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Elezioni 2022, ultime notizie. Letta: Sarò il front runner, Salvini a Meloni: Premier scelto da italiani, Calenda: Io premier se Draghi non ci sta

Le ultime notizie in diretta sulle elezioni politiche del 25 settembre 2022, gli schieramenti e le alleanze in vista del voto per il Parlamento.

Oggi Letta alla direzione nazionale del PD allargata ai gruppi parlamentari: “Non ci sarà un pareggio, o noi o Meloni. Nessun pentimento per il governo con M5S”.

Matteo Renzi potrebbe convocare stasera una riunione dei gruppi parlamentari di Italia Viva. Azione e +Europa, che hanno presentato il manifesto del Fronte Repubblicano, aprono al PD. Calenda: “Se Draghi dice di no al bis mi candido io come premier”.

Intanto nella coalizione di centrodestra Meloni, in crescita nei sondaggi, lancia ultimatum agli alleati: “Se non ci dovessimo mettere d’accordo sulla premiership non avrebbe senso andare al Governo insieme”.

Salvini: “Chi prende un voto in più vince e sceglie il premier”: Berlusconi: “Non riesco ad appassionarmi a questo problema, e non credo appassioni gli italiani”. E aggiunge: “Io Presidente del Senato? Non sono interessato”.

Anche la ministra Mara Carfagna abbandona Forza Italia dopo Gelmini e Brunetta.

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Elezioni politiche del 2022 in Italia

ATTIVA GLI AGGIORNAMENTI

Conte dice che il Movimento 5 Stelle è stato bullizzato

Siamo stati bullizzati davanti al Parlamento e ai cittadini, non potevamo più sostenere questo governo”, dice il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in una diretta-sfogo sui suoi social. Poi annuncia: “Alle elezioni ci saremo, saremo soli, saremo il terzo polo, saremo il terzo campo, saremo il campo giusto”.

Bernini (FI): “Fronte liberale contro l’improvvisato cantiere di centrosinistra”

Il centrodestra non semina paura, come vorrebbero i soliti slogan di una sinistra senza argomenti: semina solo programmi e idee in linea con le esigenze del Paese, partendo dal rilancio del lavoro, da un fisco più equo e da maggiore sicurezza. Il nascente fronte repubblicano è un cantiere improvvisato che non si sa ancora se sarà largo, aperto o chiuso, riformista o massimalista: un cartello elettorale disomogeneo con l’unica prospettiva di perpetuare il potere per il potere. Forza Italia insieme agli alleati di sempre rappresenta invece un fronte liberale già collaudato nel governo di regioni e comuni, con la proposta politica più credibile, visto che risulta vincente in tutte le combinazioni elettorali. Per questo è il momento della massima coesione, nel solco pragmatico indicato stamani dal presidente Berlusconi“. Lo dichiara in una nota Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Crippa si dimette da capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle

Davide Crippa si è dimesso da capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle. La scelta arriva pochi giorni dopo la crisi di governo e la polemica interna che lui stesso aveva sollevato.

Di Maio: “Buon incontro con Letta e Sala, dal sindaco sostegno a coalizione”

Con Sala e Letta buon incontro, dal sindaco di Milano è arrivato il sostegno a una coalizione“, ha detto il ministro degli Esteri e leader di Insieme per il futuro Luigi Di Maio.

Ciriani (FdI): “Il Pd ha paura di perdere il potere che dura da 11 anni”

Il Partito Democratico ha il terrore di perdere il suo potere che dura da 11 anni, il che lo spinge a rispolverare e inventare pericoli e derive autoritarie che assolutamente non esistono. Non solo, perché attacca in maniera becera e volgare Fratelli d’Italia e la sua leader Giorgia Meloni. Ma noi confidiamo nell’intelligenza e nel buonsenso degli italiani, che sapranno giudicare con la loro testa“. Lo dichiara Luca Ciriani, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, a margine dei lavori della riunione dei capigruppo.

Lupi: “Alle elezioni Noi con l’Italia rappresenterà i moderati di centrodestra”

Noi con l’Italia sarà presente nelle liste di centrodestra e rappresenta il centrodestra responsabile, moderato, serio e concreto. Per noi educazione, scuola e sanità sono le priorità. Noi con l’Italia si candida a recuperare i voti degli elettori moderati, perché senza un polo moderato non c’è un centrodestra di governo“. Lo ha detto il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, presentando il simbolo per le prossime elezioni politiche.

Castellone (M5s): “Nessuna ‘cosa rossa’ alla Mélenchon, ma i temi sono quelli”

Non si tratta di creare una cosa rossa alla Mélenchon ma di mettere al centro dei temi che evidentemente riprendono quel progetto. Parlare di salario minimo, di sostegno alle imprese riducendo il cuneo fiscale, di transizione ecologica vera, non come quella inclusa nella agenda Draghi che prevede inceneritori e rigassificatori, questo sì che può attrarre quelle forze politiche di quell’area“. Così la capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Mariolina Castellone, a Radio 24. Sul tema dei rigassificatori, Castellone aggiunge che “noi l’abbiamo detto chiaramente che la strada non è quella, ma tutte le forze politiche si sono schierate contro i rigassificatori. Quella non è transizione ecologica, noi chiediamo investimenti massicci nelle energie rinnovabili anche attraverso lo strumento di debito condiviso come durante la pandemia. Al momento contro i rigassificatori sono battaglie a livello locale e riteniamo sia il luogo giusto“.

Il simbolo di Europa Verde e Sinistra Italiana per le elezioni politiche

Europa Verde e Sinistra Italiana hanno presentato il simbolo per le prossime elezioni politiche. Il 25 settembre i due partiti correranno insieme.

Chi vincerà le elezioni del 25 settembre e come sarà composto il nuovo Parlamento

La riunione segreta tra Letta, Di Maio e Sala a Roma: cosa si sono detti

“Mai con Gelmini e Brunetta”, dice Nicola Fratoianni

Non farò strada con Gelmini e Brunetta, a prescindere. Non mi troverà mai nessuno sulla stessa strada di chi da ministro insultava un lavoratore, di chi ha tagliato in modo impressionante i finanziamenti alla scuola pubblica. Nessuno mi troverà mai lì perché non avrò mai un programma comune con chi sostiene queste cose, non lo potrei mai avere in nessuna modalità“. Lo dice Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana, alla presentazione del simbolo che concorrerà alle elezioni con Europa Verde.

Fratoianni: “La partita contro la destra non è persa, creiamo un’alleanza larga”

La partita non è persa. Possiamo sconfiggere una destra che consideriamo pericolosa, perché la destra di Meloni è la destra delle lobby dei potenti. Di fonte a questa destra si costruisca la più larga convergenza per impedire che questa destra avanzi“. Così il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, durante la presentazione del simbolo comune con Europa verde per le elezioni politiche del 25 settembre.

Donzelli (FdI): “Le regole nel centrodestra valevano solo quando eravamo piccoli noi?”

Banalmente quando eravamo piccolini abbiamo accettato le regole che avevano fatto quelli che all’epoca erano grandi, ovvero che fondamentalmente il premier viene deciso dagli elettori, cioè dal partito che prende più voti nelle urne, i collegi si dividono in base ai sondaggi e gli uscenti quando sono buoni ad amministrare si confermano“. Così Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, su Radio 24. “Erano regole fatte per favorire i partiti grandi a discapito nostro che eravamo piccolini. Adesso che si sono invertite le parti troveremmo curioso rimettere in discussione le regole scritte da loro, perché di questo si tratta. Quindi secondo noi stiamo tutti insieme con le stesse regole che avevano inventato Forza Italia e Lega quando noi eravamo piccolini, noi le abbiamo sempre riconosciute, riconosciamole anche adesso“.

Enrico Letta dice che alle elezioni sarà sfida a due tra Pd e Meloni

Per il leader dem, intervenuto davanti alla direzione nazionale, alle prossime elezioni del 25 settembre sarà una sfida a due: “La scelta è fra noi e Meloni – ha detto – Non c’è pareggio, o vince l’Europa comunitaria o quella dei nazionalismi”.

“No alle liste fatte per sistemare le correnti del Pd”, dice Bonaccini

Se ci facciamo trovare di fronte a una sfida così importante preoccupati e piegati a sistemare questioni di correnti o appartenenze interne, verremo meno al messaggio che dobbiamo dare agli italiani“. Lo ha dichiarato il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a margine, questa mattina, dei lavori dell’Assemblea Legislativa. Per quanto riguarda le liste del Pd per le prossime elezioni politiche “condivido quello che ha detto Letta nella relazione – ha aggiunto Bonaccini – Non è in gioco il destino individuale di ognuno di noi, che è l’ultima cosa che importa“. È invece necessario mettere in campo “proposte con personalità che abbiano consenso a partire dai territori e anche persone con tante competenze“, osserva Bonaccini. Sollecitato sulla possibile candidatura alle politiche della sua vice-presidente Elly Schlein, Bonaccini per ora preferisce non commentare: “Non dico niente, nei prossimi giorni vediamo“.

Il ministro Orlando: “Unanimità su criteri con cui costruire alleanze tecniche”

C’è unanimità sui criteri con i quali provare a costruire delle alleanze tecniche“. Lo dice Andrea Orlando, ministro del Lavoro, al termine della direzione nazionale del Pd tenutasi questa mattina. C’è il rischio che quello dell’alleanza con Carlo Calenda diventi il tormentone della campagna elettorale? “Il segretario ha dato delle coordinate come condizioni per costruire interlocuzioni con altri soggetti politici – risponde ai cronisti Orlando – Il rispetto di queste coordinate io credo che sia la garanzia perché questo rischio non ci sia“.

Italia Viva correrà in solitaria alle prossime elezioni politiche

Italia viva correrà da solo alle elezioni? “Al momento assolutamente sì“, è stata la risposta del leader di Iv Matteo Renzi, intervistato dal Tg5. Perché cambi la decisione, ha spiegato, serve “che qualcuno accetti le nostre idee: se non le accettano, noi abbiamo coraggio, libertà e fantasia per andare da soli. Quando abbiamo mandato a casa Conte e portato Draghi, tutti dicevano che era impossibile. Lo abbiamo fatto. Lo rifaremo“.

Renzi su Calenda: “L’amicizia non basta, per andare insieme alle elezioni servono le idee”

L’incontro con il leader di Azione Carlo Calenda è andato “bene, come sempre. Un incontro tra amici, ma l’amicizia non è sufficiente, bisogna vedere se condividiamo le idee“. Così il leader di Iv Matteo Renzi, al Tg5. “È un passaggio molto importante, le alleanze non si fanno sulla base dell’alchimia o del gioco delle coppie – ha aggiunto –, si fanno mettendo al centro le scelte per i cittadini. Io, ad esempio, voglio dare più soldi per la sanità, con il Mes per la sanità. Voglio valorizzare le riforme fiscali come l’assegno unico per i figli. Se su queste cose siamo d’accordo, allora si può andare insieme alle elezioni“.

Letizia Moratti aspetta “un chiarimento” dal centrodestra sul suo futuro politico

Sono concentrata sulla mia Regione“: Letizia Moratti, vicepresidente della Lombardia che ha dato la disponibilità a candidarsi governatore, lo ha spiegato all’Aria che tira su La7 rispondendo alla domanda se il suo nome potesse essere spendibile come ministro o addirittura come candidato premier del centrodestra. “Aspetto un chiarimento – ha concluso – dopodiché mi riterrò libera e indipendente di fare le mie scelte, come sono sempre stata“.

Celenda: “Opzione è andare da soli, con nostra leadership e accordo nei collegi uninominali”

“Non faremo coalizioni politiche con programmi e leadership comuni con tutto il centrosinistra. Cosa che la legge elettorale non prevede. Stiamo valutando l’opzione di andare indipendenti dai poli e quella di fare accordo per salvare uninominali mantenendo la nostra leadership e il nostra programma”. Lo ha scritto in un tweet Carlo Calenda.

Washington Post: “Italia rischia di essere governata da post fascisti”

“Fratelli di Italia non è un movimento fascista, come la carismatica leader dell’estrema destra italiana Giorgia Meloni insiste a ripetere. Ma non sono neanche non fascisti”, si legge in un commento del Washington Post, firmato dall’editorialista di politica estera Ishaan Tharoor. “Come altri neofascisti europei, i Fratelli di Italia attaccano immigrazione e perorano una chiusa, stretta visione dell’identità nazionale – prosegue il commento – e come altri neofascisti, il partito attinge le sue origini da un preciso passato fascista”. Il giornale americano ricorda l’evoluzione storica del Msi e il fatto che “Meloni conta su alcuni discendenti di Mussolini come suoi diretti alleati”.

“Alcuni anni fa queste connessioni sarebbero state semplicemente parte dell’atmosfera degli estremi politici, dove si trovava Fratelli d’Italia” continua spiegando ai lettori americani che ora invece Meloni ed il suo partito sono in testa nei sondaggi in vista delle elezioni del 25 settembre prossimo “conseguenza della drammatica caduta della coalizione guidata dal tecnocrate Mario Draghi, che potrebbero confermare Meloni come prima premier donna d’Italia”.

Letta: “Assumo il ruolo front runner della nostra lista”

“Sulla questione della premiership lasciatemi dire che aver avuto l’onore di fare il presidente del Consiglio è stata un’esperienza incredibilmente bella che mi ha onorato di più in tutta la mia vita. Ma ne sono uscito e ho vissuto degli anni ancora più belli. La discussione sulla premiership è stata surreale, nella giornata di ieri. A chi affila le armi dico che a palazzo Chigi si va perché gli elettori ti spingono lì e il Parlamento ti vota. Io vorrei derubricare questa assurda discussione e dire che, se volete, assumo completamente il ruolo e la responsabilità di front runner della nostra campagna elettorale”, dice il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso della relazione alla direzione nazionale.

Letta: “Caduta del governo separa destini Pd-M5s, nessun ripensamento”

Il cammino di Pd e M5s insieme si è interrotto e non è possibile ricucire: “La caduta del governo e quell’irresponsabilità separa i nostri destini, nessun pentimento per il lavoro fatto insieme. E con molti di loro questo lavoro continua, in tanti territori”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale alla Camera.

“A chi ha tentazioni” di tornare col M5s “a chi dice ‘ripensiamoci’ l’invito è a guardare a cosa pensano gli elettori, il loro giudizio è lapidario”. 

Dl Aiuti, Brunetta: “Ora Salvini condivide mia proposta su taglio Iva, meglio tardi che mai”

“Improvvisamente, Salvini e altri esponenti della Lega esprimono ‘piena condivisione per chiedere il taglio dell’Iva su pane, latte, pasta, riso, frutta e verdura’ nel prossimo Dl Aiuti. Ho proposto per primo questo intervento sull’Iva sin dallo scorso 28 aprile, in occasione del Forum internazionale di Confcommercio. Sono perciò felice che la Lega condivida una misura di buon senso, che va incontro alle fasce piu’ deboli della popolazione per sostenerle in questo momento difficile. Meglio tardi che mai. Peccato soltanto che proprio la Lega, insieme a Forza Italia e M5s, abbia fatto cadere il Governo che la sta esaminando, insieme a un nutrito pacchetto di altre proposte per difendere il potere d’acquisto delle famiglie dall’inflazione”. Lo afferma il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, mentre è in corso una riunione tra Matteo Salvini e gli esponenti della Lega di governo proprio per discutere del nuovo decreto Aiuti. La proposta del taglio dell’Iva sui beni di prima necessità avrebbe un costo di circa un miliardo per un trimestre.

Per Boccia (Pd) frattura con i 5 Stelle è insanabile, ma non nei territori

Secondo il responsabile Enti locali del Pd, Francesco Boccia, la rottura dell’alleanza con il M5S, “è irreversibile”, ma aggiunge che “in tanti territori governiamo insieme, il M5S partecipa a un sacco di giunte guidate dal Pd. Non credo sia saggio minarne la stabilità”. Lo dice in un’intervista a La Repubblica. “Per tre anni abbiamo costruito un percorso comune, che spesso il Pd si è caricato sulle spalle da solo – evidenzia – consentendoci di vincere le regionali del 2020, che dovevano finire 7 a 0 per la destra e invece è stato 4-3 per noi, come pure le amministrative del ’21 e del ’22. È evidente che un po’ di rammarico c’è per un processo politico che subisce uno stop”.

Calenda: “Nessun rischio fascismo con Fdi, ma classe dirigente senza esperienza”

“Fratelli d’Italia non ha esperienza di governo. La stessa Meloni, a parte un ministero senza portafoglio con Berlusconi, non ha esperienze. Hanno dentro persone inappropriate. Non c’è un rischio fascismo ma di una classe dirigente senza programma”. Lo ha affermato il leader di Azione, Carlo Calenda, a Skytg24.

La Lega vuole il ritorno di Salvini al Viminale: “Sarebbe una rivincita”

La Lega tifa per il ritorno di Salvini al Viminale: “Indubbiamente per lui sarebbe una rivincita. È chiaro che questo è un argomento sensibile: lo stanno processando per aver difeso i confini italiani, per aver fatto il suo lavoro di ministro, per essere passato dalle parole ai fatti. Ma, al momento, le assicuro che Salvini è impegnato in tutto e per tutto a far tornare la Lega primo partito”, dice il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli.

Tra le proposte della Lega c’è anche un nuovo decreto sicurezza: “Questo sicuramente è un tema centrale, che abbiamo sempre avuto a cuore – evidenzia Morelli -: il contrasto all’immigrazione clandestina, lo stop agli sbarchi, quello che sta succedendo a Lampedusa è un chiaro esempio del pessimo governo della sinistra. Ma anche la sicurezza nelle nostre città, da milanese, ad esempio, vedo una situazione disastrosa, a causa della disattenzione del sindaco e del ministro dell’Interno”.

Elezioni, Salvini prova a mediare: “Niente litigi, su premiership sceglieranno gli italiani”

“Penso che meno tempo si passa a litigare e meglio è. Sceglieranno gli italiani, non vedo dove sia il problema. Mettere in discussione programmi, alleanze, progetti di Paese. Gli italiani votano il 25 settembre dalla mattina alla sera, chi prende un voto in più sceglie, vince e governa. Non capisco dove sia il problema”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5, a proposito della posizione di Giorgia Meloni, la quale ha detto che senza un accordo sul premier l’alleanza diventerebbe inutile.

“Stamattina – ha aggiunto Salvini – riunisco tutti i ministri e i governativi della Lega perché c’è il taglio dell’Iva su pane, pasta, riso, frutta e verdura che si può ottenere già questa settimana. Costa un miliardo per il prossimo trimestre. Io di questo mi vorrei occupare, non di dove va Calenda, cosa dice Renzi, cosa dice Letta. Il centrodestra dopo tre anni è finalmente compatto, abbiamo un’idea di Italia diversa rispetto a quella della sinistra. Passare giornate a discettare sulla leadership, sui collegi, sulle candidature, mi sembra tempo perso”.

Calenda: “Se Draghi dice di no al bis mi candido io a Palazzo Chigi come premier”

“Noi pensiamo ad governo Draghi bis con una forte componente riformista e ci candidiamo a far questo, ma un Paese non si può fermare solo ad una persona per cui se domani Draghi dicesse che non è disponibile allora mi candiderei io. Spiegheremo come intendo governare questo paese”. Lo afferma il leader di Azione Carlo Calenda a Skytg24.

Letta: “Parliamo anche a chi ha votato Forza Italia alle ultime elezioni”

“Forza Italia è un partito con cui abbiamo collaborato al governo, abbiamo lavorato bene”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera. “Poi, improvvisamente, questa scelta incomprensibile che gli sta portando una frana di consensi e dirigenti. Fi ha deciso di sciogliersi dentro la Lega, ed è un punto di non ritorno, ma lì si è aperta una voragine, dentro il centrodestra. O noi convinciamo una parte degli elettori che hanno votato lì o sarà difficile giocarla solo sugli astensionisti. Dobbiamo parlare anche con chi ha votato Fi alle ultime elezioni o le liste civiche”.

Elezioni politiche, Calenda: “Forza Italia? Ormai rappresenta solo le voglie di Berlusconi”

“Forza Italia è ormai un partito che ha una componente di pericolosità enorme, rappresenta solo le voglie di Berlusconi, che forse aveva voglia di fare il presidente del Senato e per questo ha sacrificato Draghi”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, intervistato su SkyTg24. In Berlusconi, ha detto Calenda, vedo “un’ingordigia che provoca disastri”. 

Elezioni, Letta: “Non ci sarà pareggio, o noi o Meloni”

“Il voto darà un risultato chiaro e andrà in una direzione o nell’altra, il pareggio non è contemplato. Non c’è pareggio, o vince l’Europa comunitaria o quella dei nazionalismi”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera. “La scelta è fra noi e Meloni. 

Tajani: “No al candidato unico, non serve un uomo o una donna sola al comando”

Il numero due di Forza Italia Antonio Tajani è al lavoro sulle liste per le elezioni. In un’intervista a “La Stampa”, in vista del vertice tra i leader del centrodestra in programma per domani, torna sulla questione del candidato per Palazzo Chigi:  “Decideranno i leader. Il tema non mi appassiona, la legge elettorale non lo impone e nelle altre elezioni non c’era un candidato unico. Ogni partito ha il suo. L’importante è avere un programma. Qui bisogna vincere, se troviamo un candidato premier, ma poi non vinciamo, resta solo un candidato. Delle regole si troveranno. Insistere su questo dibattito comporta un rischio”.

“Si rischia – aggiunge – di oscurare i programmi e fare il gioco della sinistra che ci vuole divisi. Più che la leadership l’importante e’ avere una classe dirigente seria con esperienza in grado di governare il Paese. Serve una squadra, non un uomo o una donna sola al comando”. 

Chi vince le elezioni del 25 settembre 2022, le notizie di oggi 26 luglio in diretta

La ministra per il Sud Mara Carfagna ha ufficializzato il suo addio a Forza Italia: “Neppure consultati sulla crisi del governo di salvezza nazionale che noi stessi avevamo voluto”, dice in un’intervista a la Repubblica, in cui spiega le ragioni del suo strappo.

La leader di FdI Giorgia Meloni avvisa gli alleati del centrodestra e chiede di stabilire subito le regole per definire il futuro presidente del Consiglio. Berlusconi le risponde: “Giorgia Meloni sarebbe un premier autorevole, con credenziali democratiche ineccepibili, di un governo credibile in Europa e leale con l’Occidente. Allo stesso modo lo sarebbero Matteo Salvini, o un esponente di Forza Italia”. Nessun accordo quindi su chi dovrà indicare il prossimo inquilino di Palazzo Chigi. Se ne parlerà probabilmente al vertice del centrodestra di mercoledì, che Meloni vuole questa volta che si tenga in un luogo “istituzionale”.

Carlo Calenda, che insieme a Emma Bonino ieri ha presentato il manifesto del Fronte Repubblicano, apre al Pd ma frena Letta: nessuna forzatura sul nome per Palazzo Chigi.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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