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Diciotto morti in un mese per incidenti sulle strade di Roma e provincia

Diciotto morti in un mese. Ottantacinque le vittime complessive. Luglio è stato un mese di sangue sulle strade di Roma e provincia. In troppi hanno perso la vita per incidenti stradali dentro e fuori il grande raccordo anulare. Con l’estate ormai nel vivo sulle strade della Capitale è purtroppo ricominciata l’amara conta del numero dei feriti e dei decessi in incidenti stradali.

Il tragico week end di sangue si è aperto con il drammatico schianto sul Gra dove due persone sono morte e altre tre rimaste ferite. Per estrarre i corpi dalle lamiere, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Poche ore più tardi, sulla via Lauentina, un altro incidente mortale. A perdere la vita Alessio Ciuffreda, un ragazzo di 26 anni di Torre Gaia. Il giovane ha sbandato finendo contro un albero. 

Il ragazzo, morto sul colpo, stava tornando a casa dopo una serata. Un incidente drammatico dove sono rimaste ferite gravemente tre persone che si trovavano nella vettura con Alessio Ciuffreda, estratte dalle lamiere dai vigili del fuoco. Giovani, come Alessio Massa, 20 anni, morto sulla via Cassia. Lui si trovava a bordo di uno scooter quando si è scontrato con una Nissan Juke. 

Tra le diciotto vittime del mese di luglio, tanti avevano meno di 30 anni. Tra loro anche Nicholas Orsus Brischetto, il ragazzo di 21 anni morto a 300 chilometri all’ora sul grande raccordo anulare. Amante dei bolidi, era al volante di una Audi R8 coupé la notte del 18 luglio scorso. All’altezza del chilometro 37 e 500 del Gra, quando il contachilometri superava – e di molto – il limite di velocità, Nicholas Orsus Brischetto ha perso il controllo dell’auto e l’R8 si è trasformata in una pallina da flipper. È morto sul colpo. 

È morto Luca Serianni, il linguista era stato investito sulle strisce a Ostia

Poi, ancora, Lucrezia Natale, morta a 27 mentre era in auto con i suoi amici – sopravvissuti all’impatto – sulla Roma Civitavecchia. Un dramma avvenuto a seguito di un tamponamento a catena, le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. Prima di loro, avevano perso la vita anche Beatrice Funariu e Giorgia Asia Anzuini, morte a 20 e 22 anni. Erano inseparabili. Due amiche per la pelle, come si nota anche dai loro profili social. Foto sempre insieme, sorridenti e in posa. Giovanissime. Con una vita davanti. Sono morte nella notte poco dopo la mezzanotte di lunedì 11 luglio, in via del Foro Italico 605.

La strage di giovani era iniziata i primi di luglio con Giorgio Alberto Galbiati e Manuel Mura. Il primo era cuoco di 24 anni residente a Guidonia. Nel suo caso il sinistro si era consumato dopo la mezzanotte di giovedì 7 luglio, sulla via Nomentana. A ricostruire la dinamica, i carabinieri di Mentana coordinati dalla procura di Tivoli. L’altro morì a Fregene, in sella alla sua moto.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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