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È sempre un’Atalanta extra-large: 4 gol al Midtjylland. E il Papu non si ferma più

Partita chiusa già nel primo tempo con la coppia colombiana Zapata-Muriel e il quinto gol in cinque partite di Gomez. Nel finale perla di Miranchuk

Dal nostro inviato Fabio Bianchi

Ok, la ripartenza è giusta. Non c’era modo migliore per dimenticare Napoli per l’Atalanta. Missione compiuta, e con lode. La Dea guidata da Gomez con il Midtjylland torna la schiacciassi che conosciamo in Champions Lague. dopo la grande avventura della scorsa stagione, ormai la competizione le è familiare. I deb danesi, dopo un avvio promettente, si arrendono allo strapotere nerazzurro. Troppa differenza di qualità, troppo Zapata per loro. Che non sono così scarsi, e dunque la larga vittoria assume un significato importante. C’è anche il tempo per Miranchuk di presentare alla prima assoluta in nerazzurro un gran gol al tramonto della sfida. E adesso sotto con l’Ajax.

Controllo e affondo

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L’Atalanta è stata brava controllare la partita all’inizio. Perché nei primi dieci minuti di, diciamo, sofferenza ci voleva concentrazione per contenere il pressing e l’entusiasmo dei danesi. In più, il vento e la pioggia rendevano difficili le manovre. Quando ha preso le misure, l’Atalanta ha preso in mano la partita e ha cominciato a macinare occasioni con Zapata a fare da mattatore. Prima ha mandato al tiro Gosens che ha sfiorato il palo, poi imbeccato da Freuler l’ha colpito, e poi ha restituito il favore allo svizzero che ha tirato preciso ma il portiere Hansen ha deviato in angolo. Insomma, il gol era maturo ed è arrivato due minuti dopo grazie a un’azione Toloi (cross)-Romero (torre)- Zapata (tiro imparabile). Il Midtjyllan ha avuto una buona reazione e ha sfiorato il pareggio due volte ma inevitabilmente si è scoperto e al 36’ Papu Gomez, solito jolly a tutto campo, servito da Zapata (ancora lui) dal limite dell’area ha tirato una sassata sotto la traversa (cinque gol in cinque partite per il capitano). E qui l’Atalanta è dilagata, con il terzo gol frutto di un’azione alla… Atalanta, tutta di prima in velocità, che ha portato al terzo gol di Muriel in tap in sul tiro di Zapata (sempre lui) respinto da Hansen. Al tramonto della sfida, Frueler si è concesso il lusso di sbagliare il 4-0.

Anche Miranchuk

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Nel secondo round la pioggia è diminuita d’intensità. Non la partita, con i danesi che non si davano per vinti ma al di là della generosità e la manovra insistita n mezzo non riuscivano a creare occasioni da gol grazie alla difesa attenta di Romero (tutt’altra partita rispetto a Napoli) e soci. Però facevano la gara, con l’Atalanta che sembrava accontentarsi di qualche ripartenza. Gasperini non era soddisfatto dell’andazzo così ha fatto entrare Ilicic e Pasalic per Gomez e Muriel, un po’ stanchi. Il tecnico Priske aveva già cambiato Evander con Kaba, che ha messo un po’ di qualità in più. Ma le occasioni più nitide le ha avute ancora l’Atalanta con Pasalic (che si libera bene ma tira centrale) e Ilicic, entrato alla grande in partita, il cui tiro viene sfiorato da Hansen il tanto che basta perché finisca sul palo. Al tramonto della sfida tra le tante sostituzioni da una parte e dall’altra, c’è stato appunto il debutto assoluto del russo Miranchuk bagnato dal capolavoro all’incrocio. Festa grande, l’Atalanta è ripartita nel migliore dei modi.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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