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Elezioni politiche 2022, ultime notizie |Fratoianni e Bonelli, finito l’incontro con Letta: «Decideremo entro…

di Lorenzo Nicolao

Le notizie sugli schieramenti, i candidati e i partiti in diretta, in vista della tornata elettorale del 25 settembre

• Come funziona il Rosatellum, la legge elettorale in vigore con cui voteremo il 25 settembre.
• Fratoianni e Bonelli annunciano un documento per il segretario Dem: «Testo quasi pronto. Confermato il no al nucleare».
•Il centrodestra si confronta sul programma in Senato.
• Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri chiude con la politica: «Torno a fare il chirurgo».
• Serracchiani (Pd): «Noi generosi con il leader di Azione? L’obiettivo è vincere».
• Guido Crosetto (Fdi): «Serve un patto con gli avversari per prevenire lo tsunami economico in arrivo».
• Bersani sceglie di non ricandidarsi: «A 70 anni preferisco dare una mano».
• Il leader dei Verdi, Angelo Bonelli: «Noi abbiamo più voti di Calenda. Posti e contenuti da rinegoziare».

Segui le ultime notizie sui protagonisti, i partiti e i sondaggi politici nel nostro Speciale elezioni 2022

Ore 20:50 – Draghi: vorrei consegnare al prossimo governo obiettivi Pnrr

«Vorrei riuscire ad arrivare a dare al governo successivo il conseguimento di tutti gli obiettivi di quest’anno». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. Poi ha aggiunto, dopo gli auguri a tutti coloro che affronteranno le elezioni: «Avrei preferito che la delega fiscale fosse stata approvata oggi. Le forze politiche si sono impegnate a votarla il 7 settembre con la premessa da parte del governo che non farà scherzi sulla possibilità che i decreti attuativi arrivino» prima delle elezioni.

Ore 20:22 – Si è concluso l’incontro con Bonelli e Fratoianni: da Letta volontà di intesa

«Abbiamo registrato la forte volontà di Letta di rendere l’alleanza centrale. Nelle prossime ore ci confronteremo e poi capiremo se ci sono le condizioni» per un’alleanza. Lo ha detto il segretario di Si, Nicola Fratoianni, assieme al co-portavoce di Ev Angelo Bonelli, dopo l’incontro con il segretario del Pd Enrico Letta. Hanno poi concluso: «Abbiamo ribadito a Letta che per noi l’agenda Draghi è impraticabile».

Ore 19:50 – Sicilia, si è dimesso il presidente della Regione Nello Musumeci

Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, ha annunciato le proprie dimissioni con un post su Facebook, anticipando così la conclusione della legislatura di 40 giorni circa. Con lo stesso post ha dichiarato anche l’accorpamento delle elezioni regionali con le Politiche che si terranno il 25 settembre in tutta Italia, anziché il 6 novembre come previsto. Ha scritto: «Sono pronto a guidare la coalizione di centrodestra per la vittoria, per garantire per la seconda volta che la nostra coalizione possa guidare le sorti della Regione siciliana».

Leggi l’articolo qui.

Ore 19:16 – Meloni: l’accordo tra Letta e Calenda è una buona cosa per il bipolarismo

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha parlato ospite del Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta: «Penso che da una parte l’accordo tra Pd e Calenda sia una buona notizia. Sono convinta che per come si stanno mettendo le cose questa elezione possa riportare un sistema bipolare. Io credo nel bipolarismo». Ha poi concluso: «Dire che siamo dei mostri vuol dire dirlo al 25% degli italiani e questo non è accettabile».

Ore 19:05 – È in corso l’incontro Letta-Bonelli-Fratoianni

È iniziato a Montecitorio l’incontro tra il segretario del Pd Enrico Letta, il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli e il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Sul tavolo i chiarimenti sull’accordo elettorale in vista del voto del 25 settembre.

Ore 18:45 – Conte: il mio errore? Sottovalutare Di Maio

«Ho sottovalutato quello che stava accadendo con Di Maio durante le quirinarie. Mi sono accorto tardivamente che aveva una sua agenda personale». Così Giuseppe Conte a Metropolis sulla webtv di Repubblica. E poi ha aggiunto: «Fortissima delusione, anche umana, adesso sta cercando un posto vicino a Bibbiano».

Ore 18:15 – Conte: alleanza con il Pd dopo il voto? Mi sembra improbabile

Un accordo col Pd dopo le elezioni? «In questo momento mi sembra abbastanza improbabile, si sono messi in un calderone e non so cosa ne possa uscire». Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a Metropolis sulla webtv di Repubblica.

Ore 18:09 – M5s, Raggi: liste alla luce del sole, aperte a tutti

«Dovremmo finalmente riaprire un dibattito interno, coinvolgere gli attivisti e non ‘pianificare’ tutto a tavolino nelle stanze del ‘palazzo’. Le liste si fanno alla luce del sole e devono essere aperte a tutti. Il MoVimento non può diventare un tram per portare in Parlamento gli ‘amici degli amici’». Lo scrive Virginia Raggi in un post su Facebook. Le parlamentarie dei 5 Stelle sono in programma dal 5 all’8 agosto.

Ore 17:56 – Salvini: «Il Viminale? Conto che ci vada qualcuno della Lega»

«Conto che al Viminale ci vada un uomo o una donna della Lega. Leggo sui giornali che si distribuiscono ministeri senza il voto degli italiani. Decideranno gli italiani chi e cosa fa. Se gli italiani il 25 settembre sceglieranno il centrodestra e la Lega avrà più voti, a me toccherà l’onore, ma anche l’onere, di indicare il presidente del Consiglio». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della sua visita all’hotspot di Lampedusa. «Ho chiesto di indicare prima alcuni ministri – ha proseguito – come ad esempio quello dell’Economia, degli Esteri o della Giustizia», conclude Salvini.

Ore 17:45 – Incontro Pd-Si-Verdi alle 18.45 alla Camera

Si svolgerà alle 18.45, secondo quanto apprende LaPresse, l’incontro tra il segretario Pd Enrico Letta, e i leader di Europa verde e Sinistra italiana Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

L’incontro avviene all’indomani del faccia a faccia che si sarebbe dovuto tenere ieri, poi fatto saltare dagli stessi Bonelli e Fratoianni a seguito del patto elettorale siglato tra Letta e Calenda. Da lì la richiesta di Sinistra italiana e Europa verde di «rinegoziare» l’intesa. I due leader della sinistra consegneranno a Letta un documento programmatico in cui sono contenuti punti ritenuti «imprescindibili». Ma al centro della discussione c’è anche la questione della `presenza´ delle due forze di sinistra ecologista all’interno delle liste e il «peso» nei collegi.

Ore 17:42 – Centrodestra: conclusa terza riunione, programma entro il 14 agosto

Il centrodestra ha concluso anche la terza riunione sul «programma di governo, che sarà presentato entro il 14 agosto», come si legge in una nota. «È proseguito il lavoro di definizione dei temi e si è trovata una sintesi intorno all’impianto su cui ruoterà la proposta politica della coalizione – spiegano -. Il centrodestra unito ha una visione precisa del futuro e degli interventi necessari per rilanciare l’economia italiana e l’intero sistema Paese». Il tavolo è stato riconvocato per martedì 9 agosto, per ultimare tutte le fasi di strutturazione del programma elettorale.

Ore 17:23 – Buffagni (M5S): torno alla mia professione

«Non sono uno zombie, sono sempre stato un battitore libero. Rispetto gli impegni coi cittadini, torno volentieri alla mia professione»: a dirlo all’Agi è l’ex viceministro e deputato del M5s, Stefano Buffagni, che non potrà ricandidarsi per il vincolo dei due mandati. Buffagni dice di aver sempre difeso in pubblico le battaglie del Movimento, anche quelle che non condivideva: «I navigator mi sembravano uno spreco, ho lavorato perché non venissero creati, ma per spirito di squadra in tv li ho difesi. E così anche altre cose che non mi convincevano».

Ore 17:16 – La Rappresentante di Lista contro Salvini: non usare «Ciao Ciao»

«Ci arriva voce che al comizio di S4lvini il dj abbia messo #ciaociao. La nostra maledizione sta per abbattersi su di te, becero abusatore di hit». Non usa mezzi termini su Twitter il gruppo La Rappresentante di Lista, formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, per commentare l’uso del proprio brano tormentone a un evento con Matteo Salvini. Immediata è arrivata, sempre tramite social, la replica del leader leghista: «Cara Rappresentante, onestamente non ci ho fatto caso – ha scritto su Facebook – visto che ero in mezzo a tantissima bella gente. Sperando che la maledizione non abbia effetti, confesso (mea culpa) che la tua #ciaociao mi piace parecchio».

Ore 16:42 – Salvini a Lampedusa, fischi e urla all’aeroporto

Il leader della Lega Matteo Salvini, da poco sbarcato all’aeroporto di Lampedusa, è stato accolto da alcuni contestatori con fischi e urla. Si trattava di turisti che attendevano di partire. Il leader della Lega si trovava nella sala arrivi dello scalo.

Salvini, dopo una breve tappa privata, si è spostato al Comune dove ad attenderlo c’erano il sindaco Filippo Mannino e il suo vice Attilio Lucia. All’esterno del Municipio un gruppo di turisti che ha scattato delle foto. Ma niente selfie. Salvini è entrato subito al Comune senza fermarsi, per poi andare all’hotspot di Lampedusa, dove sono ospitati oltre 600 migranti. Il personale che gestisce la struttura gli ha spiegato come funziona la procedura di identificazione all’interno del centro di accoglienza. Al termine della visita Salvini ha detto: «Mi piacerebbe, lo dicevo ai poliziotti durante la visita, che questo centro, fra qualche mese, potesse essere chiuso perché c’è tanta gente che potrebbe far altro e ci sono soldi che potrebbero essere spesi in altra maniera e il controllo dell’immigrazione, lo abbiamo dimostrato con la Lega al Governo, si può fare».

Ore 16:10 – Conte contro Meloni: «Più assunzioni e meno tasse? Già fatto ma tu non hai votato»

«Cara Giorgia, questa l’ho già sentita. Anzi, l’ho già fatta. Con gli sgravi alle imprese per assumere giovani, donne e con “decontribuzione Sud”, inseriti nell’ultima Manovra del Conte II, circa 1,8 milioni di persone hanno ottenuto un lavoro. Ah già, tu però non l’hai votata!». Così su Facebook il leader del M5S Giuseppe Conte, postando un tweet in cui la leader di Fdi propone più assunzioni e meno tasse per far ripartire il Paese.

Ore 15:56 – Oscar Giannino lascia comitato di garanzia di Azione

«Ci aspettavamo la creazione di un’alleanza che rimanesse indipendente dai poli di destra e sinistra. Non è questo lo sbocco politico di Azione per il quale si era strenuamente impegnata Ali (Alleanza Liberal Democratica per l’Italia)». Con queste parole Oscar Giannino ha lasciato il comitato di garanzia di Azione, rassegnando le dimissioni con Silvia Enrico e Alessandro De Nicola.

Ore 15:44 – Il centrodestra si confronta sul programma al Senato

Nuovo tavolo sul programma del centrodestra. Negli uffici del Senato della Lega si stanno confrontando i responsabili dei vari partiti dell’alleanza.

Per Fdi il senatore Giovanbattista Fazzolari e l’europarlamentare Raffaele Fitto, per la Lega il responsabile dei Dipartimenti Armando Siri e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, per Forza Italia Alessandro Cattaneo e il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli. Infine, per i centristi, Marco Rizzone di Coraggio Italia e Gianpiero Samorì per Noi con l’Italia.

Ore 15:36 – Salvini arrivato a Lampedusa. Nel pomeriggio visiterà un hotspot

Il leader della Lega Matteo Salvini è appena atterrato all’aeroporto di Lampedusa. Ad accoglierlo il sindaco Filippo Mannino, il Vicesindaco Attilio Lucia e l’eurodeputata Annalisa Tardino. Prima tappa del leader della Lega il comune dell’isola, poi visiterà un hotspot dove sono ospitati centinaia di migranti.

Ore 15:04 – Si-Verdi: «Quasi pronto un documento per Letta. Punti imprescindibili»

Il testo è ancora in preparazione e sarà un documento congiunto di Sinistra Italiana e Verdi in cui verranno messi nero su bianco alcuni punti «imprescindibili» da presentare al segretario del Partito Democratico Enrico Letta.

«Alcune linee rosse che per noi non possono essere superate», spiegano dai Verdi, mentre il documento è ancora in preparazione. Tra i nove punti già elaborati trapela il «no al nucleare», richiesto fortemente dai Verdi.

L’annuncio del documento, che sarà presto esteso, in vista dell’incontro con Letta, al momento non ancora fissato.

Ore 14:39 – Meloni su Salvini al Viminale: è capace, ma non si decide prima

(Marco Cremonesi e Paola Di Caro) La leader di FdI frena la richiesta della Lega di anticipare la lista dei ministri: «Al massimo uno o due, prima i risultati». E Berlusconi torna a parlare di «un nuovo miracolo italiano».

I tavoli del centrodestra proseguono senza apparenti scossoni, ma con possibili novità. Il primo, quello sul programma, non vede scogli insormontabili (da definire soprattutto le proposte sul fisco) e sul tema delle alleanze internazionali Giorgia Meloni si dice sicura: «Siamo più uniti degli avversari, su tutto. I timori internazionali? Mi sembra che siano alimentati a sinistra… La verità è che conviene a tutti noi essere fedeli alle alleanze internazionali. E anche sulla questione delle armi in Ucraina: se l’Italia non le manda, nella sostanza non cambia niente, ma restiamo il Paese spaghetti e mandolino. Se invece onoriamo i patti, possiamo pretendere molto in cambio».

Leggi l’articolo integrale sul toto-ministri del centrodestra

Ore 14:17 – Bettini: «Per il Pd decisivo l’accordo con Sinistra Italiana e i Verdi»

«Sono momenti cruciali per la formazione delle alleanze e delle coalizioni in vista del voto del 25 settembre. Il Partito Democratico sta avendo grande pazienza nel portare avanti le trattative. Sinistra Italiana e i Verdi possono dare un contributo fondamentale per i temi ambientali e sociali, un apporto per nulla irrilevante». Queste le parole di Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, che auspica una partecipazione di Fratoianni e Bonelli all’alleanza di centrosinistra.

Ore 13:48 – Sileri: «Non mi ricandido, torno a fare il chirurgo»

«Avevo già annunciato che avrei fatto solo questa legislatura, ma confermo la decisione già presa nel 2018: non mi ricandido e torno a fare il chirurgo». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Poi un commento in merito alla crisi di governo: «Non ho condiviso con i Cinque stelle l’idea di sfiduciare il governo: come avrei potuto non votare la fiducia a un governo di cui faccio parte? Prima di qualsiasi altra considerazione, viene l’istituzione. Sono stato leale al governo Conte e non avrei potuto non esserlo al governo Draghi».

Ore 13:10 – Renzi: «Continuano a proporci seggi, vedranno quanto è bello rischiare»

«Continuano a proporci alleanze, accordi, seggi: non concepiscono che si possa fare una battaglia seria, di libertà e di coraggio. Faremo loro vedere quanto è bello rischiare per un ideale, sognare un progetto comune, sfidare chi vive di paura #25settembre #ControCorrente». Lo scrive su Twitter il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

Ore 13:00 – Di Maio: «Non ci sono partiti di serie A e serie B»

«Dignità e rispetto reciproco, questo è il messaggio che ho trasferito ai potenziali alleati della coalizione, che deve essere il più ampia possibile per essere competitiva e fermare gli estremismi. Ma una cosa è certa: le forze politiche di una coalizione non possono essere differenziate in partiti di serie A e partiti di serie B». Queste le parole di Luigi Di Maio, capo politico di Impegno Civico, intervenendo nell’assemblea congiunta dei gruppi.

Ore 12:53 – Salvini: «In centinaia spostati prima del mio arrivo»

«Nelle prossime ore sarò a Lampedusa: guarda caso, nella notte, centinaia di immigrati sono stati spostati dall’hotspot per nasconderli dalle telecamere. E adesso stanno perfino togliendo le barche utilizzate dagli scafisti. Tentativi inutili: dal 25 settembre, bye bye Lamorgese». Lo scrive sui suoi canali social Matteo Salvini che da oggi sarà per due giorni sull’isola.

Una conferenza stampa è prevista per il pomeriggio, dopo che il leader della Lega avrà visitato un hotspot per l’accoglienza dei migranti.

Ore 12:43 – Lega: «Sempre grati a Bossi, se vuole sarà candidato»

Ancora non si parla di nomi e candidature, ma dalla Lega trapelano indiscrezioni circa un’eventuale candidatura di Umberto Bossi, per quanto affidata direttamente all’interessato. «Se volesse, un posto in lista per lui ci sarà sempre. La Lega è nata grazie a lui, gli dobbiamo riconoscenza». Così fonti del partito.

Ore 12:32 – Bernini (Fi): «Si voti anche lunedì»

«Il voto a fine settembre resta una data singolare, con la campagna elettorale in piena estate, ma non dobbiamo ignorare l’eccezionalità del momento che sta vivendo il Paese. La nostra vera preoccupazione è però tutelare il diritto democratico dei cittadini allargando il margine di voto da un giorno a due. Oltre alla domenica 25 settembre si voti anche il lunedì 26, consentendo a tutti gli italiani di esercitare nel modo più ampio possibile il proprio diritto di scegliere il governo del Paese». Lo ha detto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Ore 12:19 – Si-Verdi: «Oggi nessun incontro con Letta»

Dopo il rinvio dell’incontro tra Sinistra italiana e i Verdi con il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, inizialmente in programma ieri pomeriggio alle 15, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno annunciato che nella giornata di oggi non sarà previsto alcun confronto. I due leader hanno preferito riservarsi ulteriore tempo prima di avviare una trattativa per una possibile alleanza con il Pd. Per loro un ripensamento della strategia dopo l’accordo raggiunto dai dem con Carlo Calenda.

Ore 12:11 – Guido Crosetto (FdI): «Serve un patto con gli avversari per il bene dell’Italia»

(Paola Di Caro) L’ex deputato di Fratelli d’Italia e fedelissimo di Giorgia Meloni: «A settembre ci sarà uno tsunami economico. No a una campagna elettorale con demonizzazioni reciproche: si danneggia l’Italia.

Non parla da candidato o potenziale ministro, non sa ancora cosa farà, ma da co-fondatore di Fratelli d’Italia. E lancia assieme un allarme e un appello: «A settembre — dice Guido Crosetto — sul nostro Paese si abbatterà uno tsunami, con una prevedibile minore ricchezza reale del 10%. Vivremo momenti di difficoltà spaventosa», con rischi addirittura di conflitti sociali da guerra civile «non solo figurata, visto quanto cresce la rabbia». Per questo, serve uno sforzo di grande responsabilità da parte di tutte le forze politiche per evitare «demonizzazioni reciproche» che «non farebbero male a Meloni se vincerà», ma solo al Paese: «C’è bisogno di un patto. Senza il quale, a perdere saremmo tutti».

Leggi qui l’intervista integrale a Guido Crosetto

Ore 12:03 – Bersani: «A 70 anni do una mano, ma non mi ricandido. E lo consiglio a tutti»

(Monica Guerzoni) Due decenni in Parlamento, con un vasto repertorio di metafore. «Quella volta tra fischi e ciambelle alla pompa di benzina di papà», e il giaguaro Berlusconi da smacchiare.


Nel variopinto repertorio di metafore che hanno scandito la sua lunga carriera, ce n’è una che rivela lo stato d’animo di Pier Luigi Bersani in questa decisiva sfida elettorale. La «mucca nel corridoi
o», cioè la destra sovranista che per il fondatore di Articolo Uno è un «problema gigantesco», starebbe per prendersi il Paese. Eppure, proprio adesso, l’uomo simbolo della sinistra ha deciso di non ricandidarsi: «Perché? Me lo chiedono in tantissimi.

È una cosa normale, come il tempo che passa. Ho fatto 20 anni il parlamentare da ministro, da segretario e da deputato semplice. Penso che basti. Non abbandono la politica, né la compagnia, darò una mano in altre forme. A settant’anni consiglio a tutti di avere disponibilità e non aspirazioni. Dopo queste elezioni ci sarà un reset, si aprirà una fase nuova che io mi auguro di costruzione. Noi abbiamo alle spalle l’esperienza del governo Draghi che non era un’agenda, era una occasione di organizzare i campi della politica in condizioni di sicurezza per il Paese».

Leggi qui l’intervista integrale a Pier Luigi Bersani

Ore 11:57 – Tajani: «Salvini al Viminale? Presto per parlarne»

«È veramente troppo presto per parlare di incarichi. Il centrodestra avrà una squadra di governo di alto profilo che garantirà una guida seria del nostro Paese , con una credibilità internazionale». Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani a margine di una conferenza stampa nella sede del partito.

«I ministri di Forza Italia saranno invece scelti da Berlusconi al momento opportuno», ha aggiunto.

Ore 11:50 – Di Maio riunisce i parlamentari di Impegno Civico. «Per le alleanze ci affidiamo a lui»

«Gli attacchi contro Di Maio sono inaccettabili, serve rispetto per le decisioni prese. Saprà lui cosa fare in merito alle scelte da fare in vista del voto, anche per le coalizioni». Così i parlamentari di Impegno Civico nell’incontro di questa mattina con il loro leader Luigi Di Maio, affidando a lui i prossimi confronti con i potenziali alleati per l’appuntamento alle urne del 25 settembre. «Abbiamo provato a salvare il governo Draghi, proviamo a salvare parte di quanto era stato fatto della sua agenda».

Ore 11:30 – Renzi: «Solo un polo con Italia Viva e Azione avrebbe indebolito Meloni»

«Abbiamo proposto a Calenda di guidare un polo riformista che potesse arrivare al 10%. Avrebbe preso molti voti alla destra. Solo questa soluzione sarebbe stata in grado di indebolire la Meloni». Lo ha affermato il leader di Italia Viva Matteo Renzi in un’intervista, definendo l’alleanza che sta costruendo il Pd una «accozzaglia, una grande ammucchiata che propone come primo atto di aumentare le tasse, una catastrofe per tutto il centrosinistra».

Ore 11:14 – Carfagna (Azione): «Allargamento a sinistra un problema di Letta»

«Non mi candiderò ai collegi uninominali per una scelta di coerenza, ma va detto che abbiamo una legge elettorale pessima che obbliga a fare accordi elettorali. Allargare la coalizione a sinistra è un problema di Enrico Letta. Il segretario del Pd ha fatto un patto con noi accogliendo tutti i punti che avevamo posto, punti che qualsiasi liberale europeista sottoscriverebbe». Lo dice la ministra Mara Carfagna a SkyTg24.

«Se fermeremo l’avanzata delle destre che qualcuno dà per scontata, per noi sarà più facile rimanere in linea con il Pd, piuttosto che con chi in Europa si allea con Orban. Una scelta di campo tra serietà e sfascismo». Ha aggiunto.

Ore 10:57 – Calenda a Berlusconi: «Confrontiamoci in tv»

Il Leader di Azione Carlo Calenda ha risposto a Silvio Berlusconi via Twitter: «Facciamo un bel confronto in tv», aggiungendo che la coalizione con Letta sia «per esperienza internazionale, di governo e professionale» preferibile a quella di centrodestra.

Il leader di Forza Italia aveva accusato Calenda di aver ingannato gli elettori moderati per «portarli nel campo della sinistra».

Ore 10:39 – Salvini oggi a Lampedusa. Visiterà hotspot nel pomeriggio

Il leader della Lega Salvini visiterà oggi un hotspot dell’isola di Lampedusa alle 16,30. A seguire incontrerà il sindaco e un gruppo di pescatori al molo Favarolo. Durante la visita è previsto anche un punto stampa.

Ore 09:49 – Calenda: «Renzi fuori dall’alleanza per scelta sua»

«Renzi è fuori da questa alleanza per scelta sua. Io sinceramente non ci capisco più niente, mi sono arreso. Porte apertissime da parte mia e di Letta. Non lo posso costringere. Per me il metro di ragionamento di Matteo Renzi sulla politica è qualcosa che non riesco proprio a comprendere». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, in diretta a Radio Anch’io Estate.

Ore 09:08 – Berlusconi: «Io premier? No, l’ho già fatto per 10 anni»

«Non ho ancora deciso se mi candiderò, forse alla fine mi candiderò per il Senato, ma credo di poter essere molto più utile in Europa. Le notizie circolate su una mia ambizione alla presidenza del Senato sono del tutto infondate». Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, intervistato da Enrico Galletti su Rtl 102.5. «Io presidente del Consiglio? L’ho fatto per quasi 10 anni e nessuno ha mai fatto un governo che ha realizzato così tante cose. Ho fatto la mia parte». ha risposto.

«Noi e la Lega abbiamo molte cose in comune ma il linguaggio e gli atteggiamenti di Salvini non sono i nostri». Ha poi aggiunto il presidente di Fi. «Se la Lega ha pagato un prezzo elettorale ad un atteggiamento responsabile verso il governo, quello che può sembrare un insuccesso numerico è in realtà un successo politico e un investimento sul futuro».

Infine un riferimento anche all’alleata Giorgia Meloni: «Contro di lei una demonizzazione vergognosa, come sempre accaduto ai leader di centrodestra che hanno avuto successo nei sondaggi.

Ore 08:30 – Serracchiani: «Disponibili a lavorare su un progetto comune. Noi generosi con Calenda? L’obiettivo è vincere»

(Maria Teresa Meli) La capogruppo dem alla Camera: «Auspichiamo di riuscire a mettere insieme soggetti del campo democratico e progressista in passato divisi».

Debora Serracchiani, Europa verde e Sinistra italiana hanno rinviato l’incontro con il Partito democratico perché voi martedì avete siglato un patto con Carlo Calenda. «L’attuale legge elettorale non impone coalizioni ma richiede alleanze elettorali. Noi l’altro ieri abbiamo sottoscritto l’intesa con Azione e +Europa. Vorremmo fare lo stesso con Sinistra italiana ed Europa verde, così come puntiamo a coinvolgere anche le diverse esperienze del civismo. Auspichiamo di riuscire a mettere insieme soggetti del campo democratico e progressista in passato divisi. Lo schema è grosso modo questo: il Pd, con una lista aperta e inclusiva, è il perno di alleanze elettorali che vanno da Calenda e Della Vedova a Fratoianni e Bonelli a un soggetto che riunisce le liste civiche».

Leggi qui l’intervista integrale a Debora Serracchiani

4 agosto 2022 (modifica il 4 agosto 2022 | 20:52)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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