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Dalle panche all’area sport: il parco che piace alla Crocetta

TORINO. Un’area che racchiuda in sé diverse anime, dove poter trascorrere qualche ora di relax, dedicarsi ad attività sostenibili come gli orti urbani, allenarsi o semplicemente portare a passeggio il cane. Il futuro del grande parco verde della Clessidra è delineato: a settembre via ai cantieri, mentre l’inaugurazione dovrebbe avvenire nella prossima primavera. Un intervento atteso da anni che interessa tutta la zona della Crocetta in prossimità dell’ospedale Mauriziano, compresa fra corso Turati, largo Orbassano, via Tirreno e corso De Nicola. La qualificazione avviene grazie al sistema del bilancio deliberativo – che mette a disposizione 500 mila euro – e, nei mesi passati, il coinvolgimento dei residenti nella progettazione dell’area.

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Il passo più recente è stato l’affidamento dei lavori all’impresa, che dall’apertura dei cantieri avrà sei mesi per terminarli. Come diventerà la nuova Clessidra? Innanzitutto saranno realizzati vialetti pedonali nel parco, che collegheranno i tanti punti di interesse. Uno di questi sarà quello che viene definito un “pezzo di campagna in città”, dove saranno piantati alberi da frutta e allestiti dei piccoli orti urbani in vasche pensili: l’idea è quella di organizzare attività didattiche coinvolgendo gli alunni delle vicine scuole. Gli altri progetti sono quelli di creare una seconda area cani (oltre a quella esistente sul lato di corso De Nicola), una zona dotata di attrezzature per l’allenamento a corpo libero e un’area relax, con tavolini e panche. «Nuove alberate garantiranno zone d’ombra – spiegano i tecnici di Palazzo Civico, che ieri hanno esposto il progetto durante la commissione Urbanistica -. In questi casi bisognerà aggiungere della terra perché il fondo è costituito da una soletta, che non ha lo spessore adeguato».

Questo perché nel sottosuolo sono presenti i tracciati ferroviari delle linee che portano a Porta Nuova e Porta Susa: qui è presente quella che diventerà la stazione Zappata, una delle fermate del sistema ferroviario metropolitano. «Abbiamo anche chiesto a Iren la possibilità di dotare il parco di un’illuminazione sostenibile, che preveda l’allestimento di pali fotovoltaici» dicono dal Comune.

A candidare il territorio per utilizzare le risorse del bilancio deliberativo, negli anni passati, fu il presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini: «L’elemento di novità è dato dal fatto che i cittadini hanno potuto disporre di soldi pubblici, fungendo come una sorta di amministratori, per definire insieme il progetto di riqualificazione – dice -. Peccato ci sia voluto così tanto tempo per far partire i lavori». Una richiesta arriva anche dal presidente della Consulta per la mobilità ciclistica, Diego Vezza: «La Clessidra è vicina alla Spina 1 e a uno dei tratti ciclabili più utilizzati da torinesi, sarebbe bello collegare il percorso esistente al parco».

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Fonte: lastampa.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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