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Discesa maschile: per Kriechmayr è fantastica doppietta, Paris 4°

L’austriaco dopo il successo in superG trionfa ancora e riporta l’oro in Austria dopo 18 anni. Domme sbaglia, non basta il recupero nel finale, Innerhofer è sesto

Dal nostro inviato Paolo Marabini

L’oro mondiale della discesa torna in Oro in superG, oro anche in discesa. Vincent Kriechmayr marchia a fuoco la velocità mondiale ed entra nella storia. Double iridato, come solo altri due fenomeni prima di lui: Hermann Maier a Vail ’99 e Bode Miller a Bormio 2005. Il 29enne austriaco, partito con il numero 1, fa la differenza nel tratto più tecnico della “Vertigine” di Cortina, quello adatto ai supergigantisti puri come lui, che miete vittime illustri, compreso l’atteso Dominik Paris, poi quarto. E alla fine fa il botto.

Per un soffio

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Kriechmayr si mette l’oro al collo per la miseria di un centesimo di secondo, quello che lo separa dal sorprendente tedesco Andreas Sander, partito subito dopo (è il minor distacco mai registrato in una discesa dei mondiali). Il bronzo, a 18/100, finisce invece al collo del grande favorito della vigilia, lo svizzero Beat Feuz, velocissimo nel tratto iniziale e negli ultimi 20 secondi di gara, ma a sua volta imperfetto all’ingresso del salto “Vertigine”.

Delusione azzurra

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Proprio come Paris, che dopo il 5° posto in superG chiude 4°, ex aequo con l’altro svizzero Marco Odermatt. Una medaglia di legno però netta, a 65/100 dall’oro e a 47/100 dal podio, mentre l’altro azzurro di punta, Christof Innerhofer, riscatta il deludentissimo superG con una gara d’alto livello, finendo quinto a 90/100 da Kriechmayr. Per quanto riguarda gli altri italiani, finisce nelle retrovie Matteo Marsaglia, mentre il debuttante Florian Schieder finisce lungo a metà gara: probabile un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, da valutare meglio nelle prossime ore.

Nuovo jet

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Subito dopo il passaggio sui cieli di Cortina delle Frecce Tricolore, l’Austria celebra così il suo nuovo uomo-jet, nato il 1° ottobre 1991 a Linz e cresciuto a Gramastetten, paesino di 5000 abitanti dell’Alta Austria, quasi al confine con la Germania, che già due anni fa ai Mondiali di Are aveva centrato il doppio podio: argento in superG dietro a Paris e bronzo nella discesa di Jansrud. Un palmares già ricco, al quale fanno da cornice 8 vittorie e altri 11 podi in Coppa del Mondo. Quella Coppa che lo vede al momento leader indiscusso della classifica di superG. E il 17° oro dell’Austria nella discesa maschile, ma l’ultimo risaliva addirittura a 18 anni fa: Michael Walchhofer a St. Moritz.

Le parole di Domme

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Mastica amaro Dominik Paris. “Non sono riuscito a fare la gara che volevo – sono le parole a caldo di Paris -. Peccato, avevo tutto ben chiaro quello che dovevo fare. Ma ho fatto un po’ fatica sulle curve a metà gara, ho sbagliato sui tratti decisivi. E sul ripido non sono riuscito a fare la differenza. Sì, sono un po’ deluso, ma devo solo guardare avanti. I quarti posti non hanno lo stesso peso. Quando sai che stai bene e poi sbagli, pesano un po’ di più”.

E quelle di Inner

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Meno deluso Christof Innerhofer. “Le condizioni oggi non erano quelle che preferisco. Neve invernale, aggressiva. Meglio di così oggi non potevo fare. No, non ho sentito la pressione. Ho affrontato la gara come se fosse la mia ultima, e ho dato tutto. Quindi non ho rimpianti”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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