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Croazia, dopo una notte di paura nuove scosse di terremoto

Il sisma che ha Petrinja

Non si ferma l’attività sismica. Riattivata la centrale nucleare slovena di Krajko dopo controlli di sicurezza


Nelle zone terremotate della Croazia non si ferma l’attività sismica, andata avanti senza sosta dopo la violenta scossa di magnitudo 6.4 del 29 dicembre che ha devastato Petrinja e altri piccoli centri a una cinquantina di km a sud di Zagabria.

Alle 9.15 del 31 dicembre la terra è tornata a tremare per un sisma di magnitudo 3.5, con epicentro 18 km a ovest di Sisak, mentre poco prima, intorno alle 9, una scossa più debole, di magnitudo 2, si era registrata a 21 km a sudest di Varazdin.

Nella notte, riferiscono i media regionali, si sono registrate almeno quattro scosse di media intensità. Le popolazioni interessate dal sisma hanno trascorso nuovamente in massima parte la notte all’aperto, per strada o nelle auto, preferendo non allontanarsi dalle loro case distrutte o danneggiate, nell’attesa dell’arrivo di tende e container.

I responsabili delle squadre di soccorso hanno fatto sapere che nelle zone colpite vi sono a sufficienza generi alimentari, e quello di cui si ha più bisogno sono tende, stufe per riscaldarsi, brandine, indumenti caldi. Nelle zone colpite stanno affluendo aiuti da numerosi Paesi europei,Italia compresa, che ha inviato una unità della Protezione civile.

Il bilancio riferito finora dalle fonti  in Croazia – autorità e media – è di sette morti e una trentina di feriti, diversi dei quali in gravi condizioni.   

Riattivata centrale nucleare
E’ stata intanto riavviata la centrale nucleare slovena di Krå¡ko dove, in seguito al terremoto in Croazia si era attivato lo spegnimento automatico di sicurezza del reattore.

Lo riferisce in una nota l’autorità di sicurezza nucleare italiana (Isin – ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) sottolineando “il contatto costante” con l’autorità di sicurezza nucleare slovena (Snsa), che hanno siglato nel 2010 un accordo di cooperazione per la sicurezza nucleare.

“Dalle 22:30 di ieri, ora locale – riferisce l’Isin – la centrale slovena di Krå¡ko è stata di nuovo connessa alla rete elettrica. La procedura di riavvio dell’erogazione della potenza nella rete elettrica sta avvenendo in modo graduale dopo che la Snsa ha eseguito un’ispezione straordinaria di verifica delle azioni poste in essere dalla centrale a seguito del terremoto e dell’arresto del reattore: dai controlli è emerso che le condizioni dell’impianto erano idonee per una sua ripartenza”.
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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