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Demenza: migliorare la qualità dell’aria ne riduce le cause


Secondo i nuovi dati diffusi durate la conferenza internazionale dell’Alzheimer’s Association, contrastare l’inquinamento può ridurre tutte le cause di demenza.

Una migliore qualità dell’aria può aumentare le funzioni cerebrali e ridurre il rischio di demenza.

Secondo i nuovi dati diffusi durate la conferenza internazionale dell’Alzheimer’s Association, un inquinamento ridotto è associato a un minor rischio di demenza nella malattia di Alzheimer.

I nuovi dati hanno mostrato che una riduzione del particolato fine e degli inquinanti legati al traffico, riduce il rischio di demenza e rallenta il declino cognitivo nelle donne statunitensi di età superiore ai 74 anni, indipendentemente da età, istruzione, geografia o malattie cardiovascolari.

Nel frattempo, uno studio simile in Francia ha rivelato che la riduzione del particolato fine nell’arco di un decennio era associata a un minor rischio di demenza negli individui di età superiore ai 65 anni.

Christina Park – dottoranda presso il Dipartimento di Epidemiologia dell’Università di Washington – e i suoi colleghi hanno scoperto che l’esposizione a lungo termine agli inquinanti atmosferici era associata a livelli più elevati di beta-amiloide nel sangue.

L’accumulo di placche di beta-amiloide è uno dei segni distintivi dell’Alzheimer, e mentre studi precedenti hanno trovato una relazione tra l’inquinamento atmosferico e l’aumento della produzione di beta-amiloide, si sa poco sugli effetti a lungo termine dell’esposizione agli agenti inquinanti.

Tuttavia, questo mostra una possibile connessione biologica tra la qualità dell’aria e i cambiamenti fisici del cervello che portano all’Alzheimer.

«I nostri risultati suggeriscono che l’inquinamento atmosferico può essere un fattore importante nello sviluppo della demenza», ha detto la Park.

«Molti altri fattori che influiscono sulla demenza non sono modificabili, ma la riduzione dell’esposizione all’inquinamento atmosferico può essere associata a un minor rischio di demenza. Sono necessarie ulteriori ricerche».

Claire Sexton, direttrice dei programmi scientifici e della divulgazione dell’Alzheimer’s Association, ha rincarato la dose.

«Sappiamo da tempo che l’inquinamento atmosferico è dannoso per il nostro cervello e la salute generale, inclusa una connessione con l’accumulo di amiloide nel cervello. Ma ora stiamo vedendo dati che mostrano quanto il miglioramento della qualità dell’aria può effettivamente ridurre il rischio di demenza. Questi dati dimostrano l’importanza delle politiche e delle azioni dei governi federali e locali e delle imprese che affrontano la riduzione degli inquinanti atmosferici».

I risultati sono stati esposti all’Alzheimer’s Association International Conference (AAIC) a Denver, in Colorado.

Covermedia

Fonte: bluewin.ch

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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