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Dagli Europei al Qatar, sport e ipocrisia

Si sa che una verità detta fuori tempo è solo una sconvenienza. E i Cassius Clay che rifiutavano la guerra del Vietnam oggi sarebbero candidati alla Casa Bianca, non squalificati. E il divieto d’indossare in Qatar le fasce One Love a sostegno dell’amore multiplo Lgbtq+, chissà, fra mezzo secolo farà vergognare i qatarioti meno idioti.

Quel che non muta nei tempi, specie nello sport, sono i Monsieur Tartuffe. Che direbbero, ma non dicono. E se dicono, subito correggono: «Oggi mi sento gay, arabo, migrante…», aveva scandito il kennediano Gianni Infantino, presidente Fifa, poche ore prima che la stessa Fifa sconsigliasse ai calciatori d’indossare le fascette colorate che invitavano alla tolleranza sessuale e tanto irritavano l’ospite arabo. Massì, bisogna giocare di pazienza, finché si resta fra i palloni gonfiati del calcio: di solito, le loro ipocrisie sono solo figuracce.

Le cose però cambiano quando il gioco si fa duro. Quando i calciatori iraniani tacciono all’inno, i bomber palestinesi contestano un manifesto che ritocca i Territori, l’Honduras manda i tank nel Salvador per un arbitraggio sbagliato, il Barcellona coi colori catalani sul petto, gli albanesi atterrano coi droni negli stadi serbi… Due anni fa, con Putin che aveva già invaso e annesso la Crimea, l’Ucraina presentò agli Europei una maglia gialla che sembrava una bandiera. In filigrana, quasi invisibile e perciò visibilissima, c’era una mappa che includeva nei confini la penisola rubata.

Sprezzante, la portavoce putiniana Maria Zakharova la definì «un inganno ottico» e tanto bastò perché i kennediani del calcio l’accontentassero al volo: il riferimento era «chiaramente di natura politica», decretarono, e la casacca andava cambiata, pena squalifica. Altro che io sono gay, arabo, migrante… Sport matters because it does not matter, scriveva il poeta scozzese Mick Imlah: lo sport importa proprio perché non è importante. A volte è una cosa troppo adulta, per lasciarlo a un Infantino

22 novembre 2022, 22:07 – modifica il 22 novembre 2022 | 22:07

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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