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Cuneo, uccise i rapinatori: il gioielliere ora è accusato di omicidio

Si legge nella chiusura indagini che l’uomo sparò ai rapinatori “per cagionarne la morte, eccedendo in tal modo volontariamente i limiti della legittima difesa patrimoniale”.

Roggero “inseguì i rapinatori fuori dal negozio” – Dagli elementi raccolti durante le investigazioni, e in particolare dalle consulenze tecniche compiute nel contraddittorio tra tutte le parti, si legge nel provvedimento, è emerso che Roggero, a rapina ormai conclusa, inseguì fuori dal negozio i tre malviventi che, già usciti con la refurtiva, si erano dati alla fuga e aprì il fuoco contro di loro da distanza ravvicinata. 

E’ risultato inoltre che il gioielliere è privo di porto d’armi. Il fatto quindi di aver portato l’arma, legittimamente detenuta all’interno del negozio, all’esterno, comporta anche l’accusa di porto abusivo d’armi.

Quanto a Giuseppe modica, padre del rapinatore sopravvissuto, è stata chiesta l’archiviazione dell’accusa di favoreggiamento personale, perché non è stata raggiunta la prova che lo stesso abbia favorito la fuga del figlio successivamente alla rapina. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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