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Elezioni politiche 2022. Letta: “La destra può ottenere il 70% dei seggi con il 43% dei voti. Ma con un 4% in più al Pd lo scenario può cambiare”

Prova a motivare i suoi, Enrico Letta. Prova a contraddire i sondaggi. “Non bisogna credere alla vittoria annunciata della destra”, dice nel suo discorso via Zoom ai candidati sostenuti dal Pd. E comunque – spiega – “non governeranno, vinceranno ma non governeranno. E a quel punto rientrerà in gioco tutto”. Ma soprattutto lancia un allarme democratico: “La peggiore legge elettorale che ha visto il nostro Paese potrebbe dare uno scenario da incubo: con il 43 per cento dei voti la destra potrebbe arrivare al 70 per cento dei seggi in Parlamento”. Quindi, parla chiaro il segretario del Pd: “Abbiamo 17 giorni per cambiare la storia del nostro Paese ed evitare che l’allarme per la democrazia italiana diventi realtà. Un più 4% di voti a noi consentirebbe di tenere la destra sotto il 55 per cento e riportare la partita nella sfera della contendibilità”. La campagna elettorale va avanti. Oggi Matteo Salvini è al Sacrario di Redipuglia (Gorizia) in Friuli Venezia Giulia, poi in Veneto. 

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Punti chiave

Calenda a Letta: “Ma quindi avete già perso? Bloccheremo noi la destra”

“Ma quindi Enrico Letta avete già perso? Che modo di fare campagna elettorale assurdo. Bloccheremo noi la destra sul Senato al proporzionale. Ma non per fare una maggioranza con Fratoianni e i 5S, per andare avanti con Agenda Draghi e possibilmente con Draghi stesso”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda replicando alle parole di Enrico Letta.

Franceschini: “Ogni voto a Calenda o M5S aiuta la destra”

“Il voto utile esiste eccome, basta ipocrisie. In ogni collegio uninominale viene eletto chi arriva primo e solo il candidato del Pd può battere quello di destra. Per questo ogni voto dato a Calenda o ai 5 stelle è un voto sottratto al Pd che aiuta a vincere Meloni e Salvini”. Lo scrive il ministro Dario Franceschini su Twitter.

Salvini: “Letta è su Marte, democrazia non è a rischio”

“Letta vive su Marte. Se votano gli italiani non c’è nessun rischio per la democrazia perché il popolo è sovrano. Invito Letta domani a firmare a 4 mani il decreto energia da 30 miliardi per bloccare gli aumenti di luce e gas”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un evento elettorale a San Daniele del Friuli (Udine), rispondendo in merito alle preoccupazioni del segretario dem Enrico Letta sull’esito delle elezioni. “L’unica emergenza che vedo in Italia – ha precisato Salvini – è quella della disoccupazione, del freddo e della fame. Non vedo rischi di fascismo, razzismo e di altre robe strane”.

Serracchiani (Pd): “Conte e Calenda aiutano Meloni”

“Non c’è un destino già scritto per il 25 settembre e, nonostante l’oggettivo aiuto di terzi e quarti poli di Conte e Calenda alla destra di Meloni, Salvini e Berlusconi, la competizione tra noi e loro è tutta aperta. Ha ragione il segretario a mettere in guardia da false percezioni che possono rallentare la mobilitazione e lo sforzo attorno ai candidati e alla lista. Tanto più che non meno di sessanta collegi uninominali sono perfettamente contendibili e possono determinare la vittoria nostra o della destra – dice Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera – Per questo motivo nei prossimi giorni e fino al termine della campagna elettorale continueremo a incontrare le persone, ascoltare richieste e bisogni e soprattutto parlare delle nostre proposte, del nostro programma per un’italia più giusta, più verde, più moderna. Noi non consentiremo alla destra di riportare indietro agli anni cinquanta le lancette dell’orologio sui diritti né di condurre di nuovo, come nel 2011, lo stato ad un passo da non riuscire più a pagare stipendi e pensioni”. 

Fratoianni (Si): “Jobs Act? Strumento per colpire i diritti del lavoro”

“Uno degli aiutanti di campo di Meloni e Salvini continua a glorificare il proprio capolavoro: il Jobs Act. E pensare che è stato lo strumento legislativo perfetto per sfasciare il diritto del lavoro e per dare un colpo deciso a lavoratori e ai sindacati che li difendono”. Lo scrive su Twitter Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra, riferendosi a Matteo Renzi. “E poi chissà perchè gli è rimasta assolutamente indigesta questa cosa dei jet privati – conclude il leader di SI -. Nostalgia canaglia…”.

(agf)

Meloni a Letta: “Rosatellum è la peggior elettorale? Scritta e imposta dal Pd, FdI contrario”

“Enrico Letta definisce il Rosatellum ‘la peggiore legge elettorale che ha visto il nostro Paese’. E ha ragione. Non a caso è stata scritta e imposta dal Pd, con il voto contrario di Fratelli d’Italia. Ma quanto fa ridere la sinistra italiana?”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Conte: “Draghi osannato ma ci ha portato allo stallo: l’uomo solo al comando non funziona”

“Draghi è stato osannato, ma ci ha portato allo stallo. È una personalità prestigiosa, con un curriculum eccezionale, ma non gli possiamo consegnare cambiali in bianco, l’uomo solo al comando non funziona e non ha funzionato: l’energia è solo una delle cose, quella più grave, ma ce ne sono tante”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, ospite del Corrieretv.

Di Maio: “Meloni vuole togliere il reddito di cittadinanza, il rischio è guerra sociale”

“Sappiamo benissimo che Meloni vuole eliminare il Reddito di cittadinanza, che significa creare una guerra sociale. Togliere il Reddito di cittadinanza per disabili, per pensionati, è di fatto un modo semplicemente per creare più tensioni sociali in Italia”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Napoli per la presentazione del rapporto Ice.

Di Maio: “Attenzione al ‘trio sfascia conti'”

“Se siamo in queste condizioni ci sono dei nomi e cognomi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando con I giornalisti a Napoli. Per Di Maio ora è a rischio “la coesione sociale di questo paese perché è assurdo quello che vuole fare Salvini: riaprire il Pnrr per togliere i soldi al Sud e fare l’autonomia differenziata per prosciugare le risorse delle regioni del Centrosud”. “Inoltre la Meloni vuole eliminare il reddito di cittadinanza che significa creare una guerra sociale “, ha aggiunto il ministro degli Esteri. “Togliere il reddito di cittadinanza a disabili e pensionati – ha proseguito – significa solo creare più tensioni sociali “. Di Maio si è detto preoccupato dal fatto “che il trio sfascia conti, ovvero Salvini, Meloni e Berlusconi, stia facendo proposte che porteranno l’Italia di nuovo sull’orlo del fallimento”.

Di Maio: “Con Salvini e Meloni a rischio la coesione territoriale”

Con Salvini e Meloni “sono a rischio la coesione territoriale e sociale di questo Paese”. La pensa così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, questa mattina a Napoli per la presentazione del rapporto Ice. “Quello che vuole fare Salvini – ha detto Di Maio – è riaprire il Pnrr per togliere i soldi al Sud e fare l’autonomia differenziata per prosciugare le risorse delle Regioni del Centro-Sud. In più sappiamo benissimo che la Meloni vuole eliminare il reddito di cittadinanza, il che significa creare una guerra sociale. Togliere il reddito di cittadinanza per disabili, per pensionati, è di fatto un modo semplicemente per creare più tensioni sociali in Italia”.

Di Maio: “Da Russia ingerenze nella campagna elettorale. Appello a tutti i partiti: vanno rimandate indietro”

“È chiaro che ormai la Russia ha deciso di entrare direttamente nella campagna elettorale di uno Stato sovrano e sta giocando un ruolo che è chiaramente di ingerenza. Per questo io invito tutte le forze politiche italiane a rimandare indietro queste ingerenze “. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli. Parlando della decisione della Russia di bloccare le forniture di gas del Nord Stream ha aggiunto: “Putin sta ricattando l’Europa ed è per questo che l’Italia deve intervenire calmierando le bollette”.

“È chiaro che ormai la Russia abbia deciso di entrare direttamente nella campagna elettorale e che stia giocando un ruolo che è chiaramente un’ingerenza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Napoli per la presentazione del rapporto Ice. “Sono ingerenze nell’ambito di una campagna elettorale di uno Stato sovrano. Io invito tutte le forze politiche italiane a rimandare al mittente queste ingerenze”, ha aggiunto Di Maio.

Salvini: “Io spia russa? Chi lo pensa è un poveretto”

“Salvini parla della crisi energetica perché è una spia russa? Ma se uno la pensa così è un poveretto”. Lo ha detto Matteo Salvini intrattenendosi con i giornalisti nel corso della visita stamani al Sacrario di Redipuglia (Gorizia). “Io chiedo soltanto – ha aggiunto – di fare come fanno i francesi e i tedeschi. Il rischio di vita, i suicidi di disperazione, sono legati alle bollette di luce e di gas che non sono nè di destra nè di sinistra”. 

Salvini: “Il centrodestra unito ha programma, la sinistra no”

“Il centrodestra è unito e governa bene in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e in altre regioni e ha un programma comune per governare questo paese a differenza della sinistra”. Lo ha detto a Redipuglia il leader della Lega, Matteo Salvini. “Tutto quello che è scritto – ha aggiunto – sono cose belle e importanti dalla giustizia, alla scuola e sulle pensioni, però in questo momento tutto questo arriva dopo, perché in questo momento c’è l’emergenza nazionale del gas”.

Incontro Draghi-Lenaerts a Palazzo Chigi 

Il premier Mario Draghi ha ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi il presidente della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Koen Lenaerts.

Letta: “Bus elettrico è pronto, si parte da Brescia”

“Venerdì pomeriggio si parte con il bus elettrico da Brescia, il bus è pronto, sarà una sfida bellissima e affascinante per dimostrare che la mobilità sostenibile è possibile in Italia. Sabato saremo a Bergamo e poi a Torino, vi aspetto”. Lo ha detto Enrico Letta parlando ai candidati del Pd.

Letta: “Con 4% voti in più al Pd si ferma la destra”

“Un più 4% di voti a noi consentirebbe di tenere la destra sotto il 55 per cento e riportare la partita nella sfera della contendibilità”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta nel discorso ai candidati sostenuti dal Pd.

(ansa)

Letta ai candidati: “Lottiamo per riaprire la partita, il voto è sulle nostre spalle”

“Nei prossimi due weekend, gli ultimi di campagna elettorale, di nuovo ci saranno 1000 piazze per l’Italia con i nostri banchetti e il nostro programma. Il voto è sulle vostre spalle. Soprattutto sui candidati all’unaniminale dai quali dipende la responsabilità di riaprire la partita ed evitare un rischio democratico. Io ce la metto tutta così come il gruppo dirigente nazionale”. Così il segretario del Pd Enrico Letta parlando via Zoom ai 600 candidati sostenuti dal Pd. “L’Italia non tornerà indietro, tutto è sulle nostre spalle. Sulle spalle dei candidati. So che eviteremo che l’Italia torni indietro”, ha aggiunto.

Sicilia, Letta: “Chinnici sta riaprendo la partita”

“Caterina Chinnici, dopo il voltafaccia dell’ultimo minuto di Conte e dei 5S sta riaprendo la partita, lo dicono tutti i sondaggi”. Così il segretario del Pd Enrico Letta rivolgendosi ai 600 candidati sostenuti dal Pd.

Letta: “Ci sono 60 collegi uninominali contendibili

“In 17 giorni dobbiamo lottare: ci sono 60 collegi uninominali contendibili, in questi 60 collegi una crescita nostra consentirebbe di vincerli e riportare la partita in una logica di contendibilità”. Lo ha detto Enrico Letta ai candidati del Pd.

Letta: “Con il Rosatellum scenario da incubo: con il 43% dei voti la destra potrebbe arrivare al 70% dei seggi in Parlamento”

“Questa legge elettorale congiunta con la riduzione del numero dei parlamentari crea il rischio che venga stravolta nei fatti la nostra Costituzione, un rischio democratico che il Paese non ha mi vissuto come in questo momento”. Lo ha detto Enrico Letta ai candidati del Pd. “Oggi è possibile che il 43% dei consensi al centrodestra si trasformi in un 70% di seggi in Parlamento, uno stravolgimento del sistema, uno scenario da incubo”, ha detto il segretario del Pd.

Letta: “17 giorni per evitare che l’allarme per la democrazia italiana diventi realtà”

“Voglio lanciare un allarme per la democrazia italiana, peso le parole, non voglio usarle a vanvera: abbiamo 17 giorni per cambiare la storia del nostro Paese ed evitare che l’allarme per la democrazia italiana diventi realtà”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in un discorso ai candidati, via Zoom.

Salvini: “La crisi energetica rischia di fare una strage di posti di lavoro”

“Rischiamo una strage. Il Covid ha fatto strage di vite, la crisi energetica rischia di fare strage di posti di lavoro. Mi spiace che la Lega sia una voce isolata o quasi a chiedere un intervento immediato all’Europa”. Questa “ha imposto delle sanzioni alla Russia, bene; doveva fermare la guerra, non è accaduto; dovevamo mettere in ginocchio Putin, non ci stiamo riuscendo. In ginocchio ci sono milioni di lavoratrici e lavoratori in Italia e in Europa. L’Europa che ha imposto sanzioni deve proteggere i lavoratori italiani, le famiglie italiane, come ha fatto col Covid”. Così Matteo Salvini visitando il Sacrario di Redipuglia.

Letta: “Se vince la destra non ci sarà Ue a salvarci”

Fra le percezioni sbagliate che si stanno diffondendo nel Paese c’è quella secondo cui a destra “vinceranno, ma non governeranno, perché si squaglieranno subito dopo e a quel punto si rimescoleranno le carte in Parlamento; sarà come una falsa partenza, ma poi tutto tornerà normale.
Percezione sbagliatissima, perché con una vittoria larga della destra, le carte si rimescoleranno, ma all’interno della destra. Tutti coloro che sono fuori dalla destra non avranno nessuna voce in capitolo”, ha detto ancora il segretario del Pd, Enrico Letta, in un discorso via Zoom ai candidati. Un’altra è: “tanto l’Europa alla fine ci salva, tanto non ci possono far fallire, tanto comunque la sistemeranno loro, da Bruxelles. È una terza percezione sbagliatissima che mi ricorda molto quello che accadde nel Regno Unito prima del voto della Brexit. Pensarono in questo modo e alla fine tanti non andarono a votare, perché non pensavano sarebbe stato così decisivo. Eppure quel voto, una volta dato, è rimasto per sempre, come è giusto che sia. Perché il voto in democrazia non può immaginare una cancellazione successiva. Una volta che hai votato quelle sono le conseguenze.
Ecco quindi la terza percezione sbagliata: dopo non ci salverà qualcun altro, sta a noi oggi, nella campagna elettorale e nel voto, salvare noi stessi, salvare l’Italia”.

Renzi a Letta: “Grazie, ogni giorno ci fa un nuovo assist”

“Letta è partito con l’agenda Draghi per poi abbracciare Fratoianni e l’abolizione dei jet privati. È passato dal jobs act al reddito di cittadinanza. Letta non va attaccato ma va tutti i giorni ringraziato perché ci sta facendo una campagna elettorale che nessun comunicatore avrebbe immaginato. Ogni giorno ci fa un nuovo assist”. Così Matteo Renzi intervenendo a Radio Leopolda.

Letta: “Voto per Calenda o Conte aiuta la destra”

“Ci sono tre percezioni sbagliate che si stanno diffondendo nel paese”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta nel messaggio ai candidati sostenuti dal Pd. “La prima, una vittoria annunciata della destra e quindi di conseguenza un clima da liberi tutti: ‘La destra ha già vinto, quindi a quel punto perché votare un partito che è più in grado di batterla di altri? Il rischio è che al posto del voto utile ci sia il voto della leggerezza, della superficialità. Il voto per le liste di Calenda e Conte è oggettivamente, oggi, un aiuto per la vittoria della destra: uno vuol fare il governo con Meloni, l’altro ha il sostegno di Trump, l’abbiamo ascoltato ieri. Prima percezione sbagliata allora: ha già vinto la destra, è inutile combattere, tanto vale dare il voto con leggerezza e superficialità. centrodestra”, aggiunge Letta.

Letta carica candidati: partita aperta, ce la giochiamo

“Stamani alle 9.00 farò un discorso a tutti i nostri candidati”. Lo annuncia su Twitter il segretario Pd Enrico Letta. Il segretario vuole dare un messaggio di carica personale ai 600 candidati sostenuti dal Pd, spiegano al Nazareno. “La partira è aperta – è la linea – ce la giochiamo fino all’ultimo”. Il discorso del segretario si terrà da remoto attraverso la piattaforma Zoom.

Letta domani a Cagliari e Sassari

Giornata elettorale interamente dedicata alla Sardegna domani, mercoledì 7 settembre, per il segretario del Partito Democratico Enrico Letta. L’arrivo a Cagliari è previsto in mattinata e alle 11:15 si terrà una conferenza stampa nella sede del Pd in via Emilia, dove Letta illustrerà i temi principali della campagna elettorale e il programma della lista Italia democratica e progressista, insieme ai candidati nei collegi plurinominali e uninominali della Sardegna e alla presenza dei rappresentanti dei partiti e dei movimenti politici che hanno costituito la lista.
Sempre nella sede regionale del Pd si terranno gli incontri di Letta per un confronto sulle principali vertenze che incidono sul tessuto economico e sociale sardo: alle 12, con le forze economiche e i rappresentanti datoriali, alle 14 con i sindacati confederali e alle 15 con il gruppo consiliare Pd. Alle 16, allo Spazio Search nel Largo Carlo Felice, Enrico Letta incontrerà i sindaci e gli amministratori, per terminare gli appuntamenti cagliaritani alle 17.30 con un comizio in Piazza del Carmine. Infine, a Sassari alle 20.30, Letta sarà al Teatro Verdi per un’iniziativa pubblica. 

Calenda: “Serve grande partito liberale e riformista”

“L’Italia ha bisogno di un grande partito liberale, popolare e riformista. Il Pd insegue i 5S e si su rafforzamento Rdc, dote ai 18enni, patrimoniale, no al gas. La destra promette 180 mld di deficit, nazionalizzazioni ed è a giorni alterni filo Putin o filo Orban. Entrambe le coalizioni vogliono dividere gli italiani tra buoni e cattivi. Merito, doveri insieme ai diritti, pragmatismo, serietà, patriottismo repubblicano (che unisce e non divide i cittadini) sono i nostri valori. Aiutateci ad affermarli. Domani in diretta da brescia, acerra, melendugno, ravenna, piombino, malagrotta, val susa e tempa rossa, parleremo dell’italia del si. L’italia che vuole le infrastrutture che servono per tenere il paese in sicurezza e farlo crescere. Avanti! #terzopolo”. Così Carlo Calenda, leader di Azione su Twitter.

Renzi: “Berlusconi ci attacca perché gli stiamo portando via voti”

“La destra non sta in piedi dal punto di vista delle politiche economiche. Tremonti simboleggia un ritorno al passato che non ha funzionato. Che siano preoccupati si vede dall’ inimitabile silvio berlusconi che da una settimana ci attacca costantemente perché sa che gli stiamo portando via voti.
Prendiamo a destra ma anche a sinistra”. Così Matteo Renzi intervenendo a Radio Leopolda.

Della Vedova: “In campo per battere Meloni, non per farci governo”

“Trovo inaudito, a 20 giorni dal voto, aprire a un governo di qualsiasi natura con Giorgia Meloni. +Europa è in campo per battere Meloni, non per farci un governo: siamo per una alternativa al governo sovranista, populista e reazionario di meloni e salvini”. Lo ha detto questa mattina rispondendo ad una domanda di Rtl 102.5 Il segretario di +Europa e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. “Il 25 settembre la scelta è tra un’Italia che guarda a Putin e Orban e un’Italia che resta tra i grandi paesi europei: chi sta in mezzo, favorisce la destra. Lo dice questa legge elettorale, che non è proporzionale e dunque non contempla la neutralità perché il singolo voto vale doppio, per il proporzionale ma anche per i 225 seggi maggioritari che saranno decisivi: a milano, per esempio – ha spiegato della vedova – all’uninominale dove sono candidato io per il centrosinistra, c’è tremonti per fratelli d’italia. Sono abbastanza sicuro che, dovendo scegliere, un elettore del terzo polo non voterebbe mai tremonti, ma l’effetto del voto proporzionale, sui collegi uninominali sarebbe esattamente quello di far vincere i candidati di destra”, ha concluso Della Vedova.

Salvini: “Putin ha torto marcio, va punito e fermato”

“Putin è in torto marcio: ha scatenato una guerra orrenda, ha invaso un Paese, ha riportato morte e distruzione nel continente europeo. Bisogna punirlo, fermarlo, metterlo in ginocchio. Le sanzioni sono operative da 7 mesi, in ginocchio ci siamo noi e non Putin e la guerra va avanti”. Lo ha detto Matteo Salvini a Radio Capital. “La Russia nel frattempo non sta mandando gas. La Lega ha votato tutte le sanzioni” ha aggunto il segretario leghista che ha sottolineato la necessità di un accordo tra i leader di tutti i partiti “per un impegno comune per bloccare gli aumenti di luce e gas”.

Salvini: “Sanzioni? Non mettono in ginocchio l’aggressore, ma le famiglie europee”

Invece di mettere in ginocchio l’aggressore sto mettendo in ginocchio il panettiere, l’Europa deve proteggere le famiglie che rischiano di andare gambe all’aria”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio Capital, a proposito delle sanzioni alla Russia.

Salvini: “Fascina al governo? Deciderà Forza Italia”

Marta Fascina al governo? “Non lo so. Berlusconi è stato, è e sarà un grande protagonista della politica, dell’impresa, della cultura dello sport. Poi Forza Italia deciderà chi farà cosa, non penso abbiano il problema di scegliere persone all’altezza”. Lo ha detto Matteo Salvini a radio Capital.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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