon Musk non vuole davvero comprare Coca Cola e McDonald’s

Ebbene, il folle magnate, con una solita operazione di trolling, si è preso gioco della sue stesse dichiarazioni sul futuro del social network azzurro. Dopo aver acquistato Twitter per riportare sulla piattaforma la libertà di pensiero, come prossima fatica “acquisterò Coca Cola per reintrodurre la cocaina” nella ricetta, ha cinguettato l’imprenditore.

Nella stessa giornata Elon Musk ha condiviso un meme di un suo tweet fittizio che recitava “Ora comprerò McDonald’s per riparare tutte le macchine del gelato“, commentando “Sentite, non posso mica fare miracoli”. Il riferimento è ai frequenti guasti alle sorbettiere del fast food più famoso al mondo.

Insomma, Elon Musk non vuole comprare né Coca Cola né McDonald’s. La capitalizzazione azionaria della compagnia di beverage si attesta intorno ai 280 miliardi di dollari, quella della catena di ristoranti intorno ai 184. Cifre decisamente alte anche per l’uomo più ricco del mondo, e decisamente sopra i 44 miliardi di dollari pagati per il social network di micro blogging – qui i dettagli dell’operazione.

Ma cosa ha voluto comunicare il magnate con queste battute sul ritorno della droga nella Coca Cola? C’è chi ha letto un parallelismo con un ritorno alle origini per Twitter. E chi invece, più speranzoso, ci legge l’ironia sull’impossibilità, anche per motivi legali, di tornare al Far West digitale, così come sarebbe impossibile oggi tornare a usare le foglie di cocaina per produrre  la bevanda più venduta a livello internazionale.

E mentre il popolo del web parla delle battute di Elon Musk, l’imprenditore ha mandato nello spazio la nostra astronauta Samantha Cristoforetti: ecco quanto guadagna. Proprio il rivale nella corsa allo spazio tra privati Jeff Bezos ha lanciato l’allarme sull’ombra della Cina sull’acquisizione di Twitter.

Fonte: quifinanza.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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