Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Ecco il programma di Abodi: “Via libera allo sport nella scuola, tornano i Giochi della Gioventù”

Finalmente “lo sport nella scuola, nei cinque anni della primaria” e “il ritorno dei Giochi della Gioventù” già nel 2023, ha spiegato oggi in audizione davanti alla commissioni congiunte VII Senato e Camera il ministro dello sport e delle politiche giovanili Andrea Abodi. Ha ricordato anche oggi, nella presentazione per la prima volta della sua agenda di governo, che va ritrovata l’armonia fra tutti gli organismi, Sport e Salute, Cip e Coni. Armonia che non sempre c’è stata in questi anni. Abodi ci tiene molto inoltre che lo sport possa entrare (finalmente) in Costituzione. Va rilanciato lo sport nella scuola, un nodo dolente da sempre: “Cercheremo di coprire tutti e cinque gli anni della Primaria” ha promesso. Va risolto anche il problema dell’impiantistica scolastica: il Pnrr ha trascurato lo sport, ha ricordato Abodi.

Torneranno il prossimo anno, “i Giochi della Gioventù, questo glorioso, affascinante appuntamento di socialità” come ha ricordato il ministro. “Il lavoro sportivo e il vincolo sportivo sono due elementi irrinunciabili su cui mi riservo ancora qualche ora di riflessione, non per arretrare su dei diritti improcrastinabili e che vanno affermati come non è stato fino a a oggi. Le norme sicuramente andranno avanti, ma mi riservo di valutare solo un differimento tecnico regolato nel tempo”. Maggiore spazio al Cip (“si dovrà arrivare un giorno ad una sintesi fra Coni e Cip”). Sport e Salute sta “lavorando bene e sarà rafforzata”. C’è il problema della duplicazione delle strutture fra Coni e Sport e Salute come ricordato più volte da Malagò: Abodi lo vuole risolvere. Rilancio Scuola dello sport e Istituto medicina sport.

E Lotito vuole comandare sempre di più in Lega di A. Ecco come…

Assemblea di Lega agitatissima, ieri. Non è una grande novità, certo, ma bisogna capire cosa c’è dietro. Aurelio De Laurentiis, n.1 del Napoli, si è infuriato per il ritardo: aveva impegni a Roma col mondo del cinema e se l’è presa sbraitando (“qui non si combina mai un…”) con tutti, anche con Lotito. Inoltre De Laurentiis, da tempo, vuole che il consiglio di Lega, molto importante, passi ad otto membri (così entrerebbe pure lui). Sette club se ne sono quindi andati da via Rosellini: sono Milan, Inter, Juventus, Napoli, Roma, Monza e Fiorentina. La Salernitana era presente, anche se il nuovo patron, Iervolino, in Lega non si è mai visto. Assente solo il Torino ed è strano perché Urbano Cairo segue sempre con attenzione tutte le vicende di politica sportiva, non solo quelle che riguardano i diritti tv. Così si è tenuta una assemblea monca, ma valida. Rinviata così l’elezione del consigliere: doveva essere la terza votazione con la vicepresidente dell’Empoli, Rebecca Corsi, ormai vicina al quorum, sceso a 11. Se ne parlerà nella prossima assemblea, prima del 5 dicembre. Rebecca starebbe benissimo a Lotito, così in consiglio, oltre a lui, avrebbe sempre più pieni poteri (al suo fianco ci sono già Casini, Setti e Blandini). Insomma, il patron della Lazio è sempre l’ago della bilancia: qualche club di primo piano è preoccupato. Ma Lotito lavora anche per il calcio, non solo per se stesso: basta pensare l’impegno che sta mettendo, anche con senatore di Forza Italia, per spalmare le tasse in cinque (o tre) anni. Non si è parlato di riforma dei campionati, ci sta lavorando una commissione. Prima di fine anno ancora due assemblee. Gravina aspetta. Le tre Leghe professionistiche però non si sono mai riunite fra loro. Si mandano comunicati…

Siniscalchi al Dipartimento Sport, Sciscioli a quello dei Giovani

Entrano in carica domani, giovedì 24 novembre: Flavio Sinisalchi sarà alla guida del Dipartimento Sport, mentre Michele Sciscioli dal Dipartimento Sport passa al Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale (si occuperà anche della obiezione di coscienza). Si tratta di due manager giovani con una grossa esperienza in molti campi, dall’energia alla Protezione civile. Entrambi lavoreranno in sintonia con la presidenza del Consiglio e con il ministro Abodi.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *