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Disastro Italia! Gli azzurrini perdono 3-0 in Svezia

La squadra spinge ma non punge. Travolta dalla doppietta di Almqvist e dal gol di Henriksson. La qualificazione resta aperta con l’Irlanda a + 3, ma con una partita in meno

Prima sconfitta, primi gol presi, qualificazione che si complica. La trasferta dell’Under 21 in Svezia concretizza tutti i timori della vigilia: la squadra di Nilsson si dimostra molto più avanti (il campionato è a metà percorso) rispetto agli azzurrini, perdipiù “depotenziati” dall’assenza di elementi di categoria superiore come Locatelli, Bastoni, Kean o Zaniolo. La Svezia mette in mostra invece uno dei suoi gioiellini: Jesper Karlsson. Perché è vero che segna una doppietta Almqvist, ma è l’aletta dell’Elfsborg a mandarci in tilt.

Primo tempo

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L’Italia si prende il pallone e si installa nella metà campo avversaria con il “solito” impianto azzurro: il più attivo è Luca Pellegrini, che a sinistra può lanciare la corsa, ma quello che all’inizio sembra un progetto che può funzionare si trasforma presto nell’unica risorsa disponibili agli azzurri e il raddoppio di Irandust disinnesca presto il nostro terzino. Il 4-4-2 della Svezia infatti soffoca le linee e taglia fuori i costruttori di gioco italiani: Zanellato e Maleh – al debutto in partite ufficiali dopo quello in amichevole con la Slovenia (a causa dell’indisponibilità di Frattesi, bloccato da un risentimento al piede destro) restano fuori dal gioco, Pinamonti non tocca mai palla, Cutrone fatica. Soprattutto, l’Italia soffre tantissimo le transizioni. È così che la Svezia passa già al 12’: Carrara perde un contrasto (forse falloso), Irandust punta Delprato e mette basso verso Almqvist non seguito da Adjapong e Gabbia. Appoggio a porta quasi vuota e padroni di casa avanti. Il più in difficoltà sembra Adjapong: nel sistema di costruzione azzurro, a tre dietro, non è a proprio agio come difensore quasi puro. E dalle sue parti naviga il più tecnico degli svedesi, Karlsson, che al 13’ costringe Carnesecchi ad alzare in angolo con un gran destro da fuori. L’Italia fa possesso palla, ma sempre alla periferia dall’area. Nicolato avvicina Cutrone a Pinamonti, ma la porta svedese resta inaccessibile. La Svezia invece fa male. Al 29’ Adjapong buca la marcatura preventiva su Karlsson, la Svezia può andare in due contro uno, Delprato resta in mezzo e tagliato fuori dal passaggio di Irandust per Almqvist che incrocia in modo vincente. E potrebbe essere 3-0 al 34’: Bengtsson scappa a Pellegrini, crossa basso per Karlsson, sponda di tacco a Irandust che sposta palla e calcia con il sinistro fuori di pochissimo. L’Italia si vede finalmente con un assolo di Sottil al 35’ (destro alto) e una rovesciata di Cutrone che al 40’ scheggia la traversa. Ma il finale di tempo è ancora da allarme rosso: Isherwood buca il tocco facile tutto solo sul secondo palo su angolo che attraversa l’area al 43’, Karlsson chiama al volo Carnesecchi al 44’.

La ripresa

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Nicolato ridisegna l’Italia dopo l’intervallo. Entrano Scamacca per Maleh e Varnier per Sottil: gli azzurri si mettono stabilmente a 3-4-3, con Adjapong e Pellegrini a tutta fascia, Carraro e Zanellato mediani, il tridente pesante formato da Scamacca, Cutrone e Pinamonti. Purtroppo però non cambia la partita. Anzi, la Svezia prende ancora di più il largo. Carnesecchi mette in angolo una botta di Beijmo, dalla bandierina batte Irandust, Henriksson viene contrastato da Carraro ma la palla rimane lì e il centralone svedese la appoggia comodamente in rete. Naufragio. Dal quale è difficile tirarsi su, perché la difficoltà psicologica si aggiunge a quella, palese, atletica. L’Italia prova comunque a creare qualcosa. Il primo vero tiro nello specchio arriva solo al 20’, con (finalmente) una buona combinazione in zona di rifinitura da parte di Zanellato, che combina con Scamacca e imbuca per Cutrone alle spalle della difesa: diagonale in bocca al portiere Dahlberg. Altre mezze occasioni al 28’ (cross di Casale, tocco di Pinamonti, para Dahlberg), al 30’ con Pinamonti per la prima volta servito sulla profondità da Scamacca (esterno della rete) e al 34’, con fuga di Cutrone il cui cross basso è disinnescato da Kahl davanti alla porta.

La situazione

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La qualificazione si complica: l’Islanda ora è dietro soltanto un punto e sarà la prossima avversaria degli azzurri, a ottobre a Reykjavik.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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