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Cucinelli alla Cop27 con progetto per Himalaya

(ANSA) – PERUGIA, 07 NOV – Riccardo Stefanelli, amministratore delegato della casa di moda Brunello Cucinelli insieme a Federico Marchetti, presidente King Charles’s sustainable markets initiative fashion task force ha illustrato alla Cop 27, alcuni “significativi progressi” del progetto Himalaya regenerative fashion living lab, cui l’azienda di Solomeo ha aderito, impegnandosi economicamente nel sostegno.
    L’evento, spiega una nota, è stato preparato da un incontro tenutosi a Buckingham Palace, con la presenza di re Carlo terzo, del neo premier inglese Rishi Sunak e di oltre 300 delle più importanti imprese e associazioni di tutto il mondo.
    L’Himalayan regenerative fashion living lab – spiega la Brunello Cucinelli – ha l’obiettivo di “ripristinare l’armonia tra le piccole comunità locali di alcune aree dell’Himalaya con la natura e l’ambiente e al tempo stesso, creare catene di valore della moda che siano sostenibili”. Punta quindi a rigenerare paesaggi degradati e recuperare le tradizionali abilità artigianali e tessili al fine di migliorare le economie locali del cashmere, del cotone e della seta, affrontando le sfide globali legate al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità.
    “Ho sempre pensato all’umanità nella dimensione dell’universale” ha sottolineato Brunello Cucinelli. “Per questo – ha aggiunto – è stato grande il fascino che ai miei occhi ha rivestito il progetto Himalaya regenerative Fashion Living Lab, una visionaria iniziativa riguardante la terra e le popolazioni per le quali l’artigianato è di vitale importanza, un progetto altamente umanistico al quale mi è stato possibile partecipare grazie alla proposta di Sua Maestà Re Carlo terzo. Gli anni della mia infanzia, nelle campagne umbre, la vita contadina mi hanno reso particolarmente sensibile al tema della terra e ad ogni aspetto della vita artigiana, e mi hanno fatto conoscere il valore vitale di un ambiente sostenibile nel quale ho sempre visto la fonte di ogni cosa bella della grande Famiglia Umana; per questo sono onorato di poter agire concretamente a favore dei popoli himalayani”.

“L’obiettivo più caro a tutti noi – ha detto Stefanelli – è di piantare il seme di un albero della cui ombra beneficeranno i nostri figli, con l’auspicio che possa anche essere il germoglio della speranza per tutte le comunità coinvolte e per le loro generazioni future. I significativi progressi del progetto, che abbiamo avuto il piacere e l’onore di condividere a Sharm El Sheikh, alla presenza dei leader di tutto il Mondo, sono il modo più bello ed efficace per dare il giusto tributo alla solidarietà tra Popoli, imprese, comunità e cittadini, che si è sviluppata attorno a Cop27”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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