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Draghi: “Anni molto difficili ma l’Italia ha saputo reagire. Omicron ci obbliga a massima cautela”

Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina

“La pandemia e la crisi economica hanno colpito soprattutto i più deboli” dice il premier. “Con i vaccini abbiamo salvato vite e siamo ripartiti”. E ancora: “Il Pnrr non è il piano di rilancio di questo governo. È il piano di tutto il Paese”. Quindi l’auspicio che “venga fatta luce sul brutale assassinio dell’ambasciatore Luca Attanasio”


“Gli ultimi anni sono stati molto difficili per il nostro Paese, come per il resto del mondo. Mi riferisco alla pandemia e alla crisi economica, che hanno colpito soprattutto i più deboli. Ma, in questi mesi, l’Italia ha dimostrato, ancora una volta, di saper reagire alle crisi più dure con coraggio, determinazione, unità”. Lo ha detto il premier Mario Draghi alla Conferenza degli ambasciatori in corso alla Farnesina.

Serve massima cautela nei prossimi mesi
“L’altra priorità è la gestione della nuova fase della crisi sanitaria. La campagna di vaccinazione ci ha permesso di salvare vite e di riaprire l’economia, le scuole, i luoghi della nostra socialità. L’arrivo della stagione invernale e la diffusione della variante Omicron ci obbligano però alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi”, ha aggiunto Draghi.

Pnrr non è piano di questo governo, ma di tutto il Paese
“La prima sfida è l’attuazione del Pnrr. Nei prossimi cinque anni, dobbiamo investire 191,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri fondi per un totale di 235 miliardi di euro. Ci siamo impegnati a ridurre i divari, accelerare la transizione digitale ed ecologica, migliorare la scuola, la sanità e a riformare in modo profondo l’economia. Il Pnrr non è il piano di rilancio di questo governo. È il piano di tutto il Paese. Spetta a tutti – politici, funzionari, imprenditori, parti sociali – contribuire alla realizzazione in modo rapido, efficiente, onesto”, ha continuato il premier.

Somministrate 106 milioni di dosi di vaccino
“Medici, infermieri, volontari hanno somministrato oltre 106 milioni di dosi di vaccino – uno sforzo senza precedenti nella storia recente”, ha sottolineato ancora il premier, aggiungendo che “l’economia è in ripresa, grazie all’impegno di lavoratori e imprenditori”.

Perseguire la parità di genere ovunque
“Voglio lasciarvi con un invito a valorizzare ulteriormente il ruolo delle donne nella diplomazia. Il raggiungimento di una effettiva parità di genere è un obiettivo che dobbiamo perseguire ovunque – nel settore pubblico e privato. So che questa Amministrazione si sta adoperando in questo senso”.

Su stop carbone velocità diverse Paesi, ma partire subito
“E’ essenziale continuare a impegnarci perché tutti i Paesi partecipino al processo di decarbonizzazione. Questo può procedere con velocità diverse, a seconda del livello di sviluppo economico dei singoli Stati, ma deve partire al più presto ovunque” ha detto ancora Draghi, aggiungendo che “dobbiamo ribadire l’impegno, preso al G20 di Roma, di contenere il riscaldamento globale entro un grado e mezzo e raggiungere la neutralità climatica intorno alla metà del secolo. Il settore privato può contribuire in maniera decisiva a questo obiettivo, come è emerso alla Cop26 di Glasgow. E dobbiamo coinvolgere i giovani, i veri protagonisti di questo cambiamento. La conferenza “Youth4Climate” di Milano è stata un modello di partecipazione ai processi negoziali e vogliamo si ripeta anche in futuro”.

Sia fatta luce sul brutale assassinio di Attanasio
“Voglio ricordare il vostro collega, l’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso brutalmente nella Repubblica Democratica del Congo con il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milàmbo. Sono morti per aver fatto il loro lavoro, in un contesto difficile, come quello in cui operano molti di voi. Ai loro cari va la mia più sentita vicinanza” ha concluso Draghi. “Auspico che venga fatta finalmente luce sul loro assassinio, e che si accertino prontamente tutte le responsabilità”.

Politica estera molto intensa, grazie Di Maio
“L’Italia ha avuto un ruolo centrale sulla scena internazionale. L’attività di Governo dal punto divista della politica estera è stata molto intensa, e per questo voglio ringraziare il Ministro Di Maio e tutti voi diplomatici”, ha sottolineato il premier. “Sotto la presidenza italiana, il G20 ha fatto passi avanti molto significativi sul fronte della tassazione globale, della distribuzione di vaccini, della lotta al cambiamento climatico”. “Il nostro è stato un multilateralismo efficace, che parte dalla consapevolezza che i fenomeni globali richiedono risposte collettive”.

Trattato Quirinale storico, bene ‘piano’ con la Germania
“Voglio ricordare il Trattato del Quirinale che abbiamo firmato il 26 novembre e che segna un momento storico nelle relazioni tra Italia e Francia. E il lavoro sul “piano di azione” che abbiamo avviato con la Germania e che porterà a un maggior coordinamento politico tra i due Paesi. Grazie alla politica estera l’Italia è più forte, più influente, più credibile”.

Coinvolti a pieno nella gestione delle crisi, priorità ai diritti
“Anche l’anno prossimo ci vedrà pienamente coinvolti nella gestione delle principali crisi internazionali. L’Italia è da sempre impegnata a facilitare i processi democratici, promuovere la cooperazione internazionale, difendere la pace. Per il nostro Paese, la tutela dei diritti umani e delle liberà fondamentali è una priorità assoluta” ha affermato Draghi. “A questo proposito, voglio ricordare gli uomini e le donne che partecipano alle missioni all’estero civili e militari con coraggio e spirito di sacrificio. A tutti loro va il più sentito ringraziamento del governo e mio personale. In Libia, dobbiamo proseguire con il nostro impegno per la piena stabilizzazione del Paese, seguendo il percorso tracciato dalle Nazioni Unite. È un processo che deve rimanere a guida libica, che la comunità internazionale deve sostenere e accompagnare”.

Condannare provocazioni in Ucraina e Bielorussia
“Siamo determinati a ridurre le contrapposizioni sempre più evidenti ai confini orientali dell’Europa. Mi riferisco alle tensioni in Ucraina con la Russia, e la crisi al confine tra Polonia e Bielorussia. Dobbiamo essere fermi nel condannare qualsiasi provocazione. L’utilizzo dei migranti come strumento di pressione geopolitica è inaccettabile. Allo stesso tempo, dobbiamo proseguire con il dialogo, a livello bilaterale e sul piano multilaterale”.

Ue, accelerare difesa e superare unanimità su esteri
“Serve accelerare verso una difesa europea, complementare alla Nato. La bussola strategica che ci apprestiamo ad adottare è un primo passo, a cui deve seguire un impegno ancora maggiore in termini di capacità militari e risorse finanziarie. Dobbiamo costruire una politica estera più chiara e più forte, dotata di meccanismi decisionali efficaci, a partire dal superamento del principio di unanimità. All’interno di queste alleanze, il rapporto con gli Stati Uniti è e rimarrà centrale”.

Spirito di collaborazione su sfide anche nel 2022
“Grazie alla politica estera l’Italia è più forte, più influente, più credibile. Lo stesso spirito di collaborazione, la stessa determinazione, lo stesso orgoglio di rappresentare l’Italia ci deve accompagnare anche il prossimo anno. Abbiamo davanti sfide significative, da cui dipende la nostra credibilità davanti ai cittadini e ai nostri partner”, ha concluso Draghi, citando per prima tra le sfide la realizzazione del Pnrr.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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